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Digital

Mobile advertising: un'opportunità per le aziende italiane

Secondo la presentazione di Andrea Vassalli, Mobile Specialist di Google in Italia, in occasione di Starcom Digital Academy 'The Power of mobile', il fenomeno smartphone si appresta a modificare in maniera radicale le logiche di relazione e interazione tra aziende e consumatori ed è la carta da giocare per portare
il valore dell’Internet Economy italiana a livelli ancora più alti. Ma per essere vincenti nell’era del mobile, il segreto è partire adesso.
Smartphone e Italiani: un binomio vincente, come ha spiegato nella sua presentazione Andrea Vassalli (in foto), Mobile Specialist di Google in Italia, in occasione di Starcom Digital Academy 'The Power of mobile'.

Secondo la ricerca commissionata da Google a Ipsos MediaCT nel luglio 2011, lo smartphone è entrato a pieno titolo nel vissuto quotidiano degli italiani. Più della metà degli utilizzatori (60%) difficilmente si separa dal proprio smartphone e lo utilizza pressochè ovunque - in casa (98%), fuori casa (88%), in ufficio (77%) - nonché in parallelo ad altri media: mentre si ascolta musica (47%), mentre si guarda la TV (32%) e, nel 30% dei casi, persino quando si naviga su Internet con un altro dispositivo.

Ruolo importante quello giocato dalle app: sempre la stessa ricerca rivela che gli italiani dotati di smartphone possiedono in media 19 applicazioni, di cui 4 acquistate. Ogni mese ne utilizzano 7 con una certa frequenza e il trend è in crescita: il 39% degli intervistati è convinto infatti che incrementerà l’utilizzo di app nei prossimi 12 mesi.

L’m-commerce: lo smartphone al centro del processo d’acquisto

PC, tablet ma ancor di più cellulari e smartphone hanno modificato in maniera significativa gli spazi e i tempi di interazione cliente-prodotto/servizio, diventando strumenti fondamentali non solo nella fase di acquisto e nella fruizione di servizi di assistenza post vendita o fidelizzazione, ma anche nei momenti precedenti l’acquisto. Si tratta del cosiddetto Zero moment of truth (ZMOT) l'attimo che anticipa la prima interazione fra cliente e prodotto sugli scaffali di un negozio, fisico o virtuale che sia.

In Italia l’m-commerce è già realtà: secondo i dati Ipsos MediaCT, il 23% dei possessori di smartphone ha già effettuato un acquisto via mobile - dato non troppo distante da quello registrato negli Stati Uniti (29%) e in Gran Bretagna e Germania (28%) e superiore alla media francese (17%). Non solo: il 79% degli utenti dichiara di utilizzare lo smartphone per fare shopping. Per non perdere opportunità di business, la chiave è farsi trovare, ossia essere presenti con l’adv in tutti i momenti in cui i clienti interagiscono con il cellulare, senza dimenticare il momento dell’acquisto. Il 72% dei possessori di smartphone ricorda di aver notato un annuncio pubblicitario sul mobile: se ci confrontiamo con altri Paesi, l‘attenzione è la stessa del Giappone (73%), il Paese più evoluto per eccellenza in tema di mobile commerce, e superiore a Stati Uniti (64%), Francia ( 61%), Gran Bretagna (55%) e Germania (51%). Gli annunci vengono notati in tutti i diversi contesti d’uso dello smartphone e, in particolare, facendo una ricerca (39%), guardando un video (24%), usando una app (20%), oppure navigando su sito di shopping online (21%).

5 passi per raggiungere i propri obiettivi grazie al mobile:

1) Includere il mobile nel proprio piano marketing: Sebbene il suo potenziale sia enorme, gran parte delle aziende italiane non ha ancora integrato, nelle proprie strategie online, il mondo mobile in termini di marketing, pubblicità, design delle pagine web e commercio elettronico. In particolare, meno di un terzo dei grandi investitori ha realizzato e attivato campagne pubblicitarie dedicate a smartphone e tablet. Il fenomeno mobile è ormai innegabile e, per tanto, è necessario includere, nel
proprio piano marketing, strategie adeguate sin da subito.

2) Costruire la propria presenza: Per non lasciarsi sfuggire opportunità di business, è fondamentale avere una visibilità costante durante ogni fase del processo d’acquisto:
ma quando e dove essere presenti?

- In Video. il 77% degli utenti smartphone italiani guarda video sul proprio smartphone, il 25% addirittura ogni giorno; il 66% fa sharing di video (il 23% quotidianamente); YouTube si conferma la piattaforma video più utilizzata su mobile, con il 74% degli utenti;

- Sul Motore di ricerca. I volumi di ricerche da mobile sono in crescita: le ricerche effettuate da mobile a luglio 2011 in Italia sono aumentate del 224% rispetto allo scorso anno. Ma c’è di più: il 53% degli intervistati effettua quotidianamente ricerche dal proprio smartphone e il 29% ogni settimana.

3) Raggiungere gli utenti mobile: Il mobile offre a retailer di ogni dimensione un modo totalmente nuovo di entrare in contatto con gli acquirenti, fidelizzarli al brand e incoraggiare le vendite. A questo scopo è bene ricordare che gli utenti mobile sono diversi da quelli desktop: è quindi buona norma differenziare il messaggio che si desidera trasmettere. Alcuni formati pubblicitari sono stati pensati apposta per i dispositivi mobili, ad es. Click to Call, Iperlocal, Click to Download, che consentono agli utenti di contattare o rintracciare immediatamente i business che ricercano, o di scaricarne le applicazioni direttamente.

4) Utilizzare i dati a diposizione: Gli strumenti di mobile analytics sono fondamentali per cogliere abitudini e tendenze del mercato e, eventualmente, (ri)definire la propria
strategia di marketing in base ai dati rilevati. Un esempio? Non sottovalutare il valore delle ricerche locali: un utente su tre effettua almeno una volta al mese una ricerca legata alla zona in cui si trova; in particolare il 61% ha effettuato una chiamata ad un un’attività commerciale dopo averne visitato il sito via mobile e il 59% vi si è poi
recato fisicamente.

5) Testare periodicamente: Trattandosi di un fenomeno relativamente giovane, mobile marketing e mobile adv non hanno ancora regole predefinite. Per sfruttare appieno
il loro potenziale, è necessario quindi adeguare costantemente la propria strategia a seconda della risposta degli utenti. Il consiglio è dunque uno solo: testare, testare e
ancora testare!