Digital
Con Standouter il contenuto web giusto si trova tramite contest. Entro un anno debutto in altri tre Paesi
Ha debuttato online solo due mesi fa Standouter.com, piattaforma nata da un'idea di Pietro Gorgazzini, che consente alle aziende di approcciare i media digitali in modo innovativo. Come ha spiegato Gorgazzini ai microfoni di ADVexpressTv, il progetto ha preso vita in realtà due anni fa con la prima versione della piattaforma per poi debuttare nel 2013 grazie a un investitore disposto a stanziare il capitale necessario ad avviare la società, che attualmente si avvale di un team composto da sei persone più una quindicina di collaboratori esterni. Pietro Gorgazzini è il Ceo, Piero Di Stefano è head of business development e Luca Paracchini project manager.
Standouter nasce dal presupposto che per comunicare in modo efficace sui media digitali sia fondamentale prestare attenzione in primis al contenuto, che deve essere il più possibile di qualità e continuamente aggiornato. Come ha dichiarato Gorgazzini ai nostri microfoni, ogni canale richiede un contenuto specifico, pensato ad hoc per essere diffuso su di esso. Guardando ai social network, ad esempio, Facebook ha delle dinamiche diverse rispetto a Twitter, che è differente da YouTube e da Instagram, dunque sarebbe un errore utilizzare la stessa tipologia di contenuto.
Spesso le aziende però non hanno le competenze, le strutture, né le risorse necessarie a realizzare prodotti di questo tipo. A questo problema risponde Standouter.com, con un meccanismo piuttosto originale: si tratta infatti di una piattaforma che consente a ogni azienda di produrre in modo scalabile del contenuto adattabile a tutti i social media.
Come? Sfruttando il potenziale creativo dei propri fan e follower, che vengono stimolati a dare il proprio contributo. Il brand lancia infatti un contest legato a un messaggio, a un concetto o a un prodotto e chiede ai talenti di creare un video interpretando il tema del contest con la propria arte. Gli utenti della rete votano e condividono le performance migliori innescando la diffusione virale dei contenuti. I video, da 30 o da 60", sono già pronti per essere esportati su qualsiasi altro canale di comunicazione.
Come ha sottolineato Gorgazzini ai microfoni di ADVexpressTv, la piattaforma ha già riscosso un notevole apprezzamento e stanno giugnendo richieste di collaborazione da aziende italiane e straniere, soprattutto francesi e spagnole. L'obiettivo per il 2014 è portare la piattaforma in almeno altri tre Paesi in Europa: a gennaio è previsto il debutto di Standouter.com in Francia, a cui seguirà il lancio in Spagna, Regno Unito e Germania, che avverrà probabilmente entro maggio.
Il primo contest lanciato su Standouter.com si è rivelato un vero successo, come ha dichiarato soddisfatto il fondatore. Al contest, lanciato per il quotidiano free press Metro e incentrato sulla realizzazione di un video a tema 'La mia città', hanno partecipato in molti e i video selezionati dall'azienda sono stati diffusi sui canali social dell'azienda con ottimi risultati di engagement (50mila visualizzazioni a video). I quattro vincitori sono stati poi coinvolti nella realizzazione dello spot televisivo pianificato su tutte le reti Fox e Coming Soon che in due settimane ha generato 18mila download dell'applicazione, a dimostrazione di quanto possa essere efficace questo approccio.
Efficacia, tuttavia, che le aziende italiane fanno ancora fatica a cogliere, soprattutto perché ancorate alle vecchie modalità di valutazione dell'efficacia delle campagne, basate principalmente sul ROI e su KPI di tipo quantitativo. In realtà, come ha ribadito Gorgazzini ai microfoni di ADVexpressTv le campagne digitali hanno parametri e obiettivi differenti. La rete da un lato consente maggiore misurabilità e permette di ottenere molte informazioni relative all'utente, dall'altro le campagne digitali possono avere delle ricadute positive sul branding che non possono essere misurate con dei parametri sales.
Purtroppo in Italia siamo ancora lontani dall'adottare questo punto di vista e per valutare le campagne online si guarda ancora molto alle perfomance. Gli altri Paesi europei, come la Francia ad esempio, sono molto più avanti: le aziende sono disposte a investire parte dei loro budget in iniziative di comunicazione innovative. Comportamento che, secondo Gorgazzini, dovrebbero adottare anche le imprese italiane, imparando a sperimentare, pur mantenendo un buon presidio dei mezzi tradizionali.
Serena Piazzi
Standouter nasce dal presupposto che per comunicare in modo efficace sui media digitali sia fondamentale prestare attenzione in primis al contenuto, che deve essere il più possibile di qualità e continuamente aggiornato. Come ha dichiarato Gorgazzini ai nostri microfoni, ogni canale richiede un contenuto specifico, pensato ad hoc per essere diffuso su di esso. Guardando ai social network, ad esempio, Facebook ha delle dinamiche diverse rispetto a Twitter, che è differente da YouTube e da Instagram, dunque sarebbe un errore utilizzare la stessa tipologia di contenuto.
Spesso le aziende però non hanno le competenze, le strutture, né le risorse necessarie a realizzare prodotti di questo tipo. A questo problema risponde Standouter.com, con un meccanismo piuttosto originale: si tratta infatti di una piattaforma che consente a ogni azienda di produrre in modo scalabile del contenuto adattabile a tutti i social media.
Come? Sfruttando il potenziale creativo dei propri fan e follower, che vengono stimolati a dare il proprio contributo. Il brand lancia infatti un contest legato a un messaggio, a un concetto o a un prodotto e chiede ai talenti di creare un video interpretando il tema del contest con la propria arte. Gli utenti della rete votano e condividono le performance migliori innescando la diffusione virale dei contenuti. I video, da 30 o da 60", sono già pronti per essere esportati su qualsiasi altro canale di comunicazione.
Come ha sottolineato Gorgazzini ai microfoni di ADVexpressTv, la piattaforma ha già riscosso un notevole apprezzamento e stanno giugnendo richieste di collaborazione da aziende italiane e straniere, soprattutto francesi e spagnole. L'obiettivo per il 2014 è portare la piattaforma in almeno altri tre Paesi in Europa: a gennaio è previsto il debutto di Standouter.com in Francia, a cui seguirà il lancio in Spagna, Regno Unito e Germania, che avverrà probabilmente entro maggio.
Il primo contest lanciato su Standouter.com si è rivelato un vero successo, come ha dichiarato soddisfatto il fondatore. Al contest, lanciato per il quotidiano free press Metro e incentrato sulla realizzazione di un video a tema 'La mia città', hanno partecipato in molti e i video selezionati dall'azienda sono stati diffusi sui canali social dell'azienda con ottimi risultati di engagement (50mila visualizzazioni a video). I quattro vincitori sono stati poi coinvolti nella realizzazione dello spot televisivo pianificato su tutte le reti Fox e Coming Soon che in due settimane ha generato 18mila download dell'applicazione, a dimostrazione di quanto possa essere efficace questo approccio.
Efficacia, tuttavia, che le aziende italiane fanno ancora fatica a cogliere, soprattutto perché ancorate alle vecchie modalità di valutazione dell'efficacia delle campagne, basate principalmente sul ROI e su KPI di tipo quantitativo. In realtà, come ha ribadito Gorgazzini ai microfoni di ADVexpressTv le campagne digitali hanno parametri e obiettivi differenti. La rete da un lato consente maggiore misurabilità e permette di ottenere molte informazioni relative all'utente, dall'altro le campagne digitali possono avere delle ricadute positive sul branding che non possono essere misurate con dei parametri sales.
Purtroppo in Italia siamo ancora lontani dall'adottare questo punto di vista e per valutare le campagne online si guarda ancora molto alle perfomance. Gli altri Paesi europei, come la Francia ad esempio, sono molto più avanti: le aziende sono disposte a investire parte dei loro budget in iniziative di comunicazione innovative. Comportamento che, secondo Gorgazzini, dovrebbero adottare anche le imprese italiane, imparando a sperimentare, pur mantenendo un buon presidio dei mezzi tradizionali.
Serena Piazzi

