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Bozza (Film): 'Giuria molto severa e lavori di altissima qualità. Parola d'ordine: Emotion'

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Una 'Cavalcata delle Valchirie', così Francesco Bozza, executive creative director Leo Burnett, ha definito la sua esperienza di giurato della categoria Film alla 62esima edizione del Festival Internazionale della Creatività di Cannes. Un duro lavoro, fatto anche di relazioni, che regala grandi soddisfazioni perché permette di entrare in contatto con persone molto stimolanti e di visionare progetti davvero di qualità elevatissima.

Come ha spiegato ai microfoni di ADVexpressTv, Bozza ha fatto di tutto per promuovere i 5 lavori italiani entrati in shortlist, dei quali però, come pubblicato da ADVexpress (leggi news), soltanto due sono riusciti ad aggiudicarsi il bronzo: 'The Hero' di Publicis per Heineken e 'Saving Aslan' di Saatchi&Saatchi per Fixodent.

Un risultato determinato anche da una giuria particolarmente severa e selettiva, che nel complesso tendeva ad assegnare voti molto bassi. "La prima selezione di lavori ha portato a una 'long list cortissima'", questo l'ossimoro utilizzato da Bozza, che ha tenuto a sottolineare a questo proposito il valore della presenza in shortlist, che difficilmente viene riconosciuto: "A fronte di una rosa così limitata di progetti e di un livello qualitativo così alto, guadagnarsi un posto in shortlist è già di per sé un buon risultato. Basti considerare che sono stati esclusi dalla shortlist delle campagne che in Italia sarebbero state dei Grand Prix".

Tra i lavori italiani che avrebbero meritato la short anche la campagna firmata Leo Burnett per Dodge, che però non ce l'ha fatta. Ha 'rischiato' il bronzo invece 'The Hero Karaoke' di Publicis per Heineken, che alla fine non è stata premiata per volontà del presidente di giuria Tor Myhren, worldwide chief creative officer di Grey, contrario ad assegnare due Leoni alla stessa campagna. 

Con i due bronzi messi a segno nella categoria Film, l'Italia chiude l'edizione 2015 del Festival con un totale di 10 leoni, contro i 15 del 2014, anche se non bisogna dimenticare che lo scorso anno ben 6 dei leoni in paniere erano stati vinti da un'unica campagna, quella firmata da Saatchi&Saatchi per CoorDown, che quest'anno si è aggiudicata soltanto un bronzo. 

Come ha dichiarato Bozza ai nostri microfoni, il vero problema è che nel nostro Paese c'è ancora poca consapevolezza rispetto al valore aggiunto che un lavoro valido dal punto di vista creativo può apportare al business. Inoltre in Italia si avverte la mancanza delle multinazionali, che solitamente sono quelle più propense a investire e sperimentare a livello di creatività. 

Tornando ai vincitori 2015 della sezione Film, l'executive creative director di Leo Burnett ha spiegato che il presidente ha invitato i giurati a premiare l'originalità. Forse anche per questo il Grand Prix dedicato ai film veicolati online è stato assegnato alla campagna 'Unskippable: Family Long Form' realizzata da The Martin Agency per Geico. "In lizza c'erano anche #Likeagirl di Leo Burnett per Always di Procter&Gamble e 'The other side' di W+K London per Honda Motor Europe - ha detto Bozza - . Io parteggiavo per quest'ultimo, perché a mio parere rappresenta il mix perfetto di tecnologia e creatività, ma alla fine la campagna Geico ha vinto per 17 giurati a 3. Non vorrei che fosse così, ma passeremo alla storia come la giuria che ha assegnato il GP a un cane che sale su un tavolo! Scherzi a parte, poi mi sono reso conto del valore di questo film: è disruptive, l'idea è geniale se pensiamo quanto può essere difficile pensare a qualcosa di innovativo per un pre-roll di YouTube, formato solitamente ben poco apprezzato daoi consumatori. In questo caso la scelta è stata quella di condensare il messaggio nei primi 5 secondi, per poi lasciare all'utente la libertà di decidere se skippare o godersi un fantastico momento di comedy". 

Tra i film tv tradizionali invece, '100', di F/Nazca S&S per Leica Gallery, non ha fatto fatica a imporsi. Come ha spiegato Bozza i nostri microfoni, si tratta di una celebrazione fantastica della fotografia, una delle arti dell'advertising, caratterizzato da un copy meraviglioso. Lo si può riguardare mille volte, scoprendo ogni volta nuovi dettagli. "E' il film per eccellenza - ha commentato Bozza - . In finale sono arrivati anche 'Beds' di Mother London per IKEA e 'The game before the game' di R/GA London per Beats, ma ci sono voluti solo 20 minuti di discussione per decidere che a vincere il Grand Prix sarebbe stata la cmapagna di Leica".

Tra i lavori che il nostro giurato ritiene particolarmente meritevoli figura la campagna Magnum 'Proudly seeking pleasure', firmata Lola Lowe & Partners Madrid, che vede protagonisti transgender e drag queen. La parola d'ordine per la sezione Film 2015? Emotion: come ha spiegato Bozza, tra le entries molte grandi idee, punti di vista nuovi e differenti e molte storie che catturano grazie a uno storytelling d'eccezione.

A risposta della provocazione lanciata da Amir Kassaei, chief creative officer di DDB Worldwide, secondo il quale i premi non devono essere l'unica preoccupazione di chi lavora nel mondo della creatività (leggi news), Bozza cita il caso della campagna 'Popov the Clown' di Leo Burnett Francoforte per Mc Donald's. "L'agenzia con questo film si è aggiudicata l'incarico tramite gara e lo stesso spot ha ottenuto anche un argento nei Film quest'anno a Cannes: la dimostrazione che una buona creatività può essere apprezzata sia dai clienti che dalla giuria di un Festival".

Serena Piazzi