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LPF: investimenti in strutture e talenti per competere oltreconfine
L'agenzia apre le porte della nuova sede milanese in via Lancetti e dà il benvenuto ufficiale a Francesco Taddeucci, ex direttore creativo esecutivo in DDB Italia, che guiderà LPF Roma. Gran parte dell'attenzione, soprattutto per il new business, ora è rivolta oltreconfine. Al momento, Lowe Pirella Fronzoni è in finale nella gara internazionale Australian Wool Innovation.
Una nuova sede a Milano, in via Lancetti 43, e un nuovo direttore creativo esecutivo, Francesco Taddeucci, nella sede di Roma, trasferitasi recentemente in Largo Argentina. Queste le principali novità in casa Lowe Pirella Fronzoni, che alla crisi del mercato risponde continuando a investire in spazi, strutture e persone, per essere più competitiva non solo a livello locale, ma anche, e soprattutto, a livello internazionale.
"Stiamo concentrando la nostra attenzione fuori dai confini italiani - ha spiegato Alessio Fronzoni (nella foto a sx), Ad dell'agenzia, durante l'incontro con la stampa organizzato oggi, 1 luglio, nei nuovi uffici milanesi -, con l'obiettivo di cogliere le opportunità di new business internazionali. Ad esempio, siamo attualmente l'unica agenzia italiana in shortlist nella gara indetta da Australian Wool Innovation, company posseduta da circa 30.000 allevatori locali, per il nuovo piano di comunicazione integrata a sostegno della 'pura lana vergine', che dovrebbe partire a fine anno".
"E' nel nostro dna lavorare su scala internazionale - ha continuato Fronzoni - anche perchè siamo sempre in contatto con i colleghi delle altre sedi Lowe sparse in giro per il mondo. Il network si sta rafforzando, come dimostrano le recenti acquisizioni di DLKW, che firma le campagne di clienti importanti tra cui Burger King, e di Dutch negli Stati Uniti, che si è aggiudicata il budget americano di Volkswagen. Ora, grazie anche all'arrivo di Francesco Taddeucci, che sarà responsabile della nostra sede romana, l'agenzia italiana del network può alzare il tiro e avviare una sana competizione anche con i colleghi oltre confine".
Taddeucci, dopo i rumors che si sono rincorsi nei giorni scorsi (vedi notizia correlata), ha ufficializzato dunque oggi il suo ingresso in Lowe Pirella Fronzoni. "Oltre
al feeling immediato che ho avuto, anche in passato, con i rappresentati dell'agenzia che mi è capitato di incontrare - ha spiegato il direttore creativo esecutivo (nella foto a dx) -, è stato soprattutto il progetto che la Lowe Pirella Fronzoni sta portando avanti a convincermi: in un momento in cui tutti, o quasi, si lamentano per la crisi, questa agenzia investe e decide anche di assumere un nuovo direttore creativo, segno che certamente è una struttura viva, che persegue obiettivi importanti".
"Non nego di aver ricevuto altre proposte - ha affermato Taddeucci - ma quella di LPF era sicuramente la più interessante. Dopo l'esperienza alla direzione creativa di Saatchi&Saatchi Roma e a The Name e gli 8 mesi trascorsi in DDB, che peraltro ritengo un'ottima struttura, avevo bisogno di intraprendere un percorso diverso, di sposare un progetto, e l'ingresso in Lowe Pirella Fronzoni mi è sembrato la scelta migliore per farlo".
Taddeucci guiderà la sede di Roma dell'agenzia, che finora non aveva un vero e proprio responsabile. Come ha spiegato Mauro Manieri, che insieme a Umberto Casagrande è direttore creativo della sede di Milano, "il business della capitale è importante, come dimostrano clienti del calibro di Unilever, Johnson & Johnson, Lottomatica, Toyota, e l'ingresso di Taddeucci farà da spinta propulsiva per continuare questo percorso di successo".
Il team di LPF Roma, peraltro, ha già dimostrato grande capacità quando, due anni fa, ha perso il suo più grande e storico cliente, Repubblica, e ha dovuto rimboccarsi le maniche per rilanciare il business. "Oggi posso dire che la perdita di Repubblica è stata anche una grande opportunità per l'agenzia - ha detto Fronzoni - Certo, si trattava di un cliente importante, ma con le sue 560 campagne all'anno monopolizzava il lavoro della struttura, che invece in seguito ha potuto allargare i suoi orizzonti". L'Ad, con una certa vena polemica, non ha mancato poi di sottolineare che "acquisire un cliente come Repubblica perchè ci si presenta con una proposta che costa un terzo di quella dell'agenzia storica non fa altro che svilire il lavoro di tutti". Insomma, una frecciatina a Y&R, che da fine 2008 firma le campagne delle testate del Gruppo Espresso.
Tornando al business, mentre gioisce per il riconoscimento ottenuto all'Act Responsible di Cannes dalla campagna Enpa, che si è piazzata al secondo posto tra le migliori campagne stampa sociali, l'agenzia, che conta su una squadra di circa 100 persone, suddivise tra Milano e Roma, si prepara per essere pronta a cogliere le opportunità che nasceranno quando la crisi sarà finita. "Puntiamo sulla qualità e investiamo nei nuovi talenti come Francesco", ha affermato Umberto Casagrande. "Non solo - ha sottolineato Fonzoni - . Investiamo anche nel training, come dimostra il corso di coaching che stanno seguendo tutti i dirigenti". E, ricordando il grande Emanuele Pirella, scomparso lo scorso marzo, ha aggiunto: "Anche se Emanuele, purtroppo, ci ha lasciati, a guidare il corso di questa agenzia restano la sua cultura, la sua determinazione all'eccellenza e la sua voglia di successo, che non dimenticheremo mai".
Serena Piazzi
"E' nel nostro dna lavorare su scala internazionale - ha continuato Fronzoni - anche perchè siamo sempre in contatto con i colleghi delle altre sedi Lowe sparse in giro per il mondo. Il network si sta rafforzando, come dimostrano le recenti acquisizioni di DLKW, che firma le campagne di clienti importanti tra cui Burger King, e di Dutch negli Stati Uniti, che si è aggiudicata il budget americano di Volkswagen. Ora, grazie anche all'arrivo di Francesco Taddeucci, che sarà responsabile della nostra sede romana, l'agenzia italiana del network può alzare il tiro e avviare una sana competizione anche con i colleghi oltre confine".
Taddeucci, dopo i rumors che si sono rincorsi nei giorni scorsi (vedi notizia correlata), ha ufficializzato dunque oggi il suo ingresso in Lowe Pirella Fronzoni. "Oltre
"Non nego di aver ricevuto altre proposte - ha affermato Taddeucci - ma quella di LPF era sicuramente la più interessante. Dopo l'esperienza alla direzione creativa di Saatchi&Saatchi Roma e a The Name e gli 8 mesi trascorsi in DDB, che peraltro ritengo un'ottima struttura, avevo bisogno di intraprendere un percorso diverso, di sposare un progetto, e l'ingresso in Lowe Pirella Fronzoni mi è sembrato la scelta migliore per farlo".
Taddeucci guiderà la sede di Roma dell'agenzia, che finora non aveva un vero e proprio responsabile. Come ha spiegato Mauro Manieri, che insieme a Umberto Casagrande è direttore creativo della sede di Milano, "il business della capitale è importante, come dimostrano clienti del calibro di Unilever, Johnson & Johnson, Lottomatica, Toyota, e l'ingresso di Taddeucci farà da spinta propulsiva per continuare questo percorso di successo".
Il team di LPF Roma, peraltro, ha già dimostrato grande capacità quando, due anni fa, ha perso il suo più grande e storico cliente, Repubblica, e ha dovuto rimboccarsi le maniche per rilanciare il business. "Oggi posso dire che la perdita di Repubblica è stata anche una grande opportunità per l'agenzia - ha detto Fronzoni - Certo, si trattava di un cliente importante, ma con le sue 560 campagne all'anno monopolizzava il lavoro della struttura, che invece in seguito ha potuto allargare i suoi orizzonti". L'Ad, con una certa vena polemica, non ha mancato poi di sottolineare che "acquisire un cliente come Repubblica perchè ci si presenta con una proposta che costa un terzo di quella dell'agenzia storica non fa altro che svilire il lavoro di tutti". Insomma, una frecciatina a Y&R, che da fine 2008 firma le campagne delle testate del Gruppo Espresso.
Tornando al business, mentre gioisce per il riconoscimento ottenuto all'Act Responsible di Cannes dalla campagna Enpa, che si è piazzata al secondo posto tra le migliori campagne stampa sociali, l'agenzia, che conta su una squadra di circa 100 persone, suddivise tra Milano e Roma, si prepara per essere pronta a cogliere le opportunità che nasceranno quando la crisi sarà finita. "Puntiamo sulla qualità e investiamo nei nuovi talenti come Francesco", ha affermato Umberto Casagrande. "Non solo - ha sottolineato Fonzoni - . Investiamo anche nel training, come dimostra il corso di coaching che stanno seguendo tutti i dirigenti". E, ricordando il grande Emanuele Pirella, scomparso lo scorso marzo, ha aggiunto: "Anche se Emanuele, purtroppo, ci ha lasciati, a guidare il corso di questa agenzia restano la sua cultura, la sua determinazione all'eccellenza e la sua voglia di successo, che non dimenticheremo mai".
Serena Piazzi

