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CANNES. Levy: anche in Italia i numeri per primeggiare
A Cannes Lions 2010 abbiamo incontrato Maurice Levy, CEO Publicis Group. In questa intervista il manager ci spiega quale il segreto del successo del Gruppo da lui guidato. "Tre le linee guida del nostro modo di lavorare: la prima é la focalizzazione sui clienti, che ci permette di servirli al meglio. La seconda è che non dimentichiamo mai che siamo qui per trovare grandi idee. La terza è l'innovazione: dobbiamo perennemente reinventarci. Per questo non stiamo mai fermi e ci muoviamo in continuazione, continuando a cambiare il modo in cui lavoriamo, il modo con cui approcciamo i problemi dei clienti."
Quali sono i numeri più recenti sull'andamento di Publicis? "Siamo in un momento interlocutorio e quindi l'unica cosa che posso dire, anche se non è molto, è che faremo nuovamente meglio dei nostri competitor. I numeri del primo trimestre sono stati molto solidi e positivi. Anche il secondo trimestre si prospetta molto buono e la nostra profittabilità è eccellente."
Riguardo all'Italia, dove Publicis ha avuto qualche problema per trovare un nuovo manager (dal 1 luglio arriverà Daniele Tranchini), Levy spiega quali i piani e le aspettative per il nostro mercato: "Sono stati necessari alcuni mesi per poter trovare la persona giusta alla guida dell'Italia, anche se poi abbiamo dovuto attendere la classica clausola di non competizione che lo ha tenuto impegnato nella precedente occupazione. Quello che ci aspettiamo è chiaramente di interpretare anche in Italia il nostro ruolo, che è quello di essere una delle migliori agenzie del paese. Rispettiamo e ammiriamo l'Italia e la sua creatività e il suo approccio al business, e pensiamo che Daniele riuscirà a portare Publicis a un livello più alto e siamo estremamente fiduciosi per il futuro."
Infine il manager si espone ai nostri microfoni sull'andamento delle altre 2 agenzie del Gruppo, Saatchi & Saatchi, che dopo il duro e inatteso colpo della scomparsa di Paolo Ettorre ha attraversato un periodo difficile, e Leo Burnett che sotto la guida di Giorgio Brenna sembra dare alla holding francese ottime soddisfazioni.
Quali sono i numeri più recenti sull'andamento di Publicis? "Siamo in un momento interlocutorio e quindi l'unica cosa che posso dire, anche se non è molto, è che faremo nuovamente meglio dei nostri competitor. I numeri del primo trimestre sono stati molto solidi e positivi. Anche il secondo trimestre si prospetta molto buono e la nostra profittabilità è eccellente."
Riguardo all'Italia, dove Publicis ha avuto qualche problema per trovare un nuovo manager (dal 1 luglio arriverà Daniele Tranchini), Levy spiega quali i piani e le aspettative per il nostro mercato: "Sono stati necessari alcuni mesi per poter trovare la persona giusta alla guida dell'Italia, anche se poi abbiamo dovuto attendere la classica clausola di non competizione che lo ha tenuto impegnato nella precedente occupazione. Quello che ci aspettiamo è chiaramente di interpretare anche in Italia il nostro ruolo, che è quello di essere una delle migliori agenzie del paese. Rispettiamo e ammiriamo l'Italia e la sua creatività e il suo approccio al business, e pensiamo che Daniele riuscirà a portare Publicis a un livello più alto e siamo estremamente fiduciosi per il futuro."
Infine il manager si espone ai nostri microfoni sull'andamento delle altre 2 agenzie del Gruppo, Saatchi & Saatchi, che dopo il duro e inatteso colpo della scomparsa di Paolo Ettorre ha attraversato un periodo difficile, e Leo Burnett che sotto la guida di Giorgio Brenna sembra dare alla holding francese ottime soddisfazioni.

