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Cannes 2015. Cyber: a Droga5 e Under Armour, un digital Grand Prix all'insegna del 'tempo reale'
(Cannes. Dal nostro inviato Tommaso Ridolfi) L'eguaglianza di genere è uno dei temi più 'hot' di questo Festival, che dopo i Grand Prix a Always (nei PR Lions) e a Whisper (nell'edizione inaugurale dei Glass Lions), si ritrova anche nel Grand Prix Cyber assegnato a Droga5 per la campagna 'Giselle Bundchen - I will what I want', per Under Armour, diventato il secondo brand di abbigliamento sportivo americano dopo Nike e prima di adidas.
Guarda il video del GP
"E' un esempio di come i valori e i contenuti di un brand possono trasformarsi in un racconto entusiasmante - ha detto la presidente della giuria Jean Lin, Global Chief Executive Officer di Isobar descrivendop la campagna -. Uno storytelling abilitato e amplificato dalla tecnologia, multischermo e social nel dna, e disegnato per essere vissuto in tempo reale. Dimostra che l'impatto di una digital experience ben costruita può avvicinare le persone ad una marca, accompagnandole dal punto di ingaggio fino al punto vendita. E infine testimonia il potere dei big data in real time per scoprire nuovi insight e stimolare la creatività per raccontare una storia densa di emozioni e capace di arricchire la sua audience".
A 17 anni dalla loro nascita, ha proseguito Jean Lin, i Cyber Lions sono cambiati radicalmente perché è cambiato il loro mondo di riferimento: "Sono partiti come uno dei tanti silos in cui si divideva la nostra industria, mentre oggi il digital è parte integrante di qualsiasi progetto di comunicazione. Non è più 'solo' advertising, ma è molto spesso il collante che tiene insieme tutti i pezzi del processo, dal design di un prodotto o di un servizio digitale fino alla sua esperienza pratica - dall'engagement all'acquisto, come dicevo prima".
Secondo Lin, "Uno dei trend più interessanti che sembra emergere da questa edizione è proprio la confidenza, la sicurezza con cui in tutto il mondo le persone hanno iniziato a usare la tecnologia, non sentendosi obbligate a utilizzarla solo perché costituisce una 'novità".
Quanto hanno influito sulle decisioni della giuria la tematica dell'empowerment femminile e dell'eguaglianza di genere?
"Ne eravamo perfettamente coscienti - ha risposto Jean Lin - ma ne abbiamo tenuto conto solo in riferimento all'impatto culturale dei progetti che stavamo giudicando. Il mio personale punto di vista è che dare spazio alle 'diversità', di genere o di ogni altro tipo, è la linfa alla base dell'innovazione. E finalmente il mondo sta cominciando a rendersene conto".
Samsung Smart Play-Board di Leo Burnett per Samsung Electronics Italy (guarda il video) , già vincitore di 1 bronzo in Promo & Activation, era l'unico dei 71 progetti italiani iscritti a essere entrato in shortlist, ma lì si è fermato.
Il medagliere
La domination USA del palma res di Cannes non è mai stata evidente come in questo caso: gli Stati Uniti si sono aggiudicati infatti più di un terzo dei 126 premi assegnati. Per la precisione, i leoni americani sono 47 (6 ori, 20 argenti e 20 bronzi - cui va naturalmente sommato il Grand Prix), il triplo di quelli conquistati dalla Gran Bretagna (3 ori, 5 argenti e 7 bronzi).
(Nei file allegati, la lista completa dei vincitori e il medagliere per nazione)
Guarda il video del GP
"E' un esempio di come i valori e i contenuti di un brand possono trasformarsi in un racconto entusiasmante - ha detto la presidente della giuria Jean Lin, Global Chief Executive Officer di Isobar descrivendop la campagna -. Uno storytelling abilitato e amplificato dalla tecnologia, multischermo e social nel dna, e disegnato per essere vissuto in tempo reale. Dimostra che l'impatto di una digital experience ben costruita può avvicinare le persone ad una marca, accompagnandole dal punto di ingaggio fino al punto vendita. E infine testimonia il potere dei big data in real time per scoprire nuovi insight e stimolare la creatività per raccontare una storia densa di emozioni e capace di arricchire la sua audience".
A 17 anni dalla loro nascita, ha proseguito Jean Lin, i Cyber Lions sono cambiati radicalmente perché è cambiato il loro mondo di riferimento: "Sono partiti come uno dei tanti silos in cui si divideva la nostra industria, mentre oggi il digital è parte integrante di qualsiasi progetto di comunicazione. Non è più 'solo' advertising, ma è molto spesso il collante che tiene insieme tutti i pezzi del processo, dal design di un prodotto o di un servizio digitale fino alla sua esperienza pratica - dall'engagement all'acquisto, come dicevo prima".
Secondo Lin, "Uno dei trend più interessanti che sembra emergere da questa edizione è proprio la confidenza, la sicurezza con cui in tutto il mondo le persone hanno iniziato a usare la tecnologia, non sentendosi obbligate a utilizzarla solo perché costituisce una 'novità".
Quanto hanno influito sulle decisioni della giuria la tematica dell'empowerment femminile e dell'eguaglianza di genere?
"Ne eravamo perfettamente coscienti - ha risposto Jean Lin - ma ne abbiamo tenuto conto solo in riferimento all'impatto culturale dei progetti che stavamo giudicando. Il mio personale punto di vista è che dare spazio alle 'diversità', di genere o di ogni altro tipo, è la linfa alla base dell'innovazione. E finalmente il mondo sta cominciando a rendersene conto".
Samsung Smart Play-Board di Leo Burnett per Samsung Electronics Italy (guarda il video) , già vincitore di 1 bronzo in Promo & Activation, era l'unico dei 71 progetti italiani iscritti a essere entrato in shortlist, ma lì si è fermato.
Il medagliere
La domination USA del palma res di Cannes non è mai stata evidente come in questo caso: gli Stati Uniti si sono aggiudicati infatti più di un terzo dei 126 premi assegnati. Per la precisione, i leoni americani sono 47 (6 ori, 20 argenti e 20 bronzi - cui va naturalmente sommato il Grand Prix), il triplo di quelli conquistati dalla Gran Bretagna (3 ori, 5 argenti e 7 bronzi).
(Nei file allegati, la lista completa dei vincitori e il medagliere per nazione)



