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Reputation Manager. La rete si mobilita per l'attentato a Parigi: 23 mln di tweet da tutto il mondo

Dopo gli attacchi di Parigi un'attivazione e un coinvolgimento della rete senza precedenti, creati più di 80mila hashtag per tutte le vittime di guerra nel mondo, per esprimere solidarietà, sostegno alla Francia e chiedere pace contro il terrorismo. Ad oggi 12.856.940 persone da tutto il mondo hanno twittato 23.310.131 volte da venerdì sera.
Dopo gli attentati di venerdì sera a Parigi, c’è stata una fortissima mobilitazione della rete per esprimere solidarietà, sostegno alla Francia e chiedere pace contro il terrorismo.

Ad oggi 12.856.940 persone da tutto il mondo hanno twittato 23.310.131 volte da venerdì sera. Sono stati creati più di 80mila hashtag per commentare e seguire le notizie sull’attentato, e soprattutto per condividere informazioni utili. 
Questo secondo quanto rilevato da Reputation Manager ( www.reputazioneonline.it ), principale istituto italiano nell'analisi e misurazione della reputazione online dei brand e delle figure di rilievo pubblico, che ha monitorato tutti gli hashtag relativi all’attentato.

Come è evidente dalla classifica delle parole più utilizzate, in cui compaiono hashtag come #PrayForJapan , #prayfortheworld, #PrayForMexico, #PrayForBaghdad, #PrayForPeace, #PrayForBeirut, quanto accaduto a Parigi ha indotto a fare una riflessione sul terrorismo in generale e sulla necessità di lavorare per la pace in tutti i focolai di guerra.


Top 30 Hashtag:

Hashtag    Tweet

#PrayForParis   6.777.573
#paris   3.284.051
#parisattacks   2.921.832
#fusillade   982.194
#PrayForJapan  895.674
#PorteOuverte   588.985
#rechercheParis   584.502
#bataclan   579.595
#TodosSomosParis   541.427
#prayforLebanon   494.522
#isis   367.844
#PrayForWorld   332.122
#PrayersForParis   323.832
#france   322.886
#jesuisparis   232.048
#Parigi   229.606
#prayfortheworld   224.335
#PrayForMexico   218.625
#PrayForBaghdad   216.318
#PrayForPeace   215.902
#PrayForBeirut   201.568
#Syria   190.827
#AFP   126.903
#NousSommesUnis   125.187
#RIP   121.045
#prayforfrance   84.513
#AttentatsParis   75.527
#NotAfraid   65.245
#rechercheBataclan   54.506
#muslims   52.509

Andrea Barchiesi , CEO di Reputation Manager ha ricordato che “I contenuti presenti e condivisi sui social sono delle tracce importanti che possono essere uno strumento di monitoraggio preventivo di tutti i campanelli d’allarme e che, se opportunamente rilevati e monitorati attraverso un sistema complesso di analisi, possono contribuire alla rilevazione preventiva del rischio. Non è la prima volta che gli attentatori utilizzano i social come mezzo principale per rivendicare gli attacchi, da account già precedentemente attivi e che quindi andrebbero tempestivamente monitorati. Nel caso di Parigi, ha proseguito Barchiesi , i social media sono stai anche un supporto concreto nella ricerca dei dispersi e nella dolorosa identificazione delle vittime. Facebook e Twitter hanno infatti facilitato, ad esempio, la diffusione di notizie sulle condizioni delle persone presenti in città, così come si sono rivelati utili nell’identificazione delle vittime dell’attacco”.



EC