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Cannes 2015. Film: 2 bronzi all'Italia con S&S per Fixodent e Publicis per Heineken. GP TV a Leica (Brasile) GP Online a Geico (USA)

Fixodent 'Saving Aslan' di Saatchi & Saatchi (cdp: Golden Planes di Cape Town)  e HeinekenThe Hero’ di Publicis (cdp: MJZ Londra), conquistano il bronzo. Il Grand Prix Tv va al Brasile per lo spot del centenario Leica, e il Grand Prix Online alle assicurazioni Geico per il pre-roll video 'Unskippable'.
(Cannes. Dal nostro inviato Tommaso Ridolfi) Fixodent 'Saving Aslan' di Saatchi & Saatchi (cdp: Golden Planes di Cape Town) (guarda il video) e Heineken ‘The Hero’ di Publicis (cdp: MJZ Londra) (guarda il video), sono gli unici due lavori italiani dei 5 in shortlist a conquistare un Leone, in ambedue i casi di Bronzo.

Non ci sono invece arrivate le altre tre shortlist italiane: il soggetto 'Karaoke' del film 'The Hero' (sempre di Publicis per Heineken), 'Make the world a peaceful place' di DLV BBDO Milan per Dr Giorgini prodotto da FILMGOOD, Reverse di McCann Worldgroup per Fondazione Exodus (cdp Collateral Films).

Un bilancio dimezzato rispetto ai 4 leoni di bronzo portati a casa dall'Italia nel 2014.

Come nella norma, da qualche anno, sono stati due i Grand Prix assegnati dalla giuria Film, dove quest'anno, lo ricordiamo, l'Itlia era rappresentata da Francesco Bozza, executive creative director Leo Burnett (guarda l'intervista): il primo allo spot '100' per la Leica Gallery di San Paolo della brasiliana F/Nazca Saatchi & Saatchi (cdp: Stink San Paolo) nella sezione film Tv; il secondo a 'Unskippable: Family' per Geico dell'americana The Martin Agency (cdp: Park Pictures New York) nella sezione film online.

Guarda il GP '100'.

Guarda il GP  'Unskippable: Family'.

Al presidente della giuria Film Tor Myhren, Presidente e Worldwide Chief Creative Officer di Grey, abbiamo chiesto un'opinione diretta sui film italiani, sul Grand Prix e sui principali trend emersi da questa 62ma edizione del Festival.

"E’ la categoria più antica del Festival - ha esordito Myrhen -, ma ogni anno è sempre difficile trovare chi ha saputo trovare nuovi modi di raccontare storie attraverso i film, sia con quelli pianificati negli spazi ‘tradizionali’, sia quelli specificatamente dedicati all’online".

Con quali attese è arrivato a Cannes?
"Confesso che alla vigilia non pensavo sarebbe stato un ‘grande’ anno: non c’era nessun ‘super’ film identificabile fin dall’inizio in uno standard di eccellenza come Volvo Trucks lo scorso anno. Oggi, guardando a ciò che è emerso, credo che nel complesso i film premiati costituiscano un insieme di lavori eccellente. Qualcuno può in un certo senso spaventare, e ad alcuni non tutti piaceranno, ma sicuramente sono emerse cose nuove".

Come e perché sono stati scelti i due Grand Prix?
"Il Grand Prix per la televisione è stata una scelta quasi immediata: 19 giurati su 22 lo hanno votato come vincitore fin dal primo round, raggiungendo poi molto velocemente l’unanimità. Le ragioni sono presto dette: un film su più livelli e dalla scrittura unica, che sorprende ogni volta che lo si guarda, e che racconta la storia del brand e di tutta la fotografia rispondendo alla sfida delle nuove tecnologie e rilanciando un brand parzialmente dimenticato in una categoria difficile, in cui gli smartphone sempre di più stanno prendendo il posto delle macchine fotografiche.
Nella sezione online abbiamo scelto invece un film apparentemente ma ingannevolmente semplice, che sembra violare tutte le più elementari regole del film ‘vincente’: dal fatto che gioca sull’impossibilità di ‘skipparlo’ fino al logo gigante presente sullo schermo dall’inizio alla fine. Senza contare che appartiene alla categoria probabilmente meno sexy ed eccitante in assoluto trattandosi di un pre-roll".

Fra tutti i film visionati, quali sono i main trend che avete individuato?
"Sul lato online credo che il Grand Prix sia stato uno dei pochi, se non forse l’unico, a interpretare perfettamente l’uso dello spazio media in modo perfetto. Sappiamo che il video online è fra tutti i media quello che cresce più rapidamente, ma dal punto di vista creativo va ancora esplorato fino in fondo. Dobbiamo ancora trovare un modo davvero nuovo per raccontare storie online attraverso i film.
Per esempio mi aspettavo ma non ho trovato una maggiore interattività: il film Honda va in quella direzione, ma credo si possa e si debba fare di più.
In generale, però, sicuramente il trend più evidente è l’allungamento dello storytelling. Film di 2, 3 e più minuti ormai sono quasi la norma. L’unico problema è che anche su questo fronte la qualità deve ancora migliorare parecchio…".

E’ il caso del bronzo italiano per Fixodent 'Saving Aslan' di Saatchi & Saatchi? Che cosa mancava perché potesse salire di almeno un gradino fino all’argento?
Esattamente, l'esempio calza a pennello... E’ un film bellissimo che mi è piaciuto fin dalla prima volta che l’ho visto: la storyline che segue il leone e il livello di engagement sono assolutamente straordinari. Non so dire esattamente che cosa gli mancasse, e mi rifugio in un commento più generico: da un lato il numero di leoni d’argento che abbiamo assegnato è piuttosto basso; dall’altro, per quanto fosse interessante da guardare fino alla fine, Fixodent era pur sempre una specie di documentario cui mancava - come a molti altri film in gara - quella ‘scintilla’ che avrebbe potuto farlo salire di livello..."

Restando all’Italia, che cosa è stato particolarmente apprezzato da lei e dalla giuria dello spot Heineken ‘The Hero’?
Sicuramente il trattamento molto diverso dal solito sul tema della persona che non beve per poi poter guidare e accompagnare gli amici: la trasformazione in eroe è un approccio molto positivo, e l’esecuzione sulla musica del brano 'Holding Out For a Hero' è davvero brillante".

Il medagliere
A guidare la classifica con 1 Grand Prix e 34 leoni (4 ori, 13 argenti e 17 bronzi) sono anche in questa sezione gli Stati Uniti. Oltre al Grand Prix Film Tv, però il Brasile si deve accontentare di un solo bronzo. Sul terzo gradino del podio la Gran Bretagna, con un totale di 18 leoni (4 d'oro, 8 d'argento e 6 di bronzo). Buone prestazioni anche da parte di Spagna (1 oro, 2 argenti e 4 bronzi) e Canada (1 oro, 1 argento e 3 bronzi).

(Nei file allegati, la lista di tutti i vincitori e il medagliere completo per nazione)