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CANNES. Realtà virtuale e real time le nuove frontiere dell'Out of Home

Kent Demaine, fondatore e direttore creativo di OOOii.Realtime, protagonista del seminario 'Welcome to the New World', organizzato da DDB Worldwide nella quinta giornata del Festival di Cannes, ha spiegato ai presenti come, grazie alle nuove tecnologie, sia possibile creare nuove modalità di comunicazione sempre più coinvolgenti.
(Dalla nostra inviata a Cannes Serena Piazzi). Non poteva che parlare della forza delle nuove tecnologie in advertising Kent Demaine, direttore creativo e fondatore di OOOii.Realtime, studio attivo nello sviluppo su larga scala di speciali  'installazioni' che, grazie all'unione di interattività e realtà virtuale, sono in grado di offrire nuove modalità di comunicazione con gli utenti.

Demaine che ha alle spalle la realizzazione degli spettacolari effetti visivi di molti film di successo, tra cui Minority Report, Star Trek, Fast and Furious, The Island.

Protagonista del seminario 'Welcome to The New World', organizzato da DDB Worldwide nella quinta giornata del Festival di Cannes, Demaine ha spiegato che le sue creazioni non servono tanto a trasmettere messaggi, quanto a sviluppare relazioni con gli utenti/consumatori.

"La Out of Home experience deve essere coinvolgente - ha spiegato Demaine -. A questo scopo le nuove tecnologie offrono molte opportunità; oggi è possibile andare ben oltre i semplici pannelli display: si possono realizzare schermi in grado di interagire con chi si trova davanti, in tempo reale, pannelli interattivi che il consumatore può usare per ottenere maggiori informazioni su un determinato prodotto oppure è possibile ricorrere al 3D e alla realtà virtuale, che trasporta gli individui in un'altra dimensione, mettendoli nella condizione di testare i possibili utilizzi del prodotto pubblicizzato".

Qualche esempio? Il fondatore di OOOii.Realtime ha proiettato alla Sala Debussy alcune dimostrazioni: in un negozio di articoli per il campeggio, uno schermo posizionato accanto a una tenda mostra il paesaggio che si potrebbe vedere se ci si trovasse veramente accampati in mezzo alla natura; in uno store di auto accanto alla vettura esposta un pannello mostra lo spot corrispondente o un paesaggio attraente; in un parco divertimenti, attraverso degli schermi multipli, viene replicato l'ambiente circostante con all'interno dei personaggi che, in realtà, sono soltanto virtuali.

"Tutte queste modalità di comunicazione sono già esistenti e trovano un ambito naturale di impiego nel cinema - ha affermato Demaine -. In questo settore, l'advertising è più efficace se in grado di replicare la spettacolarità e l'engagement del film che promuove".

Per offrire una dimostrazione pratica, Demaine ha illustrato sul palco le potenzialità del 'film poster' realizzato per Ironman. Uno schermo rivoluzionario, che non solo consente di visionare, oltre al trailer, tutte le informazioni relative al lungometraggio, ma si accorge della presenza di qualcuno e interagisce con lui: Ironman si sposta seguendo le movenze di chi si trova di fronte allo schermo, ha reazioni diverse a seconda dei movimenti dell'interlocutore e trasporta l'utente in un ambiente virtuale a tre dimensioni.

"Utilizzare queste tecniche in pubblicità è una strategia vincente - ha concluso Demaine -, poichè la brand experience viene migliorata notevolmente. Grazie a queste tecnologie si offre ai consumatori la possibilità di sentirsi come sul set di un film holliwoodiano: un'esperienza che, di sicuro, faranno fatica a dimenticare".