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Oltre 2.500 firme in due giorni per la petizione di Accatino
Come anticipato da e20express.it e come specificato ai microfoni di ADVexpressTv in occasione del Bea Expo Festival da Alfredo Accatino, artistic & creative director di Filmmaster Events, è partita ieri, 28 novembre, la mobilitazione del mondo creativo per la tutela dei professionisti della mente per il rilancio del Paese. L’obiettivo della 'rivoluzione creativa' è che si attuino iniziative concrete come per esempio per la riformulazione del diritto d’autore e della tutela delle idee.
Come anticipato da e20express.it e come dichiarato per la prima volta pubblicamente ai microfoni di ADVexpressTv da Alfredo Accatino, artistic & creative director di Filmmaster Events, in occasione del Bea Expo Festival, è partita ieri, 28 novembre, la mobilitazione del mondo creativo per la tutela dei professionisti della mente per il rilancio del Paese. La mobilitazione, promossa da Accatino e sostenuta dalla rete con l'hashtag #rivoluzionecreativa, nasce per promuovere la valorizzazione della creatività in Italia e per sensibilizzare Governo, istituzioni e forze politiche al riconoscimento della valenza strategica ed economica del lavoro degli circa 2 milioni di professionisti del settore che operano nel nostro Paese e che generano il 5,8% del Pil nazionale - più dell'industria automobilistica, poco meno di Umbria, Liguria e Abruzzo insieme.
L’obiettivo della 'rivoluzione creativa' è che si attuino iniziative concrete come per esempio per la riformulazione del diritto d’autore e della tutela delle idee.
Copywriter, art director, grafici, designer, giornalisti, blogger, insieme ai professioni della moda, dello spettacolo, dell’industriaculturale, dell’editoria e dei media: sono circa 2 milioni gli italiani attivi nella filiera creativa.
Non hanno un nome definito, possiedono alti livelli di formazione e rappresentano l’identità culturale del made in Italy. Producono il 5,8% del Pil nazionale solo nell’industria culturale, per un valore di 80,8 miliardi di euro (Rapporto 2013 Unioncamere/Fondazione Symbola). Eppure vengono
ignorati da governo e istituzioni e non hanno rappresentanza politica, mediatica, sindacale.
Accatino chiede l’attuazione di iniziative giuridiche e istituzionali concrete che tengano conto delle esigenze della filiera creativa, valorizzando anche arti, ricerca tecnologica e culture giovanili e non manca di rivolgersi agli stessi creativi, invitandoli a una partecipazione più attiva alla vita sociale e politica del Paese.
"La creatività salverà il mondo, chi salverà la creatività? Cosa occorre fare per valorizzare creatività e professioni creative? Un cambiamento di mentalità che passi anche attraverso la tutela delle idee e la riforma del diritto d’autore è necessario", dichiara Alfredo Accatino.
È possibile esprimere la propria adesione alla petizione online, accedendo ai siti: www.change.org e www.creativi.eu. In due giorni sono state già raccolte oltre 2.500 firme.
Ricordiamo che Accatino è stato protagonista di un’altra iniziativa a favore della creatività. Nel 2011 ha infatti pubblicato una ‘Lettera Aperta ai Creativi e ai Lavoratori della Mente’, con l’obiettivo di rilanciare in maniera radicale il ruolo della creatività, della ricerca, delle culture giovanili e della tutela delle professioni creative.
Lettera che divenne, con migliaia di condivisioni e 200.000 accessi al sito, la notizia più diffusa della rete nella settimana di lancio.
SP

