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S&S Italia: nel 2012 fatturato stabile grazie al new business. Dal digitale (+5%) il 15% delle revenue

L'agenzia di cui è Ceo Giuseppe Caiazza vale il 10% sull'EMEA e chiude un 2012, a perimetro costante, con risultati in linea col 2011, anno in cui era cresciuta del 10% sul 2010.  Grazie a nuovi clienti come Parmalat, Lexus, Warner, Peuterey, La7, Dompè, Negroni, Salmoiraghi & Viganò, Stroili Oro, oltre a BPM che insieme a Carrefour (una riconferma dopo gara), sarà gestita da Essense. Per il 2013 previsto un risulato in linea con il 2012 con il digitale in crescita. Mercato stimato a -5%. Caiazza su Assocom: "Finora nessun cambiamento epocale".
Saatchi&Saatchi Italia chiude il 2012 in linea con il 2011, anno in cui aveva registrato un +10% sul 2010.
Un risultato, ottenuto a perimetro costante, ovvero tenendo conto dei risultati consolidati di tutte le società del gruppo, compresa S&S X per lo shopper marketing, incorporata nel 2012 e dei due new business (Gruppo Bipiemme leggi news e Carrefour leggi news), di Essense, nuova agenzia del Gruppo operativa da quest'anno.

Una performance soddisfacente in un mercato in calo del -14,3% (dati Nielsen) che, come spiegato il 22 febbraio in conferenza stampa dall'ad dell'agenzia Giuseppe Caiazza (nella foto), deriva soprattuttto da una intensa attività di new business che ha visto l'ingresso di Parmalat, Lexus, Warner, Peuterey, La7, Dompè, Negroni, Salmoiraghi Viganò, Stroili Oro, BPM  e la riconferma del budget Carrefour sempre attraverso Essense. In media, sottolinea Caiazza, un nuovo cliente al mese.

Tra gli altri clienti dell'agenzia ricordiamo Aia, Averna, Calzedonia, Dompé, Enel, Fater, Groupama, illy, Intesa Sanpaolo, Procter & Gamble, Sofidel, Toyota, Visa e Warner.

Il digitale cresce del 5% e vale il 15% delle revenue. Complessivamente, l'agenzia italiana rappresenta per il network  il 10% dell'EMEA.
Parlando del 2013, Caiazza prevede per l'agenzia un risultato simile al 2012 con una crescita ulteriore del digitale, mentre per il mercato ipotizza un -5%.

Due punti di forza della struttura del Gruppo Publicis sono l'integrazione, ovvero un modello basato su team di lavoro che mixano adv, digitale e media,  e un alto livello di creatività. Caiazza ricorda a riguardo i 7 Leoni d'Oro e 1 di Bronzo vinti nella scorsa edizione del Festival di Cannes per il progetto non-profit CoorDown, cliente per il quale l'agenzia sta definendo una versione 2.0 della campagna che potrebbe essere iscritta al prossimo Festival Internazionale della Creatività. I Leoni d'Oro vinti da S&S Italia rappresentano la metà di quelli vinti nel 2012 da tutto il network S&S a livello mondiale.

La creatività resta quindi una leva fondamentale, per l'agenzia, per fronteggiare un momento di mercato difficile, come emerso anche dall'incontro organizzato da S&S in occasione della presentazione dei risultati. Un tavolo che ha visto confrontarsi Aldo Grasso, Professore di Storia della Radio e della Televisione all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Direttore Ce.R.T.A - Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi; Vittorio Meloni, Direttore Centrale Relazioni Esterne di Intesa Sanpaolo; Giuseppe Caiazza (Ceo), e Agostino Toscana, Direttore Creativo Esecutivo S&S Italia. (Leggi news).
Interpellato dalla stampa sul tema della remunerazione, Caiazza ha precisato a riguardo: "cerchiamo di lavorare in modo onesto con i clienti".

Infine, alla richiesta di un parere sul nuovo corso di Assocom guidato da Massimo Costa, Caiazza ha commentato: "Due anni fa abbiamo deciso di uscire dall'Associazione perchè non riscontravamo un  valore aggiunto nei servizi offerti.  "Ho incontrato Massimo Costa, di cui apprezzo il background internazionale - ha proseguito Caiazza - ma non sono a conoscenza di cambiamenti epocali nell'Associazione. Per ora restiamo alla finestra: quando vedremo novità concrete saremo lieti di sederci a un tavolo e confrontarci".


EC