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Cannes 2015. Ai Future Lions premiati anche gli studenti di Accademia di Comunicazione. Inamoto (AKQA): 'Siamo entrati nell'era dell'intelligenza artificiale'

Andrea RaiaFrancesco Sguinzi Pierpaolo Bivio (3° anno del Corso di Art Direction) insieme ad Andrea Zanino (Master in Copywriting) con un progetto realizzato per Uber si sono aggiudicati l'ambito riconoscimento riservato da AKQA alle idee più innovative. Nella proposta degli studenti italiani, il servizio trova un’utilità anche nell’ambito del primo soccorso, sfruttando il numero dei mezzi disponibili, la capacità di copertura del territorio e la sua prontezza di intervento. 
(Cannes. Dalla nostra inviata Serena Piazzi). I Future Lions, premio promosso da AKQA in collaborazione con il Festival della Creatività di Cannes e giunto quest'anno alla decima edizione, sono un riconoscimento attribuito alle idee più innovative frutto di giovani creativi che, pur non avendo ancora trovato applicazione, potrebbero avere un impatto importante in futuro. Nessuna categoria, ma idee tout court per "immaginare il futuro".

1.800 i progetti partecipanti all'edizione 2015, di cui solo 5 premiati. Tra questi, anche un progetto italiano. A firmarlo sono gli studenti di Accademia di Comunicazione, la prima scuola italiana ad aggiudicarsi l’ambito riconoscimento del Leone Cucciolo.

Il merito va ad Andrea Raia, Francesco Sguinzi e Pierpaolo Bivio (3° anno del Corso di Art Direction) insieme ad Andrea Zanino (Master in Copywriting). Il progetto che li ha portati alla vittoria è stato realizzato per Uber, l'azienda con sede a San Francisco che fornisce un servizio di trasporto automobilistico privato, attraverso un'applicazione. 

Nella proposta degli studenti, il servizio trova un’utilità anche nell’ambito del primo soccorso (Uber First Aid il nome della progetto, ndr.), sfruttando il numero dei mezzi disponibili, la capacità di copertura del territorio e la sua prontezza di intervento. 

Guarda il video.  

"Uber FirstAid ha vinto per la capacità di utilizzo della tecnologia in maniera semplice e rilevante, riuscendo a portare grande valore all’immagine del brand", ha commentato Jack Blanga, docente e tutor del progetto - oltre che Digital Director di TBWA\Italia.

"È il 4° anno - ha aggiunto Blanga - che con gli studenti di Accademia partecipiamo ai Future Lions, con un solo obiettivo: trovare idee che i giurati vorrebbero aver fatto loro. Nel 2012 sono arrivate due shortlist, negli anni successivi progetti poi realmente realizzati e vittoriosi al 'festival dei grandi'. Questa è la ciliegina sulla torta... la prima di tante, sono sicuro".

A presentare i progetti vincitori è stato Rei Inamoto, global chief creative officer e vice president di AKQA. "Da quando è nato il premio dei Future Lions sono cambiate molte cose - ha dichiarato Inamoto - . In particolare, dopo la 'broadcast age' e la 'digital/social age', oggi stiamo ufficialmente entrando nella 'A.I. age', ovvero nell'era dell'intelligenza artificiale. La differenza tra ciò che possono creare le macchine e ciò che possono creare gli uomini si sta riducendo sempre più: oggi la vera sfida per i brand non è comunicare con le persone, ma diventare essi stessi come tali, acquistando coscienza". 

Interessanti anche le altre quattro idee premiate ai Future Lions. Chrome Book Type di Google, per esempio, ovvero un pc che si alimenta autonomamente e che pertanto potrebbe essere distribuito nelle aree del mondo (ancora numerose, ndr.) dove non è presente l'elettricità, permettendo così a tutti di accedere all'enorme mole di informazioni oggi disponibile.

E' stata pensata per Heineken, invece, l'iniziativa Safe Stamp: un microchip posizionabile sottopelle che si colora in base al tasso alcolemico della persona, consentendo di capire se è meglio rinunciare a mettersi alla guida.

Ha a che fare con la salvaguardia della foresta pluviale il progetto ideato per WWF, Treeprint. Si tratta di un'app che consente a chi la scarica sul proprio smartphone di essere associato tramite la propria impronta digitale a un albero e di conoscerne tutte le peculiarità, entrando in contatto se lo si desidera con le persone legate agli alberi che si trovano nelle vicinanze. Sempre tramite l'applicaazione è possibile effettuare una donazione per proteggere il proprio albero.

Infine, a salire sul palco sono stati gli ideatori di un innovativo servizio per Snapchat, denominato Snaphelp: un nuovo modo di combattere il bullismo attraverso il supporto di psicologi, a cui le giovani vittime di atti di bullismo possono rivolgersi semplicemente attraverso l'applicazione, che permette di chattare direttamente con i professionisti e cancella automaticamente lo scambio di messaggi, come avviene normalmente quando si utilizza Snapchat.

Speciale riconoscimento di School of the year alla Berghs School of Communication di Stoccolma, che vanta il maggior numero di lavori entrati in shortlist.

L'invito di Inamoto, in chiusura, è stato "Immaginate l'impossibile, perché solo così sarà possibile realizzare qualcosa di veramente innovativo".