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Beduschi (GroupM): nel 2015 billing in crescita grazie al new business, che vale 100 mln. Mercato adv a +1%
A margine della presentazione del nuovo strumento ACP, il Ceo e chairman del Gruppo ha fatto il punto sull'andamento del 2015. Confermate a +0,9/+1% le previsioni di chiusura anno per quanto riguarda il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia, mentre per il 2016 GroupM proietta un +2,2%. Tra i mezzi che hanno performato meglio quest'anno la radio, che chiuderà a +8,5%: a trainare la crescita della raccolta automotive, telco, alimentare e distribuzione.
La presentazione del nuovo strumento ACP - Advanced Consumer Planning, sviluppato in collaborazione con GfK Eurisko e Mediasoft (leggi news) è stato anche l'occasione per fare il punto sull'andamento del mercato dell'advertising e di GroupM nel 2015.
GroupM che, ricordiamo, riunisce le agenzie che gestiscono più del 40% del mercato degli investimenti intermediato dei centri media e il 30% del mercato totale, nell'anno che si avvia alla conclusione ha visto crescere billing e amministrato. "Nonostante i nostri grandi clienti, complessivamente, abbiano diminuito i loro budget in comunicazione, o almeno allocato diversamente gli investimenti, abbiamo registrato comunque una crescita, grazie in particolare al new business", ha dichiarato Massimo Beduschi, Ceo e Chairman di GroupM.
Tra le gare vinte nel 2015 dalle agenzie del Gruppo da segnalare Novartis (acquisito da MediaCom grazie alla vittoria della gara Gsk, leggi news), Huawei , Booking.com. Molte le gare in ambito food vinte da Mec, anche per piccoli clienti. Sta di fatto che i business vinti durante l'anno valgono circa 100 milioni, che tuttavia non si riflettono solo sul billing 2015, perché alcuni nuovi clienti inizieranno a pianificare dal 2016.
Per quanto attiene al mercato, GroupM per l'Italia conferma le stime di chiusura con investimenti in crescita a +0,9/+1% rispetto al 2014. Un aumento determinato in particolare dalle buone performance di Google e di Facebook, in merito alle quali continuano però a non essere disponibili dati. Togliendo tutta la fetta relativa agli investimenti in rete, Google e Facebook compresi, molto probabilmente il mercato chiuderebbe ancora con segno negativo. Tra i mezzi, bene radio e affissione.
"Riguardo al 2016, proiettiamo invece un +2,2% - ha anticipato Beduschi - . Alcuni eventi in programma come gli Europei e le Olimpiadi, dovrebbero fungere da booster per gli investimenti, anche se gli avvenimenti più recenti rendono la situazione un po' incerta".
Tornando al 2015, si nota anche una crescita dei consumi, che però non ha ancora coinvolto le regioni del Sud del Paese. Gli investimenti video rappresentano circa il 70% degli investimenti totali, dal momento che includono tv (che gioca ancora un ruolo preponderante in Italia e catalizza oltre la metà dell'ad spending), video advertising sul web e anche le nuove modalità di digital out of home che fanno leva proprio sul video.
Tra i settori, l'automotive sta dando segnali molto positivi: caratterizzato da investimenti in calo fino ad agosto, a settembre ha segnato infatti +17%, forse anche a seguito del Diesel Gate.
Norina Buscone, vice president di GroupM Research, ha illustrato le stime 2015 degli investimenti sui diversi mezzi. Eccole di seguito:
Tv: si stima una chiusura a -1,2/-1,5%, anche se, con ottobre positivo e novembre e dicembre che sembrano in tenuta, il dato finale potrebbe essere migliore.
Stampa: la periodica dovrebbe chiudere a -4,5%; la quotidiana a -9%. Tuttavia gli ultimi dati Nielsen indicano la stampa quotidiana in recupero, dunque potrebbe esserci un recupero di due punti entro la fine dell'anno.
Radio: tra i mezzi che hanno performato meglio quest'anno, la radio chiuderà a +8,5%. A trainare la crescita degli investimenti automotive, alimentari, telco e distribuzione.
Web: si prevedono investimenti a +10%, anche se il dato potrebbe essere leggermente inferiore a causa del rallentamento registrato negli ultimi mesi.
OOH: +4,5%/+5% soprattutto grazie ad Expo, traino non solo a livello locale.
Cinema: ancora in calo, dovrebbe registrare quest'anno un -6%.
Serena Piazzi
GroupM che, ricordiamo, riunisce le agenzie che gestiscono più del 40% del mercato degli investimenti intermediato dei centri media e il 30% del mercato totale, nell'anno che si avvia alla conclusione ha visto crescere billing e amministrato. "Nonostante i nostri grandi clienti, complessivamente, abbiano diminuito i loro budget in comunicazione, o almeno allocato diversamente gli investimenti, abbiamo registrato comunque una crescita, grazie in particolare al new business", ha dichiarato Massimo Beduschi, Ceo e Chairman di GroupM.
Tra le gare vinte nel 2015 dalle agenzie del Gruppo da segnalare Novartis (acquisito da MediaCom grazie alla vittoria della gara Gsk, leggi news), Huawei , Booking.com. Molte le gare in ambito food vinte da Mec, anche per piccoli clienti. Sta di fatto che i business vinti durante l'anno valgono circa 100 milioni, che tuttavia non si riflettono solo sul billing 2015, perché alcuni nuovi clienti inizieranno a pianificare dal 2016.
Per quanto attiene al mercato, GroupM per l'Italia conferma le stime di chiusura con investimenti in crescita a +0,9/+1% rispetto al 2014. Un aumento determinato in particolare dalle buone performance di Google e di Facebook, in merito alle quali continuano però a non essere disponibili dati. Togliendo tutta la fetta relativa agli investimenti in rete, Google e Facebook compresi, molto probabilmente il mercato chiuderebbe ancora con segno negativo. Tra i mezzi, bene radio e affissione.
"Riguardo al 2016, proiettiamo invece un +2,2% - ha anticipato Beduschi - . Alcuni eventi in programma come gli Europei e le Olimpiadi, dovrebbero fungere da booster per gli investimenti, anche se gli avvenimenti più recenti rendono la situazione un po' incerta".
Tornando al 2015, si nota anche una crescita dei consumi, che però non ha ancora coinvolto le regioni del Sud del Paese. Gli investimenti video rappresentano circa il 70% degli investimenti totali, dal momento che includono tv (che gioca ancora un ruolo preponderante in Italia e catalizza oltre la metà dell'ad spending), video advertising sul web e anche le nuove modalità di digital out of home che fanno leva proprio sul video.
Tra i settori, l'automotive sta dando segnali molto positivi: caratterizzato da investimenti in calo fino ad agosto, a settembre ha segnato infatti +17%, forse anche a seguito del Diesel Gate.
Norina Buscone, vice president di GroupM Research, ha illustrato le stime 2015 degli investimenti sui diversi mezzi. Eccole di seguito:
Tv: si stima una chiusura a -1,2/-1,5%, anche se, con ottobre positivo e novembre e dicembre che sembrano in tenuta, il dato finale potrebbe essere migliore.
Stampa: la periodica dovrebbe chiudere a -4,5%; la quotidiana a -9%. Tuttavia gli ultimi dati Nielsen indicano la stampa quotidiana in recupero, dunque potrebbe esserci un recupero di due punti entro la fine dell'anno.
Radio: tra i mezzi che hanno performato meglio quest'anno, la radio chiuderà a +8,5%. A trainare la crescita degli investimenti automotive, alimentari, telco e distribuzione.
Web: si prevedono investimenti a +10%, anche se il dato potrebbe essere leggermente inferiore a causa del rallentamento registrato negli ultimi mesi.
OOH: +4,5%/+5% soprattutto grazie ad Expo, traino non solo a livello locale.
Cinema: ancora in calo, dovrebbe registrare quest'anno un -6%.
Serena Piazzi


