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The washing machine vince la gara e firma 'Roma città dell'accoglienza'

E' stata assegnata all'agenzia la gara indetta dal Comune di Roma e ATLazio al centro delle critiche di Y&R Roma, S&S e McCann  per la mancanza delle condizioni minime per una corretta partecipazione, come la base d'asta di 40mila euro. La campagna, rivolta agli operatori del settore turistico, sarà pianificata su manifesti, radio locali, autobus, taxi, stazioni ferroviarie, depliant informativi, adesivi, pagine stampa su riviste di turismo e ristorazione.
E' firmata 'The washing machine' la campagna 'Roma città dell'accoglienza' promossa dal Comune di Roma in collaborazione con ATLazio e assegnata all'agenzia dopo una gara creativa che ha destato le critiche di alcune agenzie.
Come pubblicato da ADVexpress ( vedi notizia correlata), Y&R Roma, S&S e McCann Erickson avevano deciso di non aderire alla gara non avendo riscontrato le condizioni minime per una corretta partecipazione. Al centro delle  critiche, da parte delle strutture creative,  l'importo a base d'asta è di 40mila euro iva esclusa riguardante una campagna pianificata fino a fine ottobre - inizio novembre 2009, e il criterio di aggiudicazione, che, come si leggeva sul bando, era l'offerta economicamente più vantaggiosa.

A queste condizioni Y&R Roma, S&S e McCann Erickson, d'accordo con le direttive di AssoComunicazione in tema di gare, avevano deciso di dire non prendere parte alla consultazione, che si era poi conclusa con la vittoria di 'The washing machine' .

La campagna, on air dai primi di ottobre a fine novembre, rivolta in particolare a chi lavora o vive in Centro Città e chi entra più frequentemente a contatto con i turisti (tassisti, baristi, camerieri, conducenti di mezzi di trasporto pubblico, personale alberghiero, commessi) ha come obiettivo quello di stimolare nella cittadinanza romana, e in particolare negli operatori del settore turistico, la 'cultura dell’accoglienza' sensibilizzandoli affinché cresca la consapevolezza che il turismo è una importante risorsa economica (e non solo), in grado di svolgere un ruolo fondamentale per il rilancio dell’economia di Roma e della intera Regione Lazio, essendo la Capitale 'la porta d’ingresso principale del turismo internazionale incoming'.

Al centro della strategia creativa l’ideazione di un marchio che sintetizza e rafforza il posizionamento strategico di tutta la comunicazione, conferendo all’intero progetto la forza per divenire oggetto di futuri sviluppi e investimenti. Una pietra miliare nel mondo del turismo è il famoso logo 'I Love NewYork', dove 'love' è sostituito da un cuore. Nel caso di Roma però è la città (e, per estensione, i romani) a professare il proprio amore incondizionato per il turista, quindi il messaggio del marchio realizzato è 'Roma loves tourists'.

Testimonial della campagna sono persone che ogni giorno lavorano con i turisti e sanno quanto sia importante veicolare il messaggio che 'Roma ama i turisti'. Una vera barman, un vero tassista, un vero portiere d’albergo e un vero chèf nel visual della campagna si fanno portavoce di consigli, suggerimenti e inviti a comportamenti corretti nei confronti dei turisti, attraverso un linguaggio di volta in volta popolare, ironico, orgoglioso o ammonitore, sempre semplice, chiaro e condivisibile. Una soluzione ottimale perché il target si riconosca nel messaggio e ne resti coinvolto.

La creatività sarà pianificata su un mix di mezzi esterni capaci di assicurare copertura del territorio e mezzi esterni capaci di garantire buona spettacolarità, e quindi impatto forte, come
manifesti, radio locali, autobus, taxi, stazioni ferroviarie, depliant informativi presso gli alberghi di Roma, adesivi personalizzati da distribuire a tutti gli operatori turistici che aderiranno al progetto, riviste legate al mondo del turismo e della ristorazione .