Digital
Enrico De Vita nuovo editorialista di Automoto.it
Da aprile la nuova firma della testata online diretta da Ippolito Fassati contribuirà con la sua esperienza a renderene sempre più validi e interessanti i contenuti.
Il concetto di qualità dell'informazione ben si affianca a quello di qualità nell'offerta commerciale che completa i servizi di Automoto.it. L'adesione delle principali Case costruttrici al progetto di Automoto.it "auto in vendita delle sole reti ufficiali", insieme ai listini del nuovo e dell'usato, alle prove della redazione, agli articoli e agli approfondimenti più attuali, danno per la prima volta ai lettori la possibilità di informarsi, comprendere meglio il mondo delle automobili e scegliere l'auto in maniera sicura.
Un progetto che lo stesso De Vita ha definito "estremamente innovativo, interessante e coinvolgente" a tal punto da convincerlo a dare il suo prezioso contributo alla crescita di Automoto.it
Note biografiche e professionali di Enrico de Vita:
Laureato in ingegneria meccanica nel 1963 all’Università di Genova, ha lavorato per otto anni nell’industria dell’auto e della moto; dapprima, alla Innocenti di Milano, ove si è occupato degli stabilimenti Lambretta nel mondo e poi dell’auto come responsabile dell’Ufficio Tecnico Assistenza; successivamente, alla Moto Guzzi, come responsabile delle esportazioni. E in tale veste ha curato la produzione e la vendita delle V7 alla polizia americana.
Nel 1971 viene chiamato dall’Editoriale Domus alla preparazione della enciclopedia Milleruote. Diventa giornalista professionista nel 1973 e caporedattore della enciclopedia, che viene poi tradotta in sei lingue. Dal 1972 collabora con la rivista Quattroruote nella cui redazione entra come caposervizio della tecnica, nel 1976. Vi rimane con l’incarico di caporedattore fino al 1996.
Dal 1996 ha operato come editorialista nelle riviste “AM-Automese”, "PanoramaAuto" e "Auto", con la quale collabora tuttora.
E' autore delle inchieste sulla durata dei lubriificanti, sulla pericolosità del benzene nella "benzina verde", sulle fonti dell'inquinamento, sui difetti delle auto, sulle garanzie, sulle "targhe alterne" e sui punti neri delle tangenziali milanesi. Più recentemente ha dedicato numerose inchieste allo scandalo dei semafori truccati.
Ha fatto parte del direttivo del Comitato Difesa Consumatori dalla sua fondazione nel 1973 ed è fra i soci fondatori del Movimento Consumatori nel 1985, associazioni ove si è sempre occupato del settore trasporti. E' stato membro del Giurì del Design, organo di autodisciplina nelle controversie afferenti il design industriale. E’ spesso ospite di trasmissioni e rubriche TV, nonché dei giornali radio in veste di esperto di sicurezza stradale, dei problemi dell'inquinamento, dei problemi legislativi e fiscali legati all'automobile, alla moto e alla difesa del consumatore.
MF

