Advertising
CANNES. Havas: la terza era della Corporate Responsibility
David Jones, global chief executive di Havas Worldwide, ha annuciato questa mattina all'Havas Café di Cannes che sarà Zurigo la città sede del One Young World Forum 2010, la piattaforma fondata dallo stesso Jones per far incontrare i manager 'responsabili' del futuro.
(Dal nostro inviato, Tommaso Ridolfi) David Jones, global chief executive di Havas Worldwide, ha annuciato questa mattina all'Havas Café che dopo Londra, nel febbraio di quest'anno, sarà Zurigo a ospitare il One Young World Forum del 2011. Co-fondata e lanciata lo scorso anno da Jones e Kate Robinson, group chairman Euro RSCG, One Young World è una piattaforma globale che riunisce migliaia di futuri leader politici ed economici provenienti da tutti i paesi del mondo, una 'Davos' riservata ai giovani."Abbiamo ideato One Young Word come un processo e un movimento, non un semplice evento - ha spiegato Jones questa mattina -, perché al di là dell'appuntamento annuale si tratta di un fenomeno nasce dall'online (dove sono statii selezionati tutti i partecipanti) e che online prosegue il suo cammino tutti i giorni, su YouTube, Facebook, Twitter e così via. Il suo background deriva da alcune considerazioni che abbiamo fatto sulla Corporate Social Responsibility e su come questa sia stata adoperata dalle aziende in modo diverso con il passare del tempo. Dopo l'era in cui si è usata la Csr in termini di immagine e quella successiva della responsabilità sociale come vantaggio competitivo, oggi siamo nell'era del 'danno': perché se un brand non è manifestamente etico e responsabile saranno proprio i consumatori a evitarlo e quindi danneggiarlo. La testimonianza più evidente è ciò che sta accadendo a BP...".
Nel movimento giovanile fondato da Jones si ritrovano al tempo stesso le due rivoluzioni che caratterizzano questo momento: "La prima rivoluzione è quella dei social media, che ha dato amiloni di individui la possibilità di comunicare rapidamente, pubblicamente e globalmente. Può darsi che fra 10 anni i vari YouTube e Facebook non esisteranno più, ma quella che certamente rimarrà sarà la socializzazione digitale che hanno reso possibile".Contemporaneamente, la seconda rivoluzione è proprio quella dell'applicazione su sempre più larga scala della corporate responsibility, un fenomeno in crescita già prima della crisi, ma che da questa ha tgrovato nuovo slancio. La csr riguarda tutti: consumatori, clienti, fornitori, impiegati e ora anche gli azionisti esigono maggior responsabilità da parte di qualsiasi azienda. E questo si fonde con la diffusione digitale delle informazioni, perché chi vuole comprare i tuoi prodotti, vuole fare affari o vuole lavorare con te, ha i mezzi per controllarti e metterti alla prova. E hanno, come dicevo prima, la possibilità di punirti se scoprono che no n sei all'altezza dei loro standard".
In tutto ciò, ha concluso il ceo di Havas, "Il ruolo della piattaforma One Young World è fondamentale. Sappiamo di non poter cambiare il mondo in un giorno, ma il nostro proposito è di influenzare gli enti sovranazionali, i governi e soprattutto le aziende, facendogli pressione. E i primi risultati ci sono incoraggianti, perché già ben 60 ceo di grandi aziende nazionali o multinazionali hanno chiesto proprio ai nostri delegati e 'ambasciatori' di aiutarli a cambiare dall'interno la propria organizzazione".


