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On. Carfagna: via da pubblicità e tv gli stereotipi falsi e volgari sulle donne

A Milano, al convegno Iap,  Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna ha presentato il Protocollo d’intesa firmato con l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria che permette al ministero delle Pari Opportunità di chiedere il ritiro immediato delle immagini e delle pubblicità che offendono la dignità della donna e non rispettano le pari opportunità. L'immagine femminile verrà tutelata anche all'interno delle reti Rai.
Il tema del corretto utilizzo dell'immagine femminile in pubblicità, di grande attualità in questi mesi dopo i numerosi casi che hanno fatto discutere gli organi di informazione, l'opinione pubblica e i professionisti del settore, ha mobilitato l'intervento sia di associazioni, come Pari o Dispare, che la lanciato un Manifesto contro le pubblicità offensive della donna in pubblicità (guarda il video ), sia le istituzioni.
Oggi, 22 marzo, a Milano, infatti, nell'ambito del convegno su 'La correttezza della pubblicità tra Autodisciplina e controllo pubblico' (leggi news), il Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna ha presentato il Protocollo d’intesa firmato con l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria che permette al ministero delle Pari Opportunità di chiedere il ritiro immediato delle immagini e delle pubblicità che offendono la dignità della donna e non rispettano le pari opportunità.  

"La pubblicità è uno 'strumento potentissimo' per confermare o per sfatare gli stereotipi - ha dichiarato il Ministro - L'iniziativa realizzata in collaborazione con lo IAP è un atto di de-regulation pubblico-privato che consente di bloccare i messaggi offensivi per la dignità delle donne e l'utilizzo distorto delle immagini femminili in pubblicità".

La difesa delle donne riguarda anche la televisione. Il Ministero per lo Sviluppo Economico, infatti, si è impegnato a  introdurre nel contratto di servizio Rai delle clausole che obbligano il servizio radiotelevisivo pubblico alla rappresentazione corretta delle immagini delle donne e a promuovere programmi che possano contrastare il fenomeno della violenza sulle donne.
Inoltre, una mozione approvata al Senato su iniziativa del Ministro Carfagna,  ha definito un codice di autoregolamentazione che impegni gli operatori del sistema radiotelevisivo della carta stampa e della pubblicità alla diffusione di un'immagine corretta e rispettosa dei diritti e della dignità della donna .

"Affermare le pari dignità è un principio di convenienza per un Paese in crisi - ha spiegato l'onorevole - più donne nei ruoli chiave portano un aumento del Pil , le statistiche rivelano che se entrassero 100 mila donne in più nel mondo del lavoro, il Pil aumenterebbe dello 0,23%. Tuttavia  ancora è difficile per le donne fare carriera, sia per via degli scarsi supporti durante la maternità sia a a causa degli  stereotipi diffusi anche dalla stessa pubblicità. La prevalenza di uomini nei consigli di amministrazione non dipende dalla mancanza di profili di donne adeguati. E’ un problema di cultura" ha commentato l'onorevole. 

La questione degli stereotipi di genere, secondo l'onorevole, riguarda anche il web, dove serve un organismo di controllo che non sia una censura ma possa evitare la diffusione di mmagini in contrasto con i principi di pari dignità e opportunità.

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