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Digital

IAB Forum Roma: Tv & Online, insieme è meglio

Guy Phillipson, ceo di IAB UK , ha illustrato i risultati di una ricerca inglese che dimostra i benefici positivi della pianificazione combinata di campagne televisive e online in settori merceologici diversi, dal largo consumo, all’automotive allla finanza.

(Roma. Dal nostro inviato Tommaso Ridolfi). Attraverso alcune case history particolarmente significative, il ceo di IAB UK, Guy Phillipson (nella foto), ha testimoniato come l'utilizzo di televisione e Internet porti benefici concreti e misurabili alle marche che pianificano entrambe in modo sinergico.

"I consumatori sono sempre più multitasking – ha esordito Phillipson –: il 61% degli intervistati della nostra indacine dichiara di utilizzare contemporaneamente tv e web. In entrambi i casi, inoltre, una delle motivazioni prevalenti è quella dell'entertainment: l'80% per la tv, il 56% per il web. Quello che però ci interessava approfondire era il percorso che dall'esposizione a una campagna televisiva porta alla ricerca online di maggiori informazioni sul brand o sul prodotto pubblicizzato, fino a una comparazione (sempre online) dei prezzi, e al successivo atto (o intenzione) di acquisto".

Phillipson ha ovviamente ricordato che i dati si riferiscono al più avanzato mercato inglese, ma che le stesse dinamiche si possono osservare anche nelle fasce di utenti collegati attraverso il broadband in Italia e in altri paesi.

Citando alcune campagne – Honda (auto), Cadbury (dolciumi), Churchill (assicurazioni) e Lynx (toiletries) – Phillipson ha testimoniato attraverso una rapida e serrata carrellata di numeri i benefici di una pianificazione combinata. "In tutti i casi, rispetto alla media dei rispettivi settori merceologici, i valori di metriche quali la brand awareness, l'intenzione di acquisto, la frequenza di acquisto o la volontà di cambiare marca hanno guadagnato mediamente 18 punti percentuali fra le persone esposte sia alla campagna televisiva che a quella online, rispetto a coloro che erano stati esposti al solo spot tv o a nessuna delle due".

"Conosciamo già gli evidenti benefici che il web ha in termini di profondità dell'informazione e quelli di ampia copertura della televisione – ha concluso Phillipson –, ma è proprio nell'area in cui le due cose si combinano che le marche possono torvare i maggiori benefici. L'importante, però, è che l'idea creativa sia tagliata su misura per ciascun mezzo e capace di sfruttare queste sinergie".