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Cannes 2015. Media: bronzo all'Italia con FCB Milano per TAM Airlines. Grand Prix a Y&R Istanbul per l'app Vodafone Red Light
Dopo un anno, il precedente, in cui il nostro Paese era rimasto a bocca asciutta nella categoria in cui ha presenziato il giurato italiano AndreaSinisi, Director Performance and Strategy Initiative, soddisfazione per l'industry media tricolore con un leone di bronzo meritato dalla campagna Own board magazine, entrata in shortlist con due soggetti. Il massimo riconoscimento è stato assegnato a un'idea brillante che usa egregiamente la tecnologia, è adattabile e scalabile, e si è dimostrata efficace. Così è stato definito il progetto turco dal presidente di giuria Nick Emery, Global Chief Executive Mindshare Worldwide.
(Dai nostri inviati a Cannes Tommaso Ridolfi e Maria Ferrucci) - Alla 62esima edizione del Festival Internazionale della Creatività di Cannes, l'Italia esce a testa alta dalla categoria Media aggiudicandosi un leone di bronzo con la campagna Own board magazine realizzata da FCB Milano per TAM Airlines. Unica short ad essere stata premiata tra le 6 finaliste (leggi news).
Un risultato che, nonostante possa sembrare non soddisfacente in termini quantitativi, se analizzato relativamente allo scorso anno e alle scarse iscrizioni italiane nella categoria (39 quest'anno), assume tutt'altro significato. Questo metallo indica che forse è stata intrapresa la giusta direzione verso un futuro più brillante per le nostre campagne in arene competitive internazionali quali quella di Cannes.
Come spiegato dal Director Performance and Strategy Initiative Andrea Sinisi, seduto in giuria Media, la campagna italiana vincitrice è un ottimo esempio di come oggi deve essere approcciato un progetto media dalle agenzie, che devono prestare sempre più attenzione agli aspetti creativi e tecnologici.
Guarda l'intervista video su ADVexpress Tv.
Vediamo più da vicino il progetto vincitore.
In occasione dell’ottavo anniversario della sua rotta di collegamento diretto tra Milano e San Paolo,Tam Airlines ha deciso di puntare sui propri valori fondanti: innovazione e costante miglioramento dei servizi al passeggero, creando con l’aiuto di Fcb Milan “The OwnBoard Magazine”, la prima rivista di bordo totalmente personalizzata grazie ad un uso intelligente dei dati “social” dei passeggeri.
Introducendo un facebook connect durante la fase di acquisto online del biglietto è stato infatti possibile conoscere meglio i gusti, le passioni e le preferenze dei singoli passeggeri. Questi dati, incrociati data e luogo di destinazione, sono diventati contenuti personalizzati diversi per ciascun passeggero, così come diversa e unica è ogni copia di The OwnBoard Magazine.
Le riviste sono state interamente realizzate tra il momento del facebook connect e il decollo. La sorpresa dei passeggeri è stata enorme: per la prima volta hanno letto durante il volo un magazine di bordo completamente dedicato a loro, a partire dalla cover, con il loro nome e la loro foto, sino ai singoli articoli, scelti sulla base dei loro like e dei loro interessi.
Guarda il video.
Allargando lo sguardo oltre i confini nazionali, quali le principali evidenze emerse in fase di giudizio in questa categoria?
A differenza delle PR, per i Media Lions non si è trattato di un anno particolarmente 'significativo': come spiega il presidente della giuria Nick Emery, Global Chief Executive Mindshare Worldwide, "In giuria i temi dominanti la discussione delle campagne iscritte quest'anno sono stati due: i rispettivi e relativi meriti dei progetti corporate o di brand rispetto a quelli per le organizzazioni non governative o pro-bono, e il modo in cui la maggior parte delle aziende che si rivolge alla generazione dei 'Millennials' sembra trattarla come se fossero tutti un po' deficienti...".
Nel primo caso la questione è antica, e i giurati ne erano tutti perfettamente coscienti: "Per questa ragione il giudizio sulle entries è stato quest'anno particolarmente severo e non siamo certo stati di manica larga nel distribuire i leoni - prosegue Emery -. Ci siamo concentrati sugli elementi cardine di questa categoria che si possono riassumere nel cercare di riconoscere un'idea media, la capacità di realizzarla tecnicamente e i risultati che è stata capace di generare. Tanto è vero che senza risultati ci è capitato di cassare anche molti bei lavori. Alla fine, credo che chi è entrato nella shortlist abbia comunque raggiunto un risultato considerevole".
Ad aggiudicarsi il Grand Prix è stata un'app creata da Young & Rubicam Team Red di Istanbul per Vodafone: attraverso l'applicazione Red Light - scaricata quasi 3 milioni di donne turche, pari al 30% di quelle che possiedono uno smartphone -, le donne turche in difficoltà che subiscono qualsiasi forma di violenza domestica (e non solo) possono costruirsi un network 'segreto' di contatti con altre donne sulle quali poter fare affidamento, e alle quali richiedere sostegno o aiuto immediato.
"E' un'idea brillante - ha spiegato Emery -, che usa egregiamente la tecnologia, è adattabile e scalabile, e si è dimostrata efficace. Non solo: è anche un'idea che si evolve e continua a crescere e che ha al centro un 'brand purpose' elevatissimo. Insomma, un progetto capace di riempire tutte le caselle della lista di ingredienti necessari a vincere il Grand Prix".
Sollecitato a spiegarsi meglio sul secondo dei trend individuati, Emery non ha esitato: "L'impressione che io e i miei colleghi in giuria abbiamo avuto guardando le presentazioni è che soprattutto le grandi corporation - per esempio Heineken, McDonald's o Samsung, ma ce ne sono molti altri ancora - siano in una fase in cui realizzano progetti troppo standardizzati, in cui l'apparenza (belle immagini e musica accattivante) conta molto più della sostanza. Lo stesso vale per le loro presentazioni: tutte uguali, con numeri che 'flashano' sullo schermo e affermazioni trionfali spesso eccessive del tipo 'Abbiamo spaccato il web!'... Una specie di bombardamento a tappeto che non produce risultati, e che mi porta a dire che certi brand farebbero bene a rivedere il proprio approccio ai media".
Emery non ha fatto riferimenti precisi alla cosa, ma a giudicare dalla recente ondata di gare media a livello internazionale le aziende stanno prendendo in seria considerazione il suo consiglio.
Guarda il video del GP
Il medagliere
Forse proprio in virtù della manica stretta della giuria di quest'anno, ma la distribuzione geografica dei Media Lions 2015 è particolarmente eterogenea: al di là del Grand Prix alla Turchia (che con la stessa campagna ha naturalmente vinto anche un oro), gli Stati Uniti primeggiano come al solito con 4 ori, 4 argenti e 9 bronzi. Dietro di loro hanno meritato almeno un oro Germania, Cina, Russia, Spagna e Libano. Su un totale di 79 leoni assegnati (GP escluso) sono stati ben 30 i paesi andati a premio.
(In allegato il file con l'elenco completo dei vincitori e il medagliere per nazione)
Un risultato che, nonostante possa sembrare non soddisfacente in termini quantitativi, se analizzato relativamente allo scorso anno e alle scarse iscrizioni italiane nella categoria (39 quest'anno), assume tutt'altro significato. Questo metallo indica che forse è stata intrapresa la giusta direzione verso un futuro più brillante per le nostre campagne in arene competitive internazionali quali quella di Cannes.
Come spiegato dal Director Performance and Strategy Initiative Andrea Sinisi, seduto in giuria Media, la campagna italiana vincitrice è un ottimo esempio di come oggi deve essere approcciato un progetto media dalle agenzie, che devono prestare sempre più attenzione agli aspetti creativi e tecnologici.
Guarda l'intervista video su ADVexpress Tv.
Vediamo più da vicino il progetto vincitore.
In occasione dell’ottavo anniversario della sua rotta di collegamento diretto tra Milano e San Paolo,Tam Airlines ha deciso di puntare sui propri valori fondanti: innovazione e costante miglioramento dei servizi al passeggero, creando con l’aiuto di Fcb Milan “The OwnBoard Magazine”, la prima rivista di bordo totalmente personalizzata grazie ad un uso intelligente dei dati “social” dei passeggeri. Introducendo un facebook connect durante la fase di acquisto online del biglietto è stato infatti possibile conoscere meglio i gusti, le passioni e le preferenze dei singoli passeggeri. Questi dati, incrociati data e luogo di destinazione, sono diventati contenuti personalizzati diversi per ciascun passeggero, così come diversa e unica è ogni copia di The OwnBoard Magazine.
Le riviste sono state interamente realizzate tra il momento del facebook connect e il decollo. La sorpresa dei passeggeri è stata enorme: per la prima volta hanno letto durante il volo un magazine di bordo completamente dedicato a loro, a partire dalla cover, con il loro nome e la loro foto, sino ai singoli articoli, scelti sulla base dei loro like e dei loro interessi.
Guarda il video.
Allargando lo sguardo oltre i confini nazionali, quali le principali evidenze emerse in fase di giudizio in questa categoria?
A differenza delle PR, per i Media Lions non si è trattato di un anno particolarmente 'significativo': come spiega il presidente della giuria Nick Emery, Global Chief Executive Mindshare Worldwide, "In giuria i temi dominanti la discussione delle campagne iscritte quest'anno sono stati due: i rispettivi e relativi meriti dei progetti corporate o di brand rispetto a quelli per le organizzazioni non governative o pro-bono, e il modo in cui la maggior parte delle aziende che si rivolge alla generazione dei 'Millennials' sembra trattarla come se fossero tutti un po' deficienti...".
Nel primo caso la questione è antica, e i giurati ne erano tutti perfettamente coscienti: "Per questa ragione il giudizio sulle entries è stato quest'anno particolarmente severo e non siamo certo stati di manica larga nel distribuire i leoni - prosegue Emery -. Ci siamo concentrati sugli elementi cardine di questa categoria che si possono riassumere nel cercare di riconoscere un'idea media, la capacità di realizzarla tecnicamente e i risultati che è stata capace di generare. Tanto è vero che senza risultati ci è capitato di cassare anche molti bei lavori. Alla fine, credo che chi è entrato nella shortlist abbia comunque raggiunto un risultato considerevole".
Ad aggiudicarsi il Grand Prix è stata un'app creata da Young & Rubicam Team Red di Istanbul per Vodafone: attraverso l'applicazione Red Light - scaricata quasi 3 milioni di donne turche, pari al 30% di quelle che possiedono uno smartphone -, le donne turche in difficoltà che subiscono qualsiasi forma di violenza domestica (e non solo) possono costruirsi un network 'segreto' di contatti con altre donne sulle quali poter fare affidamento, e alle quali richiedere sostegno o aiuto immediato.
"E' un'idea brillante - ha spiegato Emery -, che usa egregiamente la tecnologia, è adattabile e scalabile, e si è dimostrata efficace. Non solo: è anche un'idea che si evolve e continua a crescere e che ha al centro un 'brand purpose' elevatissimo. Insomma, un progetto capace di riempire tutte le caselle della lista di ingredienti necessari a vincere il Grand Prix".
Sollecitato a spiegarsi meglio sul secondo dei trend individuati, Emery non ha esitato: "L'impressione che io e i miei colleghi in giuria abbiamo avuto guardando le presentazioni è che soprattutto le grandi corporation - per esempio Heineken, McDonald's o Samsung, ma ce ne sono molti altri ancora - siano in una fase in cui realizzano progetti troppo standardizzati, in cui l'apparenza (belle immagini e musica accattivante) conta molto più della sostanza. Lo stesso vale per le loro presentazioni: tutte uguali, con numeri che 'flashano' sullo schermo e affermazioni trionfali spesso eccessive del tipo 'Abbiamo spaccato il web!'... Una specie di bombardamento a tappeto che non produce risultati, e che mi porta a dire che certi brand farebbero bene a rivedere il proprio approccio ai media".
Emery non ha fatto riferimenti precisi alla cosa, ma a giudicare dalla recente ondata di gare media a livello internazionale le aziende stanno prendendo in seria considerazione il suo consiglio.
Guarda il video del GP
Il medagliere
Forse proprio in virtù della manica stretta della giuria di quest'anno, ma la distribuzione geografica dei Media Lions 2015 è particolarmente eterogenea: al di là del Grand Prix alla Turchia (che con la stessa campagna ha naturalmente vinto anche un oro), gli Stati Uniti primeggiano come al solito con 4 ori, 4 argenti e 9 bronzi. Dietro di loro hanno meritato almeno un oro Germania, Cina, Russia, Spagna e Libano. Su un totale di 79 leoni assegnati (GP escluso) sono stati ben 30 i paesi andati a premio.
(In allegato il file con l'elenco completo dei vincitori e il medagliere per nazione)

