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LO STORYTELLING DI FILMGOOD: GOGGLEBOX Sainsbury’s
Nel video di oggi del servizio di FILMGOOD sullo storytelling nell’audiovisual content, un lato nobile di reality television.
GOGGLEBOX Sainsbury’s
Prodotto da Channel 4 (UK)
Guarda il video anche su http://www.adlab.tv
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Gogglebox è un observational documentary series britannico di Channel 4. Lanciato nel 2013, il programma osserva coppie, famiglie e amici seduti nei loro salotti a guardare programmi televisivi. (Goggle: fissare con occhi strabuzzati; box: metafora del tubo catodico.)
Lo spot SAINSBURY’S Christmas 1914, che racconta la vera storia di una tregua improvvisata nel Natale del 1914 dopo cinque mesi di ostilità e quasi un milione di morti, ha suscitato critiche per la mancanza di rispetto verso quelli che hanno perso la vita nella carneficina atroce che fu la Grande Guerra. Sebbene il pubblico britannico abbia in grande maggioranza dato il suo benestare allo spot, alcuni commentatori hanno sottolineato l’inappropriatezza nell’invocare la prima guerra mondiale per motivi commerciali. “If the Great War is now fair game for advertisers, are we now 87 years away from a moving Christmas tale set in the Twin Towers?” (Lucy Hunter Johnston, The Independent)
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La clip mostra le reazioni allo spot degli abituali partecipanti al programma, i Goggleboxers. Paradossalmente lo spettatore è più emozionato dalle loro espressioni poco cinematografiche che dalla recitazione professionale degli attori dello spot stesso, creando un raro momento nobile di reality television. L’incomprensione della figlia Moffatt, il disorientamento dell’espatriato tedesco Ralf che traduce in inglese una frase per la moglie, l’emozione contenuta del signore con la pelle d’oca. E l’ultimo Goggleboxer che malgrado la sua ingenuità storica esprime una verità pacifista: “Killing. For no reason at all.”
DIALOGO
“Oh, is this the new Sainsbury’s advert? I haven’t seen it yet! Everyone’s talking about it.”
“I’m getting goose-pimples.”
“Do you think this really happened?” “It did!” “Really?”
“What did he say?” “’He has no weapon. Stop! He has no weapon!’”
“You can see the fear… That’s it! Not a private! Not a corporal! I’m just Jim. And Otto.”
“Young German boys. Young English boys.” “They probably didn’t know why they were fighting.”
“Yesterday, I was thinking, if I was gonna die, how would I like to die? And I was thinking, playing football, like I did when I was fourteen. With our blazers as goalposts! Just like they’re doing.” “No wonder you’re finding it so upsetting.”
“He gave him his chocolate, bless him.” “It’s very poignant, isn’t it!” “But it actually happened. And it went on for another four years. Killing. For no reason at all. There was no reason for that war!”
Richard Ronan.jpg)
FILMGOOD
rronan@filmgood.sm
Prodotto da Channel 4 (UK)
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Gogglebox è un observational documentary series britannico di Channel 4. Lanciato nel 2013, il programma osserva coppie, famiglie e amici seduti nei loro salotti a guardare programmi televisivi. (Goggle: fissare con occhi strabuzzati; box: metafora del tubo catodico.)
Lo spot SAINSBURY’S Christmas 1914, che racconta la vera storia di una tregua improvvisata nel Natale del 1914 dopo cinque mesi di ostilità e quasi un milione di morti, ha suscitato critiche per la mancanza di rispetto verso quelli che hanno perso la vita nella carneficina atroce che fu la Grande Guerra. Sebbene il pubblico britannico abbia in grande maggioranza dato il suo benestare allo spot, alcuni commentatori hanno sottolineato l’inappropriatezza nell’invocare la prima guerra mondiale per motivi commerciali. “If the Great War is now fair game for advertisers, are we now 87 years away from a moving Christmas tale set in the Twin Towers?” (Lucy Hunter Johnston, The Independent)
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La clip mostra le reazioni allo spot degli abituali partecipanti al programma, i Goggleboxers. Paradossalmente lo spettatore è più emozionato dalle loro espressioni poco cinematografiche che dalla recitazione professionale degli attori dello spot stesso, creando un raro momento nobile di reality television. L’incomprensione della figlia Moffatt, il disorientamento dell’espatriato tedesco Ralf che traduce in inglese una frase per la moglie, l’emozione contenuta del signore con la pelle d’oca. E l’ultimo Goggleboxer che malgrado la sua ingenuità storica esprime una verità pacifista: “Killing. For no reason at all.”
DIALOGO
“Oh, is this the new Sainsbury’s advert? I haven’t seen it yet! Everyone’s talking about it.”
“I’m getting goose-pimples.”
“Do you think this really happened?” “It did!” “Really?”
“What did he say?” “’He has no weapon. Stop! He has no weapon!’”
“You can see the fear… That’s it! Not a private! Not a corporal! I’m just Jim. And Otto.”
“Young German boys. Young English boys.” “They probably didn’t know why they were fighting.”
“Yesterday, I was thinking, if I was gonna die, how would I like to die? And I was thinking, playing football, like I did when I was fourteen. With our blazers as goalposts! Just like they’re doing.” “No wonder you’re finding it so upsetting.”
“He gave him his chocolate, bless him.” “It’s very poignant, isn’t it!” “But it actually happened. And it went on for another four years. Killing. For no reason at all. There was no reason for that war!”
Richard Ronan
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FILMGOOD
rronan@filmgood.sm

