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Le news si scoprono in tv, in radio e sulla stampa e si approfondiscono sul web

La ricerca di Human Highway e Liquida, che viene presentata nel corso di IAB Events Roma, evidenzia anche l’effetto passaparola dei social network e la diffidenza nei confronti dei blog. I Social Network confermano la loro importanza per quanto riguarda il passaparola e la diffusione delle informazioni, una volta apprese e approfondite attraverso i media tradizionali, i motori di ricerca e i siti di informazione specializzata.
Motori di ricerca e aggregatori, quotidiani online: sono queste le principali fonti di informazione per gli utenti della rete. È quanto emerge da uno studio realizzato da Human Highway e commissionato da Liquida, i cui risultati vengono presentati in occasione della prima edizione dello IAB Events di Roma, che si tiene il prossimo martedì 31 novembre presso il Teatro Capranica.

Se TV, Radio e Quotidiani giocano ancora un ruolo fondamentale nella scoperta della notizia (60% del campione), internet rivendica il primato assoluto per quanto riguarda invece l’approfondimento successivo, con il 63% degli intervistati che dichiara di utilizzare proprio motori di ricerca e siti specializzati di informazione.

Il mondo dei blog, nonostante un costante aumento nel numero dei lettori, passati dai circa 4,5 milioni del 2009 ai 6 milioni del 2010 - pari al 23,4% dell’intera popolazione online, sembra risentire invece proprio della concorrenza delle versioni digitali dei quotidiani, specialmente per quanto riguarda le notizie di attualità.
Scende infatti a 1,6 milioni il numero di persone che segue assiduamente blog dedicati all’attualità, mentre sono solamente 600.000 coloro che partecipano attivamente alla vita della blogosfera lasciando i loro commenti (2,3% degli utenti della rete).

I blogger vengono infatti apprezzati per la capacità di esprimere opinioni più libere e indipendenti su tematiche di attualità (secondo il 70% del campione), ma rimane ancora scarsa la fiducia dei lettori nei loro confronti: solo il 35% degli intervistati attribuisce infatti autorevolezza alle posizioni espresse dai blogger, specialmente su temi di attualità.

I Social Network confermano invece la loro importanza per quanto riguarda il passaparola e la diffusione delle informazioni, una volta apprese e approfondite attraverso i media tradizionali, i motori di ricerca e i siti di informazione specializzata.

Quando si tratta di diffondere un’informazione all’interno del proprio gruppo di conoscenti, l’approccio one-to-one è ancora predominante, con il 61% del campione che dichiara di parlarne di persona o al telefono (16%) ma i social network rappresentano uno strumento fondamentale per il 27% degli intervistati. A farla da padrone è ovviamente Facebook (19%) seguito da Twitter (3,4%).

“Dallo studio, emerge con chiarezza come, nel passaggio da offline a online, si mantenga forte e rilevante il ruolo degli editori tradizionali - sottolinea Giacomo Fusina, Fondatore e Amministratore Delegato di Human Highway - allo stesso tempo, si va consolidando il ruolo fondamentale svolto dai motori di ricerca e dagli aggregatori di notizie”. “I blog, al contrario, soffrono singolarmente a causa della loro natura corpuscolare: non riescono ad avere impatto significativo nella massa né per capacità di informare né nell’offrire un servizio di approfondimento per l’informazione di attualità”.

“Differente invece il discorso riguardante i social network, che raccolgono grande attenzione e giocano un ruolo di primo piano nel rilanciare le notizie prese da altre fonti, tuttavia l’elevata risonanza delle notizie non ottiene l’effetto di farne un vero e proprio media, dove ricercare e approfondire tematiche di attualità”, conclude Fusina.

“La ricerca di informazioni e la consultazione di news di attualità, sta diventando uno dei principali utilizzi dell’online in Italia - conferma Andrea Santagata (nella foto), Ceo Banzai Media e Founder Liquida- Le versioni digitali dei maggiori quotidiani, dopo anni di investimenti, hanno finalmente acquisito un peso rilevante nel panorama web e allo stesso tempo gli aggregatori di informazione, similmente a quanto accade negli USA, si stanno ritagliando un ruolo importante e strategico”. “Facebook e gli altri social network, nonostante un’audience che non è eguagliata da nessun altro sito, impattano invece ancora poco sul comparto informativo”.

Riguardo a Banzai Media, Santagata commenta: " Nel primo semestre i ricavi pubblicitari hanno registrato una crescita superiore a quella del mercato. Vivaci gli investimenti dei marchi dell'area femminile e del food mentre si consolidano gli investimenti dei grandi brand pubblicitari.  La rete sta diventando lo sbocco consolidato per i 100 grandi brand italiani di tutti i settori".

EC