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Cannes 2015. Branded Content & Entertainment: nessun Grand Prix in una categoria che sta maturando ma ancora non eccelle

16 ori, 23 argenti e 24 bronzi ma nessun Grand Prix: nonostante l'ottima qualità dei lavori iscritti, la giuria guidata da David Lubars (BBDO) non ha identificato la 'punta di diamante' che sarebbe stata degna di rimanere negli annali del Festival.
(Cannes. Dal nostro inviato Tommaso Ridolfi) Come già nel 2014, anche quest’anno nessun Grand Prix è stato assegnato nei Branded Content & Entertainment Lions. “Si tratta di una categoria ‘orizzontale’ e dallo spettro amplissimo - spiega il presidente della giuria David Lubars, Chief Creative Officer BBDO Worldwide e Chairman di BBDO -, che attraversa tutti i media e supera i confini entro i quali siamo abituati a ragionare. Il mix fra entertainment e tecnologia, nuovo e tradizionale, rende assai meno semplice che in altri casi definire quale lavoro sia davvero creativo. Per questo, insieme ai miei colleghi in giuria - che provenivano da ogni ramo della professione (agenzie creative e centri media, radio e televisioni, specialisti del digital…) -, abbiamo ritenuto che nessuno dei progetti iscritti quest’anno fosse suffientemente superiore agli altri da meritare un Grand Prix”.

Secondo Lubars, le campagne premiate con il Leone d'Oro  sono comunque tutte di grandissimo valore: "Ma il rapporto che c’è fra ori e Grand Prix - chiarisce - è come quello che c’è nel tennis fra un giocatore che vince Wimbledon e chi invece vince un Grande Slam… E nessuno è riuscito ancora a raggiungere quel livello di assoluta eccellenza capace di farlo rimanere per sempre nella storia”.

Quali sono i requisiti mancanti che avrebbero dovuto o potuto trasformare questi ori in Grand Prix?
“Ciò che ancora manca - risponde Lubars - è l’idea davvero vincente, mentre il collegamento fra la storia umana e i valori del brand e l’altrettanto fondamentale fattore entertainment sono sicuramente presenti in grandissima parte dei lavori iscritti in questa categoria”.

Come già anticipato nei giorni scorsi, nessuna delle 31 campagne italiane iscritte era riuscita a entrare in shortlist: l'unico leone di questa categoria per il nostro paese rimane perciò quello conquistato da 'The beauty of a second' di Leo Burnett per Montblanc International nel 2012.

Il medagliere
Con 22 leoni complessivi (4 ori, 10 argenti e 8 bronzi), gli Stati Uniti si aggiudicano un terzo dei premi totali. Subito dopo, a quota due ori si fermano Germania (che porta a casa anche 1 argento e 2 bronzi), Gran Bretagna (anche un argento e un bronzo), e Francia (un argento).

(Nei file allegati la lista completa dei vincitori e il medagliere per nazioni)