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LO STORYTELLING DI FILMGOOD: TAG HEUER Don’t Crack Under Pressure
Nel video di oggi del servizio di FILMGOOD sullo storytelling nell’audiovisual content, storie che dimostrano che avere successo talvolta significa anche lasciare il proprio segno.
TAG HEUER Don’t Crack Under Pressure
Regia di Leo Berne & David Bertram (Iconoclast, Paris)
TAG Heuer, produttore di orologi di lusso dal 1860, ha sempre avuto un rapporto con l’eccellenza sportiva. Per comunicare il concetto che il successo non arriva solamente dalle vittorie ma soprattutto deve lasciare un segno importante, l’agenzia CLM BBDO (Paris) riprende lo slogan storico del brand e presenta una serie di testimonial che sono andati oltre le regole, che sfidano le aspettative e che ‘never crack under pressure.’
Oltre ai conosciutissimi Cristiano Ronaldo e Jimi Hendrix, lo spot presenta dei personaggi che hanno oltrepassato i limiti, riscritto le regole e definito il ‘prima’ e il ‘dopo’ nelle loro specialità. Marlou van Rhijn, l’atleta olandese che nel 2013 è diventata campionessa paraolimpica nei 100 e 200 metri. Jean-Michel Basquiat, l’artista haitiano-portoricano morto in 1988 all’età di 27 anni, che ha portato il graffitismo americano nelle gallerie d’arte di New York. Juan Manuel Fangio, il pilota automobilistico che dominò la prima decade della Formula 1, che è stato campione del mondo cinque volte dal 1951 al 1957. Jack Andraka (vedere LO STORYTELLING del 4 ottobre 2013 al link) che all’età di 15 anni ha scoperto un metodo rivoluzionario per scoprire il cancro pancreatico. Ed infine Steve McQueen, con scene tratte dal film Le Mans (1971, regia di Lee H Katzin), che fu la prima star di Hollywood a non usare una controfigura per le scene più pericolose.

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Guarda il video su www.adlab.tv.
Le riprese sono per la maggior parte immagini di repertorio, amalgamate in monocromo non solo per uniformità visiva ma anche per non distrarre lo spettatore e tenerlo focalizzato sul tema del filmato. L’iniziale freddezza dello speaker, con un tono quasi contrariato, si trasforma impercettibilmente in un’intonazione perfetta per ribaltare un luogo comune.
VOICE OVER
In theory, you run with your legs.
In theory, you play the guitar with your fingers.
In theory, graffiti is vandalism and madness is a weakness.
In theory, walls are climbed over.
In theory, boats don’t fly.
In theory, molecules are for chemists.
In theory, stunts are done by doubles.
In theory, you can’t impact science before graduation.
In theory, you can’t score in every match.
In theory, you crack under pressure.
SUPER
TAG Heuer.
Don’t crack under pressure.
Richard Ronan.jpg)
FILMGOOD
rronan@filmgood.sm
Regia di Leo Berne & David Bertram (Iconoclast, Paris)
TAG Heuer, produttore di orologi di lusso dal 1860, ha sempre avuto un rapporto con l’eccellenza sportiva. Per comunicare il concetto che il successo non arriva solamente dalle vittorie ma soprattutto deve lasciare un segno importante, l’agenzia CLM BBDO (Paris) riprende lo slogan storico del brand e presenta una serie di testimonial che sono andati oltre le regole, che sfidano le aspettative e che ‘never crack under pressure.’
Oltre ai conosciutissimi Cristiano Ronaldo e Jimi Hendrix, lo spot presenta dei personaggi che hanno oltrepassato i limiti, riscritto le regole e definito il ‘prima’ e il ‘dopo’ nelle loro specialità. Marlou van Rhijn, l’atleta olandese che nel 2013 è diventata campionessa paraolimpica nei 100 e 200 metri. Jean-Michel Basquiat, l’artista haitiano-portoricano morto in 1988 all’età di 27 anni, che ha portato il graffitismo americano nelle gallerie d’arte di New York. Juan Manuel Fangio, il pilota automobilistico che dominò la prima decade della Formula 1, che è stato campione del mondo cinque volte dal 1951 al 1957. Jack Andraka (vedere LO STORYTELLING del 4 ottobre 2013 al link) che all’età di 15 anni ha scoperto un metodo rivoluzionario per scoprire il cancro pancreatico. Ed infine Steve McQueen, con scene tratte dal film Le Mans (1971, regia di Lee H Katzin), che fu la prima star di Hollywood a non usare una controfigura per le scene più pericolose.

Guarda il video su www.adlab.tv.
Le riprese sono per la maggior parte immagini di repertorio, amalgamate in monocromo non solo per uniformità visiva ma anche per non distrarre lo spettatore e tenerlo focalizzato sul tema del filmato. L’iniziale freddezza dello speaker, con un tono quasi contrariato, si trasforma impercettibilmente in un’intonazione perfetta per ribaltare un luogo comune.
VOICE OVER
In theory, you run with your legs.
In theory, you play the guitar with your fingers.
In theory, graffiti is vandalism and madness is a weakness.
In theory, walls are climbed over.
In theory, boats don’t fly.
In theory, molecules are for chemists.
In theory, stunts are done by doubles.
In theory, you can’t impact science before graduation.
In theory, you can’t score in every match.
In theory, you crack under pressure.
SUPER
TAG Heuer.
Don’t crack under pressure.
Richard Ronan
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FILMGOOD
rronan@filmgood.sm

