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CANNES. Mobile Lions: GP a FCB Brasil di San Paolo per Nivea. Italia assente
Un matrimonio perfetto fra media, utilità, messaggio, tempo e luogo: queste la motivazione con cui la giuria ha assegnato alla campagna Nivea ‘Protection Ad’ realizzata da FCB Brasil di San Paolo il Grand Prix Mobile. Come già noto, nessuna delle 10 campagne italiane iscritte nella categoria mobile aveva superato la prima fase di votazioni entrando in shortlist.
(Cannes, dal nostro inviato Tommaso Ridolfi) - Sapevamo già di non poter concorrere per un leone, vista l’assenza di lavori italiani in shortlist. Va detto però, senza alcuna offesa per le 10 campagne tricolori iscritte, che guardando i lavori premiati ai Mobile Lions di quest'anno risulta abbastanza evidente il gap del nostro paese nello sviluppo di una creatività di alto livello in questo nuovo ma affascinante settore.
“La qualità delle idee che abbiamo visto - testimonia infatti Jaime Robinson, executive creative director Pereira & O’Dell, presidente della giuria - ha nettamente superato le nostre attese. Durante le votazioni avevamo a disposizione qualsiasi device mobile si possa immaginare, e per avere un’idea concreta del loro funzionamento reale abbiamo voluto sperimentare i lavori iscritti su ognuno di loro: ci siamo ritrovati così a fare cose incredibili, come ballare, giocare a tennis, masticare cicche o annusare fogli di carta ‘riscaldati’ da uno smartphone…”.
Fra tutte queste esperienze, la campagna Nivea ‘Protection Ad’ realizzata da FCB Brasil è emersa naturalmente come la favorita dell’intera giuria per l'assegnazione del GP: punto di partenza era una pagina adv pubblicata su un magazine rivolto alle mamme di Rio de Janeiro, in cui la parte destra, che conteneva un piccolo localizzatore, si trasformava in un braccialetto da mettere al braccio del proprio bambino. Scaricando e attivando l’app Nivea Protege, la mamma poteva stabilire un raggio oltrepassato il quale, se il bambino si allontanava, lo smartphone mandava un segnale di allerta e attivava una funzione radar che permetteva di localizzarlo anche in una spiaggia affollata.Guarda il video
“L’app Nivea - spiega Jaime Robinson - e tutti suoi diversi strati e livelli rappresentano il matrimonio perfetto fra una magnifica idea, l’uso combinato di media vecchi e nuovi, una reale utilità, e la delivery del messaggio nel momento e nel luogo perfetto”.“C’è una caratteristica comune a molte delle app che abbiamo visto e provato - aggiunge Alasdair Scott, giurato inglese e partner dell’agenzia di mobile consultancy C3 -, ma che nel caso di Nivea era ancora più evidente: la semplicità. Un’app dedicata a una cosa sola, e capace di offrire al consumatore un’esperienza d’uso priva di difficoltà e all’insegna della massima fluidità”.
Quali i trend più evidenti a livello mondiale emersi dai lavori di quest’anno?
“Direi che i più evidenti sono da un lato la chiara separazione fra idee e tecnologia - risponde Luiz Sanches, chief creative officer e partner di Almap BBDO -, e dall’altro l’unione fra il mondo digitale e quello fisico. Poi, come diceva Scott, l’altissima qualità della user experience: toccare qualcosa con le proprie mani è una delle esperienze basiche di ogni essere umano, e se questa che non è di eccezionale qualità vanifica immediatamente tutto il resto”.
“Non so se sia corretto chiamarli trend - ha concluse Jaime Robinson - ma abbiamo visto molti segnali di evoluzione: per esempio, se inizialmente i device mobili interagivano con il mondo fisico attraverso i mezzi classici, come l’outdoor o le vetrine dei punti vendita, oggi sempre più spesso l’interazione avviene a livello di prodotto. Un altro cambiamento importante è quello che riguarda le funzioni e l’utilità dell’adv mobile, sempre più concrete ed efficaci grazie anche agli smartphone empre più ‘smart’. Infine, ma non meno importante, tutti i premiati di quest’anno dimostrano che quando ci sono le idee e sono eseguite a regola d’arte la capacità del mobile di creare emozioni è ormai assolutamente alla pari con quella da sempre riconosciuta di un mezzo come la Tv”.
Il medagliere
Come detto in apertura, l’Italia è assente dal medagliere dei Mobile Lions, che hanno visto invece tre paesi staccarsi nettamente dagli altri: Brasile, USA e Australia hanno infatti conquistato ben 30 dei 54 premi assegnati complessivamente. Ecco la classifica completa.
|
|
GP
|
O
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A
|
B
|
|
BRASILE
|
1
|
3
|
3
|
5
|
|
USA
|
|
2
|
2
|
6
|
|
AUSTRALIA
|
|
1
|
2
|
5
|
|
FRANCIA
|
|
1
|
2
|
|
|
SINGAPORE
|
|
1
|
2
|
|
|
SPAGNA
|
|
1
|
1
|
1
|
|
GIAPPONE
|
|
1
|
|
|
|
INDIA
|
1
|
|
|
|
|
RUSSIA
|
|
2
|
1
|
|
|
GRAN BRETAGNA
|
|
1
|
2
|
|
|
GERMANIA
|
|
1
|
1
|
|
|
NUOVA ZELANDA
|
|
1
|
|
|
|
TAILANDIA
|
|
1
|
|
|
|
FILIPPINE
|
|
|
1
|
|
|
MESSICO
|
|
|
1
|
|
|
PERU
|
|
|
1
|
(NB: in allegato la tabella con tutti i vincitori)

