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Post Cannes: coraggio e impegno sociale nella creatività del futuro. L'Italia deve osare
Lo Spazio Informagiovani del Comune di Milano la location in cui si è consumata la “Battaglia a colpi di spot”, format caro a Movi&Co, il concorso che mette in contatto giovani videomaker indipendenti con le realtà aziendali per la realizzazione di video, che per questa occasione ha collaborato con l’ADCI invitando a duello due personalità del mondo della comunicazione italiana: Alessandro Orlandi, Direttore Creativo di Saatchi & Saatchi Italia e Karim Bartoletti, Consigliere ADCI e Socio ed Executive Producer di Filmmaster Productions.
“Un ruggito di creatività: Pubblicitari Italiani raccontano Cannes Lions 2014”, il titolo dell'incontro durante il quale i due pubblicitari italiani hanno mostrato i video e le campagne che hanno vinto, o che avrebbero dovuto vincere secondo il loro giudizio, l’evento internazionale più importante dell’anno per il mondo dell’advertising ovvero i Cannes Lions.
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Ai nostri microfoni Orlandi e Bartoletti hanno riposto le armi del duello creativo raccontandoci in maniera molto 'fair' il lavoro migliore scelto dalla lista dei 10 prescelti dall'avversario.
Alessandro Orlandi avrebbe voluto presentare la campagna pluripremiata 'Sorry i spent it on myself', firmato da Adam&Eve DDB per Harvey Nichols (Guarda il film). Per il creativo è un progetto estremamente integrato e in ogni suo aspetto è stato curato in modo incredibile. Non si tratta solo di advertising ma è anche product design e ha nel punto vendita il fulcro dell'operazione. Ma soprattutto perché é un progetto coraggioso in cui tutto è condito di una cattiveria affascinante.
Karim Bartoletti invece tra i best of Cannes Lions di Orlandi sceglie VisionLab (video 1, video 2) perchè espressione perfetta della principale evidenza emersa quest'anno dal Festival: l'idea. Bartoletti ci spiega infatti che quest'anno a Cannes si è smesso di parlare di advertising parlando di una sua parte, tornando a parlare delle fondamenta del lavoro creativo. Alla base di tutte le campagne in concorso domina la bella idea con l'insight giusto per il cliente che l'ha comprata. E Vision Lab è una campagna che porta all'essenza dell'idea l'idea stessa, cosi' tanto che approfitta persino di un crafting basico, ma non scontato, per raccontarlo. E anche qui torna il concetto di coraggio.
Tirando le somme di questa edizione del Festival Internazionale della Creatività di Cannes, Orlandi fa notare come la maggiore parte delle campagne premiate siano accomunate dal fatto di essere coraggiose e con insight molto forti, dove la responsabilità sociale delle aziende profit per raccontare il proprio prodotto è un elemento dominante. E questa è la direzione che deve prendere a riferimento anche il nostro Paese.
Il nostro benchmark non è nel passato, ribadisce il creativo: "Non dobbiamo fermarci a vedere ciò che è stato fatto ma, alla velocotà a cui si sta muovendo oggi l'advertising, anche noi dobbiamo darci una mossa. E a Cannes quest'anno l'Italia ha ingranato la marcia, da ferma che era. Ora è giunto il momento di aumentare la velocità"
Bartoletti, perfettamente d'accordo sul concetto di coraggio di cui necessita la comunicazione italiana, ricorda quanto sia importante per chi fa questo mestiere guardare oltreconfine per capire come si sta muovendo il resto del mondo. E Cannes Lions è un'ottima occasione per farlo.
Movi&Co. ha voluto creare con questo evento un’occasione formativa per raccontare attraverso casi di eccellenza come si comunica nel mondo e, sempre nell’ottica di supportare i nuovi talenti dell’audiovisivo, ha organizzato parallelamente un’occasione di visibilità per 10 videomaker selezionati fra gli iscritti alla nuova edizione. I videomaker scelti, in una sorta di Speed Date, hanno avuto la possibilità di mostrare la propria showreel ad Alessandro Orlandi, a Karim Bartoletti e a Matteo Maggiore, Consigliere ADCI e Creative Supervisor DLV BBDO, un modo per crescere attraverso il confronto con importanti professionisti della comunicazione.
Come ha ricordato nel corso dell’evento Massimo Ferrarini, Presidente Movi&Co., “In questi 10 anni abbiamo fatto incontrare circa 230 aziende ed enti con oltre 500 videomaker realizzando più di 520 video, il tutto anche grazie agli oltre 30 Patrocinatori del Concorso. 100 di questi video sono stati premiati dai più famosi registi italiani. Quest’anno il Giurato speciale sarà Roberto Faenza, regista appena uscito nelle sale con Anita B. e che condivide con Movi&Co. l’interesse verso i giovani e il futuro”.
“Un ruggito di creatività: Pubblicitari Italiani raccontano Cannes Lions 2014”, il titolo dell'incontro durante il quale i due pubblicitari italiani hanno mostrato i video e le campagne che hanno vinto, o che avrebbero dovuto vincere secondo il loro giudizio, l’evento internazionale più importante dell’anno per il mondo dell’advertising ovvero i Cannes Lions.
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Ai nostri microfoni Orlandi e Bartoletti hanno riposto le armi del duello creativo raccontandoci in maniera molto 'fair' il lavoro migliore scelto dalla lista dei 10 prescelti dall'avversario.
Alessandro Orlandi avrebbe voluto presentare la campagna pluripremiata 'Sorry i spent it on myself', firmato da Adam&Eve DDB per Harvey Nichols (Guarda il film). Per il creativo è un progetto estremamente integrato e in ogni suo aspetto è stato curato in modo incredibile. Non si tratta solo di advertising ma è anche product design e ha nel punto vendita il fulcro dell'operazione. Ma soprattutto perché é un progetto coraggioso in cui tutto è condito di una cattiveria affascinante.
Karim Bartoletti invece tra i best of Cannes Lions di Orlandi sceglie VisionLab (video 1, video 2) perchè espressione perfetta della principale evidenza emersa quest'anno dal Festival: l'idea. Bartoletti ci spiega infatti che quest'anno a Cannes si è smesso di parlare di advertising parlando di una sua parte, tornando a parlare delle fondamenta del lavoro creativo. Alla base di tutte le campagne in concorso domina la bella idea con l'insight giusto per il cliente che l'ha comprata. E Vision Lab è una campagna che porta all'essenza dell'idea l'idea stessa, cosi' tanto che approfitta persino di un crafting basico, ma non scontato, per raccontarlo. E anche qui torna il concetto di coraggio.
Tirando le somme di questa edizione del Festival Internazionale della Creatività di Cannes, Orlandi fa notare come la maggiore parte delle campagne premiate siano accomunate dal fatto di essere coraggiose e con insight molto forti, dove la responsabilità sociale delle aziende profit per raccontare il proprio prodotto è un elemento dominante. E questa è la direzione che deve prendere a riferimento anche il nostro Paese.
Il nostro benchmark non è nel passato, ribadisce il creativo: "Non dobbiamo fermarci a vedere ciò che è stato fatto ma, alla velocotà a cui si sta muovendo oggi l'advertising, anche noi dobbiamo darci una mossa. E a Cannes quest'anno l'Italia ha ingranato la marcia, da ferma che era. Ora è giunto il momento di aumentare la velocità"
Bartoletti, perfettamente d'accordo sul concetto di coraggio di cui necessita la comunicazione italiana, ricorda quanto sia importante per chi fa questo mestiere guardare oltreconfine per capire come si sta muovendo il resto del mondo. E Cannes Lions è un'ottima occasione per farlo.
Movi&Co. ha voluto creare con questo evento un’occasione formativa per raccontare attraverso casi di eccellenza come si comunica nel mondo e, sempre nell’ottica di supportare i nuovi talenti dell’audiovisivo, ha organizzato parallelamente un’occasione di visibilità per 10 videomaker selezionati fra gli iscritti alla nuova edizione. I videomaker scelti, in una sorta di Speed Date, hanno avuto la possibilità di mostrare la propria showreel ad Alessandro Orlandi, a Karim Bartoletti e a Matteo Maggiore, Consigliere ADCI e Creative Supervisor DLV BBDO, un modo per crescere attraverso il confronto con importanti professionisti della comunicazione.
Come ha ricordato nel corso dell’evento Massimo Ferrarini, Presidente Movi&Co., “In questi 10 anni abbiamo fatto incontrare circa 230 aziende ed enti con oltre 500 videomaker realizzando più di 520 video, il tutto anche grazie agli oltre 30 Patrocinatori del Concorso. 100 di questi video sono stati premiati dai più famosi registi italiani. Quest’anno il Giurato speciale sarà Roberto Faenza, regista appena uscito nelle sale con Anita B. e che condivide con Movi&Co. l’interesse verso i giovani e il futuro”.

