Advertising
Philip Watch sostiene la Ricerca sulla Fibrosi Cistica
L'azienda produttrice di orologi ha deciso di appoggiare l'azione solidale devolvendo l’intero compenso destinato al testimonial Matteo Marzotto a favore della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, a beneficio di due nuovi progetti scientifici.
Philip Watch ha deciso di sostenere, in occasione del lancio della propria nuova campagna stampa per l’autunno/inverno 2010, la Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica.Volto della nuova campagna stampa, da settembre, è Matteo Marzotto, imprenditore, sportivo, molto impegnato nel sociale, cofondatore e Vicepresidente della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica Onlus che siede anche nel Consiglio di Amministrazione del gruppo Morellato & Sector, azienda che ha scelto di appoggiare questa importante azione solidale, devolvendo l’intero compenso destinato al testimonial a favore della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, a beneficio di due nuovi ambiziosi progetti scientifici varati per il
biennio 2010/2012.
Matteo Marzotto diventa il testimonial negli scatti firmati dal fotografo Giovanni Gastel.
Il contributo di 150.000 euro che Philip Watch devolve alla FFC finanzierà interamente due nuovi progetti che volgeranno i propri sforzi su questi due fondamentali campi di ricerca. Il primo, per il quale saranno stanziati 100.000 euro, coordinato dal Dott. Mauro Mazzei nell’ambito del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università di Genova, sarà incentrato sull’individuazione di nuovi farmaci volti a curare il difetto di base della fibrosi cistica, approfondendo i complessi meccanismi che regolano il processo di maturazione della proteina CFTR difettosa.
Il secondo progetto, cui sono destinati 50.000 euro, diretto dal Dott. Roberto Loi presso la Sezione di Oncologia e Patologia Molecolare dell’Università di Cagliari, avrà l’obiettivo di derivare un particolare tipo di cellule staminali da cellule epiteliali respiratorie; ciò consentirebbe, nel prossimo futuro, di riuscire a intervenire direttamente sulle cellule epiteliali del malato, che, una volta corrette e reimpiantate nei polmoni del malato stesso, darebbero corso a una continua rigenerazione del tessuto polmonare sano.
D.V.

