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We Are Social è Best Agency ai BC&E Awards 2026. Venuti: “Il branded entertainment è il futuro del racconto dei marchi”
La vittoria come Best Agency ai BC&E Awards 2026 (leggi news), e del Grand Prix Oro grazie al progetto “Per il Bere della Squadra” per Ceres, segna un momento di svolta per We Are Social, che consolida il proprio ruolo nel panorama del brand entertainment. A raccontarlo è Laura Venuti, Associate Creative Director dell'agenzia, che sottolinea il valore strategico di un settore sempre più centrale nella comunicazione contemporanea.
“È un riconoscimento che ci rende veramente orgogliosi”, afferma Venuti, evidenziando come il brand entertainment rappresenti oggi “qualcosa di estremamente interessante e valoriale per i brand”. Non si tratta solo di creatività, ma di costruzione narrativa: un modo per raccontare “a 360 gradi” identità, valori e visione delle aziende.
Secondo Venuti, il premio è anche un segnale per il mercato: investire nel brand entertainment significa ampliare le possibilità di connessione con il pubblico. “Speriamo che sempre più brand possano investire in questo settore”, spiega, rimarcando come questo linguaggio consenta di parlare alle persone in modo autentico e coinvolgente.
Uno degli elementi distintivi dell’approccio di We Are Social è il lavoro di squadra. Un concetto ribadito anche dal collega Gabriele Tamburrino, citato da Venuti: “La metafora sportiva è d’obbligo, ma è davvero così: lavoriamo come una squadra”. Un metodo che coinvolge non solo i team interni, ma anche i clienti, parte integrante del processo creativo.
“Costruiamo i progetti insieme al cliente, passo dopo passo”, spiega Venuti. Un modello collaborativo che si unisce a un’altra componente fondamentale: la capacità di leggere la cultura contemporanea. “Non raccontiamo solo il brand, ma il contesto in cui vive. Il nostro obiettivo è creare contenuti che siano attuali e che parlino davvero alle persone”.
Guardando al futuro, il panorama del brand content appare in piena espansione. “Abbiamo visto anche durante questi premi tantissimi progetti molto belli”, osserva Venuti. Un segnale chiaro di come le aziende stiano sviluppando una crescente volontà di raccontarsi attraverso format sempre più evoluti.
L’auspicio, però, è che questa crescita non si arresti. “Speriamo che questo comparto continui a crescere e che l’arena competitiva sia sempre più ricca”, conclude. Ma soprattutto, Venuti lancia un messaggio preciso: il vero cuore del brand entertainment deve restare l’intrattenimento stesso. “Bisogna mettere al centro il racconto, il tono di voce e i valori del brand. Senza intrattenimento, non si rende onore a questo modo di comunicare”. Un riconoscimento, dunque, che non rappresenta un punto d’arrivo, ma l’inizio di una nuova fase per un settore destinato a ridefinire il rapporto tra brand e pubblico.
DR

