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1861united presenta 'The Ecology of Image'

Il primo progetto editoriale dell'agenzia guidata da Pino Rozzi, Roberto Battaglia e Nicola Belli, presentato oggi a Milano, si compone di 445 immagini che portano la firma del fotografo e artista spezzino Jacopo Benassi.  Rozzi: "L'opera intende essere la prima di una serie di attività con le quali contamineremo il linguaggio dell'agenzia con altri campi, come il teatro e il design".

Debutta oggi nelle principali librerie nazionali e internazionali 'The Ecology of Image', il primo, ambizioso, intenso progetto editoriale curato dall'agenzia di comunicazione 1861united: 445 immagini che portano l'inconfondibile firma del fotografo e artista spezzino Jacopo Benassi. Il libro è stato presentato oggi nella sede dell'agenzia in via Fiamma 18 a Milano.

Come ha spiegato oggi ad ADVexpress il direttore creativo esecutivo Pino Rozzi (a sinistra nella foto), che guida l'agenzia con Roberto Battaglia e Nicola Belli : " Il libro si compone di immagini ecologiche perchè non ritoccate, non postprodotte, non patinate, non manipolate, non artificiali, che catturano l'incanto della cruda verità.  Una sorprendente serie di oggetti ed esistenze a strati l'una sull'altro. Tracce e facce livide, magre, moderne, altere, invecchiate, affascinanti, sguaiate, stupite,  viziate, infantili, modeste, generose, asmatiche, serene, marginali. Davvero belle, davvero brutte".

Jacopo Benassi, scrive Maurizio Maggiani nell'introduzione:" Riceve ordini dal cielo, dove è conservato l'Archivio dell'Umana Materia. Il suo lavoro è quello del gabbiano, della mosca stercoraria, dello scarabeo dorato."

Rozzi ha raccontato ad ADVexpress: "Quest'opera rientra in un più ampio programma di iniziative e intende essere la prima di una serie di attività con le quali contamineremo il linguaggio dell'agenzia con altri campi, come quello  teatrale e il design.  All'agenzia vanno strette le limitazioni temporali dei 30" e quelle spaziali delle pagine stampa, che bloccano le enormi potenzialità creative che potrebbero essere veicolate in molteplici altre forme. Putroppo le strutture creative si sono sempre concentrate sugli spot o sulle creatività stampa, impedendo alla comunicazione di avere libero sfogo in altre espressioni. L'intenzione è permettere all'agenzia di scatenare scintille in ambiti e luoghi sconosciuti, mescolando idee e creatività con altri campi e con altre forme di espressione".