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Cesvi e Publicis insieme contro lo sfruttamento del lavoro minorile

Gli spot, declinati su tv, radio e web, fanno parte della campagna europea 'Stop Child Labour – School is the best place to work' nata per sensibilizzare istituzioni, aziende e opinione pubblica.

Cesvi e Publicis lanciano la campagna italiana 'Stop Child Labour', nata da un'iniziativa educational patrocinata dall'Unione Europea, che si sviluppa attorno alla giornata contro lo sfruttamento del lavoro minorile: si stimano in ben 218 milioni i bambini sfruttati in Italia e nel mondo.

Tutto quello che preesiste è un film muto, semplice susseguirsi di immagini che pongono a confronto la realtà dei bambini occidentali fortunati con quella dei loro coetanei sfruttati. Il Cesvi ha incaricato Publicis nella figura di Roberto Caselli, direttore creativo dell'agenzia e socio dell'Ong bergamasca, di trasformare questo materiale in una campagna tv, internet e radio.

Nasce così la versione italiana di 'No Game – Stop Child Labour', che si sviluppa intorno a uno spot 30" per tv e web, semplice e immediato e di grande impatto emotivo grazie anche alla musica creata e messa a disposizione gratuitamente dal giovane compositore Enzo Casucci.

4 gli spot ideati per la radio, recitati da Lella Costa, Ottavia Piccolo, il Trio Medusa e Claudio Bisio e che, confezionati da Vetriolo per la parte del sound-engineering e accompagnati dalla musica di Casucci, uniscono emotività e ragione.

Tutti i protagonisti coinvolti nell'iniziativa hanno lavorato pro bono. La campagna sarà in onda da settembre sulle reti Mediaset e successivamente su quelle locali. Gli spot fanno parte della campagna europea Stop Child Labour – School is the best place to work, promossa in Italia da Cesvi con lo scopo di sensibilizzare istituzioni, aziende e opinione pubblica nell'impegno concreto a combattere lo sfruttamento del lavoro minorile e promuovere un'educazione di base di qualità nei Paesi in Via di Sviluppo.

Per questo Cesvi invita a firmare una petizione on line (stoplavorominorile.it) a cui è legato anche un videogioco: compito del giocatore è sottrarre il maggior numero di bambini dallo sfruttamento e mandarli a scuola, dove potranno scegliere come costruire il proprio futuro.