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Linkontro 2026. Mastrolia (NewPrinces Group): "Quest'anno focus sulla brand communication e investimenti in crescita per sostenere il ritorno in adv di Plasmon, acquisizione strategica. On air Crostino Dorato e Gran Fetta Delverde"

All'evento organizzato da NIQ a Santa Margherita di Pula, Giuseppe Mastrolia, AD della family company protagonista, negli ultimi anni, di importanti acquisizioni, la più recente quella di Plasmon, di cui prepara un grande ritorno in comunicazione, ha raccontato ad ADVexpressTV la visione del gruppo, i recenti investimenti e il nuovo approccio alla comunicazione e al marketing, molto attento al digitale, con uno spending che quest'anno supererà il 3% del fatturato, pari nel 2025 a 6,7 miliardi di euro considerando anche l'area Retai.

Negli ultimi anni NewPrinces Group, family company italiana cui fanno capo oltre 40 marchi (clicca qui)  si è affermata come una delle realtà più dinamiche del panorama food europeo, grazie a una strategia di acquisizioni mirate di brand e a un forte sviluppo internazionale. A Linkontro, l'evento dedicato al largo consumo organizzato da NIQ a Santa Margherita di Pula, in Sardegna, ne abbiamo parlato con l'AD Giuseppe Mastrolia, che ci ha raccontato la visione del gruppo, i recenti investimenti e il nuovo approccio alla comunicazione e al marketing.

 

Partiamo dai numeri. La recente acquisizione di Plasmon, aggiunge al vostro portafoglio prodotti molto importanti. Qual è la logica di questa strategia?

Negli ultimi vent’anni abbiamo realizzato oltre venti acquisizioni di grande rilievo. È una pipeline di M&A  unica nel panorama del food italiano, soprattutto per una family company come la nostra. Solo nel 2025 abbiamo acquisito uno storico stabilimento del gruppo Diageo a Santa Vittoria d’Alba, il Gruppo GS da Carrefour France e, più recentemente, Plasmon dal gruppo Kraft Heinz.  Quest'ultima è stata particolarmente strategica perché completa la nostra presenza nel baby food, già rafforzata nel 2015 con l'acquisizione dello stabilimento di Ozzano Taro. Inoltre, riporta in mani italiane un marchio storico nato in Italia.

 

Dal punto di vista della comunicazione e del marketing, quali strategie state adottando e con quali partner lavorate?

Partiamo da un presupposto fondamentale: il Gruppo ha una forte integrazione verticale. Abbiamo team marketing distribuiti tra Liverpool, Olanda, Germania e Italia e lavoriamo per coordinare tutta la comunicazione mantenendo un tone of voice comune. Stiamo implementando nuove strategie legate ai diversi mercati in cui operiamo. Circa il 50% del nostro business è rappresentato dai brand, mentre il restante 50% riguarda la private label. Proprio sui brand abbiamo deciso di distinguere in modo più netto l’area marketing da quella comunicazione e negli ultimi anni abbiamo investito molto nella corporate communication. Ora vogliamo tornare a puntare con maggiore forza sulla brand communication.

 

Quindi vedremo presto nuove campagne di prodotto?

Assolutamente sì. In questo momento siamo online con la campagna del Crostino Dorato Delverde e a breve lanceremo quella dedicata al mondo delle fette biscottate con Gran Fetta Delverde, entrambi prodotti bakery. A settembre saremo in comunicazione anche con Napolina in UK, che oggi è il marchio numero uno nel Regno Unito per il food italiano. Inoltre, torneremo presto in comunicazione anche con Plasmon (che il Gruppo ha acquisito, insieme ai marchi Nipiol, BiAglut, Aproten e Dieterba,  a dicembre 2025 da Kraft Heinz per 124 milioni di euro, ndr). Continuiamo a investire perché crediamo che, per garantire sostenibilità nel lungo periodo, un brand debba comunicare costantemente e farsi sentire sui mercati.

Qual è oggi il vostro investimento in comunicazione e come si distribuisce il media mix?

Cerchiamo sempre di adattare lo spending alle esigenze del mercato e dell’azienda. Quest’anno stiamo investendo di più rispetto al passato, soprattutto per sostenere l’ingresso di Plasmon nel gruppo. Come standard FMCG, il nostro investimento in comunicazione si colloca generalmente tra l’1,5% e il 3% del fatturato, ma quest'anno investiremo probabilmente di più.

A quanto ammonta oggi il fatturato del gruppo?

Come gruppo industriale il dato è di 2,8 miliardi di euro, mentre il gruppo consolidato, includendo anche la parte retail, ha raggiunto  i 6,7 miliardi di euro nel 2025.

Quanto conta il digitale nel vostro approccio alla comunicazione?

Dal mio punto di vista, sia personale sia professionale, il digitale è oggi lo strumento più potente a disposizione del settore alimentare e dell’industria manifatturiera in generale. Permette una comunicazione molto profonda e altamente targetizzata, aiutando a raggiungere il consumatore giusto nel momento giusto. È senza dubbio il mezzo più importante che oggi si possa sfruttare a livello internazionale.

In quanti Paesi siete presenti e quante persone impiegate?

Abbiamo circa 32 stabilimenti produttivi distribuiti tra Italia, Inghilterra, Polonia, Germania e Francia, con una presenza articolata in dieci macro-categorie di prodotto. Inoltre, gestiamo una rete di circa 1.000 punti vendita in Italia, oggi a marchio Carrefour e presto convertiti al marchio GS. Complessivamente il gruppo impiega circa 18.000 persone.