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Cannes 2015. Giro di boa al Festival, l'Italia rimane ferma a 8 leoni e 28esima tra i Paesi premiati
Nella terza giornata del Festival di Cannes il nostro Paese rimane a bocca asciutta, con un palmares dalla composizione meno pregiata (1 argento e 7 bronzi) e inferiore di 3 leoni rispetto al totale messo a segno nelle stesse categorie lo scorso anno. Elemento differenziante e per un certo verso positivo, la presenza quest'anno nella rosa dei vincitori italiani di differenti clienti e agenzie. Samsung, Renault, Coordown, Durex, Fastweb, Tam Airlines, P&G i marchi premiati.
(Cannes, dalla nostra inviata Maria Ferrucci). Nessun Leone parla italiano nella terza giornata del Festival Internazionale della Creatività di Cannes, che vede il proprio medagliere fermo a 8 leoni, 3 in meno rispetto al totale messo a segno nelle stesse categorie lo scorso anno. Se il Festival dovesse terminare oggi, ci posizioneremmo 28esimi nel ranking dei paesi premiati (vedi allegato).
Un palmares quello di quest'anno non solo meno numeroso ma anche meno prezioso degli ultimi anni. Degli otto metalli, 7 sono di bronzo e 1 d'argento. Nel 2014 dei 15 leoni totali vinti dall'Italia a Cannes, tre erano d'oro, quattro d'argento e otto di bronzo. Sono lontani i tempi in cui nel forziere del nostro Paese c'era un Grand Prix. Stiamo parlando del 2012 e della campagna Unhate di Benetton realizzata da Fabrica e da 72 and Sunny (leggi news). Un risultato che aveva riportato all’Italia l’Oscar in Press dopo una ventina d’anni (il precedente nel 1992 con McCann e Levi’s).
(In allegato il medagliere italiano 2015 aggiornato quotidianamente)
Nota positiva, la variegata composizione della rosa dei vincitori. 8 premi vinti da sette clienti (Samsung, Renault, Coordown, Durex, Fastweb, Tam Airlines, P&G) e otto agenzie (Leo Burnett, Publicis, Publicis Consultants, Saatchi&Saatchi, M&C Saatchi, Fcb Milan, Havas Worldwide, Isobar). Fenomeno in controtendenza con il trend delle ultime edizioni del Festival.
Ricordiamo nel 2014, dei 15 leoni italiani, 6 sono andati alla stessa campagna CoorDown Dear future mom di S&S. Un fenomeno che non desta grande stupore essendosi già verificato in passato anche in ambito profit. Ricordiamo l'exploit di Heineken con The candidate di Publicis che nel 2013 ha vinto 6 leoni e Montblanc con ‘The Beauty of a second’ di Leo Burnett vincitrice nel 2012 di 7 leoni. A facilitarlo la maggiore numerosità delle categorie e la possibilità di iscrizione di una stessa campagna in più di esse, grazie alle molteplici declinazioni che compongono un progetto integrato.
Ma veniamo ai risultati odierni.
Nulla di fatto per il nostro Paese nel Design (leggi news) e nel Cyber (leggi news), in cui si erano affermate in finale rispettivamente con 'I am wasting my time' di DLV BBDO Milan e Samsung Smart Play - Board di Leo Burnett per Samsung Electronics Italy.
Italia invece assente già dalle shortlist, nella Radio (leggi news) e nel Product Design (leggi news) dove era in concorso rispettivamente con 11 e 6 entry, relative però ai soli due progetti Samsung Smart Play - Board di Leo Burnett per Samsung Electronics Italy, già vincitore di 1 Leone di bronzo in Promo & Activation, e The board of peace di McCann Worldgroup Milano per Fiorucci.
Relativamente alle sorti di questi ultimi ce ne ha parlato Defne Koz, giurato italiano nel Product Design (guarda l'intervista video).
Con altre quattro categorie premiate al Festival, in cui l'Italia è assente, siamo osì entrati nella fase finale della kermesse con un risultato che lascia poche speranze all'Italia di tenere testa ai 15 leoni collezionati lo scorso anno. A meno di piacevoli sorprese derivanti da Film, Film Craft, Branded Content, Titanium & Integrated.
Un palmares quello di quest'anno non solo meno numeroso ma anche meno prezioso degli ultimi anni. Degli otto metalli, 7 sono di bronzo e 1 d'argento. Nel 2014 dei 15 leoni totali vinti dall'Italia a Cannes, tre erano d'oro, quattro d'argento e otto di bronzo. Sono lontani i tempi in cui nel forziere del nostro Paese c'era un Grand Prix. Stiamo parlando del 2012 e della campagna Unhate di Benetton realizzata da Fabrica e da 72 and Sunny (leggi news). Un risultato che aveva riportato all’Italia l’Oscar in Press dopo una ventina d’anni (il precedente nel 1992 con McCann e Levi’s).
(In allegato il medagliere italiano 2015 aggiornato quotidianamente)
Nota positiva, la variegata composizione della rosa dei vincitori. 8 premi vinti da sette clienti (Samsung, Renault, Coordown, Durex, Fastweb, Tam Airlines, P&G) e otto agenzie (Leo Burnett, Publicis, Publicis Consultants, Saatchi&Saatchi, M&C Saatchi, Fcb Milan, Havas Worldwide, Isobar). Fenomeno in controtendenza con il trend delle ultime edizioni del Festival.
Ricordiamo nel 2014, dei 15 leoni italiani, 6 sono andati alla stessa campagna CoorDown Dear future mom di S&S. Un fenomeno che non desta grande stupore essendosi già verificato in passato anche in ambito profit. Ricordiamo l'exploit di Heineken con The candidate di Publicis che nel 2013 ha vinto 6 leoni e Montblanc con ‘The Beauty of a second’ di Leo Burnett vincitrice nel 2012 di 7 leoni. A facilitarlo la maggiore numerosità delle categorie e la possibilità di iscrizione di una stessa campagna in più di esse, grazie alle molteplici declinazioni che compongono un progetto integrato.
Ma veniamo ai risultati odierni.
Nulla di fatto per il nostro Paese nel Design (leggi news) e nel Cyber (leggi news), in cui si erano affermate in finale rispettivamente con 'I am wasting my time' di DLV BBDO Milan e Samsung Smart Play - Board di Leo Burnett per Samsung Electronics Italy.
Italia invece assente già dalle shortlist, nella Radio (leggi news) e nel Product Design (leggi news) dove era in concorso rispettivamente con 11 e 6 entry, relative però ai soli due progetti Samsung Smart Play - Board di Leo Burnett per Samsung Electronics Italy, già vincitore di 1 Leone di bronzo in Promo & Activation, e The board of peace di McCann Worldgroup Milano per Fiorucci.
Relativamente alle sorti di questi ultimi ce ne ha parlato Defne Koz, giurato italiano nel Product Design (guarda l'intervista video).
Con altre quattro categorie premiate al Festival, in cui l'Italia è assente, siamo osì entrati nella fase finale della kermesse con un risultato che lascia poche speranze all'Italia di tenere testa ai 15 leoni collezionati lo scorso anno. A meno di piacevoli sorprese derivanti da Film, Film Craft, Branded Content, Titanium & Integrated.

