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NMR. Adv ancora in crescita: +4,5% nel primo quadrimestre

Grazie al +3,5% registrato ad aprile nel primo quadrimestre, considerando tutte le tipologie, gli investimenti pubblicitari raggiungono una spesa complessiva di 2,9 miliardi di euro. Se questo andamento dovesse proseguire nei prossimi mesi, le previsioni di chiusura 2010 potranno essere riviste al rialzo. La tv segna un +6,4%, +14% per la radio e +23% per l'affissione. Ancora in negativo la stampa (- 2,9%).
Nielsen Media Research (nella foto Paolo Duranti, managing director Nielsen Media Research Southern Europe) comunica che il trend di crescita del mercato pubblicitario si mantiene costante nelle ultime rilevazioni Nielsen. Grazie al +3,5% registrato ad aprile, nel primo quadrimestre, considerando tutte le tipologie, gli investimenti pubblicitari aumentano del +4,5% rispetto allo stesso periodo del 2009 raggiungendo una spesa complessiva di 2,9 miliardi di euro.

Il risultato è leggermente superiore alle attese e se questo andamento dovesse proseguire nei prossimi mesi, anche le previsioni di chiusura 2010 potranno essere riviste al rialzo. Un ulteriore segnale positivo è l’aumento delle aziende inserzioniste su quasi tutti i mezzi rilevati, ed in particolare su tv, quotidiani e affissione.

La televisione, considerando sia i canali generalisti che quelli satellitari (marchi Sky e Fox), chiude il gennaio-aprile 2010 con una crescita del +6,4%. Tutte le emittenti rilevate sono cresciute rispetto al 2009 trainate dall’aumento di settori importanti quali alimentari (+14,3%) e telecomunicazioni (+8,0%) mentre diminuiscono gli investimenti del settore automobili (-3,3%).

La crescita dei quotidiani (+1,2%) non basta a compensare il calo di free press (-3,9%) e periodici (-9,3%) per cui la stampa nel suo complesso vede diminuire gli investimenti del -2,9%. Particolarmente positivo (+5,3%) il dato dei quotidiani relativo alla sola commerciale nazionale. Ancora sulla stampa da segnalare l’andamento dell’advertising del settore abbigliamento: aumentano (+14,8%) gli investimenti sui quotidiani mentre sono in calo (-7,9%) sui periodici.

Molto positivi i dati per quanto riguarda la radio (+14,0%), con aumenti degli investimenti notevoli da parte di distribuzione (+28,5%), telecomunicazioni (+59,1%), alimentari (+24,9%), finanza/assicurazioni (+92,2%). Anche gli investimenti in affissione crescono a due cifre (+23,0%) grazie ad abbigliamento (+20,1%), telecomunicazioni (+73,4%) e automobili (+16,3%). Aumenti più contenuti ma comunque soddisfacenti per cinema (+11,6%), direct mail (+5,7%) e cards (+2,8%).

In generale tra i settori principali aumentano i budget delle aziende di alimentari (+13,6%) e telecomunicazioni (+12,9%) mentre riducono gli investimenti le automobili su tutti i mezzi ad eccezione di affissione, internet e cinema.

Complessivamente il numero di aziende che investono in pubblicità è aumentato del +0,3% nel periodo gennaio-aprile 2010 in confronto allo scorso anno. Ad eccezione dei periodici (-6,5%), tutti i mezzi vedono aumentare gli inserzionisti: da segnalare in particolare la televisione (+11,3%), l’affissione (+20,0%) e i quotidiani a pagamento (+5,3%). Sempre in televisione crescono del +30,6% rispetto al 2009 le aziende esclusive, ovvero quelle che decidono di investire su un solo mezzo.

(In allegato la tabella con i dati in formato Excel)

SP