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Ottimizzazione di tablet e dispositivi mobili: i consigli di Webtrends

Ecco i consigli del Director of Optimisation Solutions EMEA Tom Waterfall per un’ottimizzazione di successo in un’epoca caratterizzata dalla crescente popolarità di tablet e smartphone.
Con la sempre maggiore diffusione di smatphone e tablet è fondamentale prendere in considerazione l’ottimizzazione. Su questi dispositivi, cercare, comprare, registrarsi, è un’esperienza diversa, che si riflette su comportamenti differenti. Clienti diversi accedono ai contenuti da canali diversi. Qualunque sia l’obiettivo di un sito, non è più possibile tralasciare canali come mobile e tablet.

Di seguito, i consigli di Tom Waterfall (in foto), Director of Optimisation Solutions EMEA di Webtrends:

1. Sistemare e testare ciò che non funziona
Oggi, sono molte le organizzazioni che devono sistemare ciò che non funziona nella user experience su tablet e mobile. Spesso, questa attività viene rimandata perché si trova in fondo alla lista delle priorità e perché il sito web principale ha sempre la precedenza. Benché ciò sia perfettamente comprensibile, alcuni di questi problemi potrebbero allontanare i visitatori e dirottarli sul sito di un competitor, che offre un’esperienza mobile migliore. Risultato: perdita di un lead e di fatturato.

2. Liberare la creatività
E’ l’era di tablet e smartphone, un terreno ancora in gran parte inesplorato. Creatività e innovazione sono un must. Le call to action dovrebbero essere ben visibili e semplici da cliccare, a prescindere dal dispositivo. In uno schermo piccolo, la call to action è la cosa più importante e deve risaltare. Anche senza rinunciare completamente ad alcune delle best practice per i pulsanti standard, c’è molto spazio per la creatività. Ad esempio, inserire un pulsante ‘go to next step’ a scorrimento sulla pagina del carrello, può rendere l’esperienza più adatta a uno schermo touch.

E’ inoltre molto importante considerare l’impatto della TV: oltre il 50% di utilizzo dei tablet avviene davanti alla TV[1]. Considerare attentamente le campagne, tenendo presente gli utenti di tablet, potrebbe permettere di raggiungerli proprio attraverso la TV.

3. Il form
Smartphone e tablet non sono proprio lo strumento ideale per il data entry. I tasti sono sempre troppo piccoli o troppo vicini e spostarsi tra i campi è spesso un incubo. E’ necessario accertarsi che i pulsanti ‘opzione’ funzionino bene, altrimenti andranno sostituiti con menu a tendina, più semplici da usare. Ridurre la parte di inserimento dati ed eliminare tutti i campi non obbligatori: un form troppo lungo su dispositivi mobili ha più probabilità di essere abbandonato. Se l’obiettivo è ricevere ordini o generare lead significativi, pensare all’ottimizzazione dei form nei dispositivi mobili potrebbe essere la scelta giusta.

4. Dare giusta rilevanza alle cose
Contenuti ed elementi che dovrebbero essere evidenti sui dispositivi mobili, molto spesso non lo sono. Termini e condizioni di vendita ben in evidenza, ad esempio, possono far arrivare un cliente direttamente dallo store di un competitor. E’ dimostrato che il 70% delle persone utilizza il cellulare mentre si trova in un negozio[2] per confrontare i prezzi con quelli di qualcun altro. Se raggiunge lo stesso prodotto su un sito con un prezzo migliore, ma non riesce a trovare le informazioni sui costi di spedizione, abbandonerà il sito. Dare all'utente le informazioni di cui ha bisogno è fondamentale.

Tablet e mobile sono diventati critici per ogni tipo di business. Il testing è il modo migliore per sapere cosa funziona per gli utenti di dispositivi mobili e tablet e, al contempo, per ridurre i rischi di business. E se non bastasse, il testing offre la possibilità di capire immediatamente come si comportano i visitatori su questi dispositivi, man mano che la potenza della tecnologia mobile crescerà ancora.


Per saperne di più: http://webtrends.com/solutions/conversion-optimization