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Con BuzzMyVideos il business è YouTube: superati i 100 mln di visualizzazioni mese
La start-up, nata da un'idea di Paola Marinone, lavora su due fronti: da un lato scopre video maker di talento e li aiuta a ottimizzare la loro presenza su YouTube, dall'altro offre alle aziende che vogliono investire sul social network la possibilità di targettizzare al meglio le pianificazioni, sulla base di variabili demografiche o della tipologia di canale. Ad oggi sono oltre 4000 i videomaker partner, di cui circa 800 italiani. Il business model si basa sul revenue sharing.
Operativo da marzo 2012, BuzzMyVideos è un incubatore internazionale di talenti su YouTube. Nasce a Londra dall'esperienza di Paola Marinone (nella foto), manager trentaquattrenne che, dopo aver lavorato tra l'Europa e l'America per Google e YouTube, ha pensato di fondare una nuova realtà che avesse lo scopo di supportare i videomaker di talento alla ricerca di successo.Il meccanismo è semplice: lo staff internazionale seleziona su YouTube i creatori di video con un alto potenziale e offre loro una partnership che include consulenza e servizi per aiutarli a emergere, nonché per monetizzare la loro creatività. Per raggiungere questo obiettivo, BuzzMyVideos opera come tramite tra le aziende che desiderano investire in pubblicità mirata su YouTube e i canali dei creatori di contenuti. Non solo, la società supporta anche le aziende che desiderano creare format video adatti al canale YouTube e collaborare con gli Youtubers e la community.
La società offre una rete internazionale e un programma di partnership indirizzato ai creatori di contenuti video complementare a quello fornito da YouTube, con cui BuzzMyVideos lavora in stretta collaborazione e di cui è
partner. "La partnership con YouTube consente di fruire di alcuni vantaggi - ha spiegato Marinone - , come la possibilità di accedere a strumenti di tipo avanzato come il livestreaming, opzioni di branding avanzate, come miniature di video personalizzabili, o la possibilità di monetizzare anche i video caricati da altri utenti".Inoltre BuzzMyVideos offre ai produttori di contenuti: la possibilità di monetizzare i propri video-contenuti mediante l’inserimento di spot pubblicitari e/o sponsorizzazioni dirette da parte dei brand; consigli personalizzati per aumento di visibilità e visualizzazioni, servizi di analisi dei dati per migliorare la monetizzazione dei video e programmi di formazione e aggiornamento sulle ultime novità di YouTube; opportunità di ampliemento del pubblico grazie all’effetto della rete globale e all’appartenenza a una community internazionale di produttori di contenuti, tra cui possono nascere anche delle collaborazioni interessanti.
Per entrare nel network di BuzzMyVideos è necessario andare sul sito www.BuzzMyVideos.com/signup/ e compilare un questionario. I partner vengono selezionati in base a diversi fattori: in primis, il potenziale (è originale? è innovativo? è apprezzato dalla community?), in secondo luogo i numeri (non solo le visualizzazioni dei video ma anche gli iscritti al canale e il tempo medio di visualizzazione. Inoltre, è indispensabile il rispetto dei diritti di copyright.
E il modello di business? "Si basa sul revenue sharing - ha dichiarato Marinone all'incontro di presentazione organizzato oggi, 18 aprile, a Milano -. I ricavi derivanti dall'advertising vengono suddivisi tra i produttori di contenuti, a cui spetta la maggior parte, e BuzzMyVideos. Volutamente non abbiamo inserito alcun fee d'ingresso alla piattaforma: non sarebbe stato facile definire una cifra, inoltre volevamo che ci fossero barriere, l'idea è proprio quella di lavorare sodo per crescere insieme, così nessuno parte da una posizione di vantaggio e il rischio viene condiviso".
"Nel primo anno di attività ci siamo concentrati sulla creazione e sullo sviluppo dell'audience a livello globale, in modo da poter contare su un buon numero di canali - ha sottolineato Marinone -. Attualmente sono oltre 3900 in 100 Paesi i videomaker partner, professionisti e non, di cui circa 800 italiani, per un totale di 100 milioni di visualizzazioni al mese dei video dei partner (a fine 2012 erano 60 milioni, ndr.). I contenuti sono molto vari: si va dal beauty all'intrattenimento, dalla musica alle web series, passando per la categoria 'come fare per'. D'altra parte, YouTube è uno spazio unico e democratico di visibilità per chiunque sia in grado di rendere disponibili contenuti video originali: ogni mese si collega alla piattaforma oltre 1 miliardo di utenti, mentre ogni minuto vengono caricate 72 ore di video".
"Fino a questo momento la pubblicità sui canali del nostro network è stata venduta direttamente da YouTube - ha continuato Marinone -, ora invece ci focalizzeremo sul sales development, offrendo alle aziende la possibilità di pianificazioni targettizzate in base alle variabili sociodemografiche o alla tipologia di canale d'interesse per il brand. Le opportunità sono tante, anche perchè in questo modo i brand possono entrare in contatto diretto con utenti molto interessati a ciò che stanno guardando. Inoltre, potrebbero nascere delle partnership proficue: ad esempio, un'azienda editoriale potrebbe chiedere a un video marker di realizzare filmati ad hoc".
"E' ormai noto che gli investimenti pubblicitari si stanno spostando sul web e che l'online video rientra sempre più negli interessi di chi pianifica - ha affermato la fondatrice di BuzzMyVideos - . In quest'ottica, è importante che chi è presente su YouTube abbia un'audience rilevante, che in futuro, quando, come è già successo in altri Paesi, ci sarà lo switch degli investimenti, potrà essere adeguatamente monetizzata".
BuzzMyVideos oggi conta su uno staff di 7 persone, ma l'obiettivo è crescere, sia in persone che in fatturato. Il primo bilancio della società si chiuderà a maggio.
SP

