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Belli (DLVBBDO): 'La campagna Rolling Stone? Per il Leone deve essere capita'

L'Ad di DLVBBDO, entrata in short con la campagna firmata per il magazine, ritiene particolarmente efficace, al di là dell'ironia e dell'irriverenza che la caratterizza, l'appello che il film rivolge ai giovani, un invito a riprendere possesso del loro futuro. Perchè arrivi un Leone, però, è fondamentale che la giuria comprenda il messaggio che lo spot vuole trasmettere.
(Dalla nostra inviata a Cannes Serena Piazzi). Nicola Belli, Ad di DLVBBDO, è soddisfatto dell'ingresso nella shortlist Film di 'Life and Roll', campagna firmata dall'agenzia per Rolling Stone (vedi notizia correlata). Una campagna irriverente e ironica che lancia, in modo subliminale, un messaggio importante ai giovani.

"Lo spot incita le nuove generazioni a riprendere possesso del loro futuro - ha spiegato Belli ad ADVexpress - affermando che al momento il popolo del rock si sta facendo battere dalla classe politica i cui rappresentanti, invece di essere seri come il ruolo richiederebbe, sono 'trasgressivi'. Dunque la campagna, oltre a promuovere in modo divertente il magazine e, di riflesso, la buona musica a cui dà spazio, vuole essere, tra le righe, un appello ai giovani, perchè tornino ad essere artefici del loro destino".

La campagna tv, la cui creatività è firmata da Anselmo Tumpic (art director) e Andrea Fagiolari (copywriter) con la direzione creativa di Stefania Siani e Federico Pepe, potrebbe avere buone possibilità di aggiudicarsi un Leone, a patto però che la giuria ne capisca fino in fondo l'obiettivo. "Se i giurati non comprendono il messaggio che sta dietro l'ironia dello spot il progetto rischia di essere penalizzato - ha dichiarato Belli -, anche perchè il riferimento a una classe politica poco 'seria' è tipicamente italiano".

"Inoltre, c'è un'altra questione da considerare - ha continuato l'Ad di DLVBBDO -: nella sezione Film è sempre complicato ottenere un riconoscimento, perchè i clienti stranieri lasciano le agenzie molto più libere di osare e quindi ci sono tanti progetti veramente innovativi". 

"A mio parere, comunque - ha chiosato Nicola Belli - ad essere premiate devono essere le campagne che coinvolgono il grande pubblico, nate da un lavoro strategico creativo di valore e non solo i piccoli progetti, più innovativi perchè non strategici per le aziende".

In merito ai numerosi riconoscimenti ottenuti da JWT/RMG Connect con 'Auditorium', Belli ha spiegato ad ADVexpress: "Sicuramente si tratta di una bella idea, ma parte del successo è dovuta anche al brand cliente, Heineken, azienda che spesso è stata premiata a Cannes. In ogni caso credo che 6 Leoni d'oro siano forse troppi: sono il risultato del numero eccessivo di categorie presenti al Festival, che finiscono con lo sminuire il valore dei premi".