Digital
IAB Forum Roma: nel 2009 adv online a +10,5%
In Italia la passione degli utenti per internet stimola la presenza in Rete di aziende e PA. 88 minuti al giorno è il tempo trascorso da 22 milioni di italiani su Internet. E la pubblicità è sempre più online. IAB Italia stima nel 2009 una crescita dell'advertising digitale del 10,5 %.
(Dalla nostra inviata a Roma Maria Ferrucci). Internet la soluzione per uscire dalla crisi! Così si è alzato il sipario sulla seconda edizione di IAB Forum Roma, l'appuntamento organizzato da IAB Italia e rivolto a rappresentanti della PA e delle istituzioni locali e nazionali, operatori e investitori pubblicitari. Sul palco relatori di spicco, aziende leader e rappresentanti istituzionali che si sono confrontati sui temi più attuali di Internet e dei new media, in sessioni plenarie e tavole rotonde.
Ad aprire i lavori, Layla Pavone (nella
foto), Presidente IAB Italia , che
ha delineato lo scenario di Internet e del suo ruolo strategico nel prossimo
futuro quale strumento per uscire dalla crisi e recuperare lo svantaggio
competitivo che ha caratterizzato il Belpaese negli ultimi anni, stimando una
crescita del settore dell'advertising online per il 2009 pari al 10,5 %
(Fonte: IAB Italia ) rispetto ad altri mezzi per cui si prevede un
calo degli investimenti (Stampa -21,5%,
TV -10,2%, Radio -9,4%,
Affissioni -13,9%) (Fonte:
AssoComunicazione
).
"Come associazione di riferimento del mercato dell'advertising digitale, abbiamo stimato la crescita del settore in Italia nel 2009 del 10,5%. Un dato che consideriamo estremamente positivo alla luce del macro-scenario economico e considerando la flessione degli altri mezzi", ha dichiarato Layla Pavone. "Auspichiamo che le aziende recepiscano il più velocemente possibile le potenzialità del nuovo scenario mediatico e modifichino il loro approccio alla comunicazione con i consumatori, includendo sempre di più l'online nelle loro strategie pubblicitarie e di marketing. L'impegno di IAB Italia è quello di individuare e rendere disponibili strumenti e informazioni per semplificare la complessità di questo mezzo dinamico in rapida evoluzione".
Allargando il campo al Vecchio Continente, il presidente IAB Italia ha citato i principali risultati della ricerca annuale sugli investimenti in advertising online relativi all'anno 2008 realizzata da IAB Europe e da PricewaterhouseCoopers (PwC). Nel 2008 il mercato europeo dell'advertising online ha fatto registrare un valore di 12.9 miliardi di euro e una crescita del 20% rispetto al 2007, che con 10,6 mld risultava in crescita del 40% sui 7,2 mld del 2006. Nonostante il dato sia in crescita, è indubbio che il 2008 è stato uno degli anni peggiori per l'advertising tradizionale. Il settore online non è stato immune alla crisi e ha registrato un anno difficile, particolarmente nei dieci mercati più maturi, ma ha continuato a crescere, seppur con un tasso più basso.
"L'Italia fa parte dei 6 paesi" conclude Layla Pavone "da cui deriva l'81% della raccolta degli investimenti pubblicitari in Europa, a testimonianza del fatto che Internet è fondamentale nella logica dell'investimento pubblicitario. Grazie alle potenzialità del web infatti le aziende possono comunicare e interagire con l'individuo. E questa è una grande opportunità".
Il 42% della popolazione italiana (22 milioni di utenti), con punte di oltre il 50% nella fascia d'età tra i 25 e i 54 anni, naviga su Internet e, per l'87% , dispone di una connessione a banda larga (Fonte: elaborazioni Aegis Media Expert/Isobar su dati Audiweb powered by Nielsen Online- Eurisko New Media ).
L'utenza, inoltre, si sta progressivamente ampliando: quasi il 60% dei giovani tra i 18 e i 34 anni si connette regolarmente; la percentuale tra i giovanissimi (12-17 anni) è al 50%, mentre gli over-55 rappresentano oltre il 15%. Ed è proprio questa crescente passione degli utenti per il Web il forte stimolo alla continua evoluzione della comunicazione digitale nel nostro Paese e all'interesse crescente verso i new media di aziende e Pubblica Amministrazione italiane, che desiderano qualificare la propria presenza online attraverso una significativa integrazione del mezzo Internet nelle strategie di marketing e pubblicità.
"Internet in Italia è un mercato maturo. Siamo convinti che anche nel nostro Paese, per fare il necessario balzo in avanti verso l'innovazione, si debba seguire e far nostro il modello anglosassone che il premier Gordon Brown ha riassunto nella formula Digital Britain , individuando nel digitale una fonte per lo sviluppo, il futuro, la creatività e la diffusione di cultura e idee del sistema paese" continua Layla Pavone . "Gli italiani sono sempre di più online e dedicano alla navigazione un tempo 'qualitativamente' di valore, prestando grande attenzione ai messaggi e ai contenuti che provengono dalla rete. È tempo di capitalizzare questo fenomeno di massa per dare impulso a nuovi servizi per i cittadini e per sviluppare business tradizionali su scala globale".
Questa progressiva penetrazione di Internet nella vita quotidiana ha profondamente modificato anche lo scenario della fruizione delle informazioni e della pubblicità. La Rete rappresenta la fonte principale di informazioni su prodotti e servizi per l'85% degli internauti, il 79% di loro acquista prodotti nei punti vendita dopo aver raccolto informazioni online e il 69% confronta i prezzi di prodotti e servizi che ha deciso di acquistare (Fonte: Nielsen Consumer , osservatorio Multicanalità 2008).
L'Onorevole Paolo Romani, Viceministro allo Sviluppo Economico, ha confermato, in un messaggio letto da Layla Pavone, che saranno disponibili fondi pubblici e privati per 1,5 mld di euro dedicati allo sviluppo dell'infrastruttura a banda larga per arrivare a coprire anche quel 13% ancora non raggiunto dalla banda larga. L'operazione potrebbe così aumentare il Pil di due punti percentuali. "In un momento di difficile congiuntura economica la comunicazione commerciale mirata, innovativa e creativa continuerà a svolgere un ruolo fondamentale nel contesto sociale e nella vita delle aziende." le parole dell'Onorevole nel messaggio trasmesso allo IAB Forum "Internet, nuovo mezzo per eccellenza, grazie al suo approccio moderno, alla sua diffusione, al target di utenza particolarmente sensibile alla comunicazione commerciale e all'interattività, ha grandi prospettive di sviluppo, come dimostrano i costanti dati di crescita degli investimenti pubblicitari. Ma un valore importante sarà dato anche dal processo di sviluppo della tecnologia digitale televisiva che consentirà la diffusione dei contenuti in un contesto multimediale. È nelle competenze del Governo creare le piattaforme e garantire le condizioni per lo sviluppo articolato del comparto della comunicazione ma non è suo compito quello di fare economia. Devono essere le imprese a cogliere tutte le opportunità offerte per contribuire alla modernizzazione del nostro Paese. Su tali basi sarà possibile favorire la crescita di un sistema Paese avanzato al cui sviluppo, ne sono certo, con il vostro lavoro qualificato sarete in grado di dare un rilevante contributo."
Questa infatti la mission di IAB Italia, impegnata in molteplici iniziative per diffondere la cultura del mezzo digitale e dell'innovazione a tutti i livelli. L'associazione ha scelto Roma per il secondo anno perchè "In questo scenario, consideriamo Roma e il Sud Italia un'area particolarmente strategica e ricettiva per il futuro dell'Italia e per questo ci siamo impegnati nella realizzazione di IAB Forum Roma, un importante momento di incontro e confronto atteso dal mercato" ha dichiarato Layla Pavone. "
Le attività di IAB Italia sono state presentate alla platea romana da Fabiano Lazzarini, General Manager IAB Italia, che ha ricordato la crescita esponenziale dell'associazione il cui numero di soci è giunto a quota 124, dal 2003 ad oggi. 'Tra le iniziative di IAB Italia' ha sottolineato Lazzarini 'gli incontri che, con cadenza quindicinale, ci vedono impegnati con aziende pronte a trasmetterci le loro necessità, col fine di capire meglio come strutturare l'offerta ottimale per soddisfare le esigenze dei nostri investitori.' Ad oggi sono più di 50 le aziende e più di 100 i manager incontrati, con l'obiettivo che queste iniziative si traducano presto in maggiori quote di budget investite nei media digitali.

