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Digital

Con Sting Media il programmatic arriva in tv

La startup parte del Gruppo Next 14, che nei mesi scorsi ha sviluppato la prima piattaforma online in grado di connettere in modo dinamico domanda e offerta nei processi di compravendita degli spazi pubblicitari off-line, ha concluso con successo durante il periodo estivo il primo test operativo per l’automazione delle transazioni sugli spazi televisivi. Obiettivo del test era la prima sperimentazione della piattaforma su inventory e ordini reali, permettendo alle concessionarie di accedere con credenziali individuali, immettendo proposte riferite ai periodi di agosto.
Sting Media, startup parte del Gruppo Next 14  -  che nei mesi scorsi ha sviluppato la prima piattaforma online in grado di connettere in modo dinamico domanda e offerta nei processi di compravendita degli spazi pubblicitari off-line - ha concluso con successo durante il periodo estivo il primo test operativo per l’automazione delle transazioni sugli spazi televisivi.

Il test ha coinvolto diversi player che rivestono un ruolo primario nel mercato televisivo italiano: lato offerta hanno partecipato le maggiori concessionarie nazionali, mentre lato domanda sono state coinvolte tutte le principali centrali media.

Obiettivo del test era la prima sperimentazione della piattaforma su inventory e ordini reali, permettendo alle concessionarie di accedere con credenziali individuali, immettendo proposte riferite ai periodi di agosto. Le proposte erano valutabili dai centri media a target focus con i file probabilizzati utilizzati abitualmente dagli stessi, integrati o meno con i piani definiti su Kubik, il software di proprietà di Mediasoft con cui Sting ha un accordo in esclusiva per le transazioni online, con cui la piattaforma è integrata.

Le proposte visibili su Sting erano direttamente acquistabili in quanto presupponevano la certezza di disponibilità. Il test - nonostante il periodo estivo, con i piani già ultimati e le ferie incombenti - ha coinvolto, tramite una decina di centri media, 38 investitori, con le rispettive brand e circa 40 planner pilota.  Le concessionarie hanno immesso proposte -  intese come aggregati di spazi in ultimo minuto - fuori dalle politiche commerciali disponibili sul mercato. Alcuni di questi moduli erano proposti open market, cioè a tutto il mercato coinvolto, ed altri erano destinati, in modo privato, a singoli investitori.  Nonostante il numero limitato di offerte - considerati gli obiettivi del test, che ha incluso  un servizio di assistenza online e training per i centri media coinvolti - durante il periodo è avvenuta la prima transazione effettiva sulla piattaforma Sting, che possiamo considerare il primo, storico acquisto in 'programmatic' nelle storia della pubblicità televisiva italiana.

"Siamo estremamente soddisfatti - dichiara il Ceo Roberto Calzolari - dalle indicazioni raccolte durante questo primo test
di verifica dell’operatività della piattaforma. Grazie ai feedback degli operatori, che ringraziamo, abbiamo la possibilità di
continuare lo sviluppo in piena sintonia con le esigenze del mercato, preparandoci al lancio commerciale vero e proprio, previsto per quest’autunno".

L’innovazione dei processi transattivi nella compravendita di spazi tradizionali rappresenta infatti una straordinaria opportunità, sia lato offerta, per valorizzare al meglio il bacino, che lato domanda, per identificare in tempo reale opportunità commerciali di qualità. Sting si propone sul mercato come una piattaforma indipendente e neutra che
facilita le negoziazioni tra acquirente e venditore, mettendo a disposizione delle parti una serie di funzioni e opzioni che lasciano alla negoziazione e all’incontro tra seller e buyer la finalizzazione delle transazioni. Un processo  evolutivo già ampiamente avvenuto nell’acquisto di spazi digitali grazie al Programmatic, ma che sull’off-line, a partire dalla televisione lineare, muove oggi grazie a Sting i suoi primi passi.

SP