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Chinò invade le città con le cannucce ed Enfànt Tèrribles
Da Torino a Milano passando per Roma, Perugia e Riccione: le cannucce della bibita Sanpellegrino spuntano nelle piazze, dalle fontane e per strada, rivestendo i paletti antiparcheggio e dell'illuminazione pubblica. "L'obiettivo è quello di avvicinare il consumatore in modo originale, per diffondere la natura fuori dal coro del brand" dichiara Adrian Graf, Direttore Out of Home Marketing Sanpellegrino.
Piazza CLN, ore 09.00, cuore del centro storico del capoluogo
piemontese: svetta dalla fontana del Po una mega cannuccia rossa e bianca, alta più di
quattro metri. Anche i paletti antiparcheggio hanno assunto la forma ed i colori di
una cannuccia. La gente in giro comincia a chiedersi di cosa si tratti: opera d'arte concettuale?
E di quale strambo artista contemporaneo?
In verità si tratta di un'iniziativa di carattere artistico, ma strettamente legata ad un'operazione di marketing promossa da Chinò Sanpellegrino e realizzata da Enfànts Tèrribles, l'agenzia che si è aggiudicata l'incarico creativo del brand vincendo la gara indetta dal Gruppo Sanpellegrino (vedi notizia correlata). L'iniziativa, parte di un più articolato piano di comunicazione integrato, ha l'obiettivo di promuovere un prodotto non con le classiche affissioni che coprono ed avvolgono la città, ma partecipando attivamente all'arredo urbano, prendendone parte al 100%, rendendo la città più bella e vivibile, allegra e colorata. L'ambient marketing ha lo scopo di approcciare il consumatore in modalità originali ed inconsuete, veicolando un messaggio che stimola sia la riflessione che il passaparola, il tutto in contesti e situazioni altamente sorprendenti e non convenzionali.
Cornice dell'operazione e' Piazza CLN, a Torino, con le sue due fontane risalenti al regime fascista ed eseguite da Umberto Baglioni in rigoroso stile romanico. Le due fontane sono state dedicate al Po e alla Dora, rappresentati come figure umane: un uomo barbuto e una donna indubbiamente formosa, adagiati entrambi su un basamento marmoreo. Da un lato della fontana del Po spicca inesorabile la cannuccia, alta piu' di 4 metri, che domina la piazza in lungo e in largo, donando con i suoi colori, il rosso e il bianco, un tocco di gioia all'austera sobrieta' dei palazzi circostanti. Ma anche i paletti antiparcheggio si sono trasformati in cannucce: una vera e propria invasione che sta riscuotendo molto successo tra i passanti, tanto che nella notte è stata rubata una cannuccia, 'denudando' uno dei paletti del centro storico di Torino.
I buoni propositi di Sanpellegrino sono evidenti: "L'obiettivo è quello di avvicinare il consumatore in modo originale, per diffondere la natura fuori dal coro del brand - Dichiara Adrian Graf, Direttore Out of Home Marketing Sanpellegrino, che continua - "Per questo si è scelto di appropriarsi di un simbolo iconografico molto forte che riconduca al mondo delle bibite ed in particolare a Chinò: la cannuccia che, abilmente ingigantita, attira inevitabilmente l'attenzione dei passanti in maniera non convenzionale." Prossima tappa Riccione, Piazzale Roma, Fontana Bosco della Pioggia, un'opera di Tonino Guerra. A seguire Milano, Bologna, Perugia, Napoli e Roma. Le piu' importanti capitali del bel paese verranno infatti invase dalla cannucce Chinò e dalle relative operazioni di guerrilla ed ambient marketing, come i magneti e le cannucce attaccate su auto e moto, con lo scopo di generare impatto e visibilita' sia per il marchio che per la citta' in sè, donando luce e colore a delle zone solitamente in ombra.

