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Melros Production firma la campagna del Premio Giacomo Matteotti
Al via oggi, 16 marzo, la comunicazione a sostegno della sesta edizione del Premio indetto dall'Ufficio del Segretario Generale. Previsti uno spot video sulle reti Rai (on air fino al 29 marzo con riprese anche nel periodo centrale di aprile) e uno spot radiofonico per i canali radio Rai. Lo spot, della durata di 30 secondi, è ambientato all’interno della Pinacoteca di Brera.
Porta la firma di Melros Production la campagna Premio Giacomo Matteotti che partirà oggi, 16 marzo, con uno spot video sulle reti Rai (on air fino al 29 marzo con riprese anche nel periodo centrale di aprile) e uno spot radiofonico per i canali radio Rai.Giunto alla sesta edizione (circa 150 i partecipanti dello scorso anno), il Premio indetto dall'Ufficio del Segretario Generale, verrà assegnato ad opere di carattere Saggistico (Opere Letterarie, Teatrali e Tesi di Laurea), che illustrano gli ideali di fratellanza tra i popoli, di libertà e di giustizia sociale che hanno ispirato la vita di Giacomo Matteotti.
Lo spot, della durata di 30 secondi, è ambientato all’interno della Pinacoteca di Brera. Partendo infatti da un’idea intuitiva del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza dei Consiglio dei Ministri, Melros Production, che ha firmato anche la campagna dedicata alla precedente edizione del Premio, ha identificato nel principale Museo d’arte antica e moderna Milanese la location ottimale per rappresentare gli ideali ispirati alla vita di uno dei personaggi che ha segnato la Storia d’Italia.
Politico, grande oratore, è di Giacomo Matteotti la celebre frase Uccidete pure me, ma l'idea che è in me non l'ucciderete mai. Da qui il claim della campagna 'La memoria degli uomini vive nella forza delle loro idee'. In apertura, la Pinacoteca di Brera, appunto, una luce soffusa, un libro che si sfoglia, pagine che scorrono e un susseguirsi di immagini che esaltano e rappresentano gli ideali ricercati dal Premio G. Matteotti: scene di repertorio che vanno delle indimenticabili immagini della 'caduta' del muro di Berlino (per rappresentare l‘ideale di libertà) ai sorrisi sinceri di piccoli bambini africani, fierissimi e poverissimi insieme (ideale di giustizia sociale) fino alle drammatiche sequenze che riprendono gli 'Angeli del Fango' che lottano per salvare il patrimonio storico-artistico della Firenze ferita dall’alluvione (ideale di fratellanza tra i popoli).
Tutte immagini che appartengono al vastissimo Archivio Rai e che sono state selezionate per questo spot. Il risultato sono 30 secondi carichi di pathos e creatività per quella che si preannuncia essere già un’edizione molto seguita. Per conoscere i vincitori bisognerà aspettare il 10 dicembre 2010.
SP

