Digital
Rocca (Dnsee): 'Con l'acquisizione di Hagakure focus sul digital a 360 gradi. Oggi la rete è una leva di business'
Il managing director di Dnsee ha raccontato ad ADVexpress strategia e obiettivi dell'acquisizione di Hagakure, grazie alla quale la struttura ha rafforzato le proprie competenze in ambito social. Lo scopo è offrire alle aziende un servizio completo, occupandosi di tutti gli aspetti che attengono alla realizzazione di un progetto che vede nel web il suo fulcro. Con un team di 220 persone disclocate in tre sedi (Roma, Milano e Modena), l'agenzia puna a una crescita importante, sul mercato italiano ma non solo.
E' stata recentemente conclusa l'operazione di acquisizione di Hagakure da parte di Dnsee, che a fine 2012 aveva già allargato il suo raggio d'azione inglobando Banzai Consulting. ADVexpress ha chiesto a Sebastiano Rocca (nella foto), managing director di Dnsee, di illustrare la strategia che soggiace a questo percorso di crescita."In un mercato caratterizzato da un alto grado di frammentazione, il nostro obiettivo era riuscire a raggiungere una massa critica importante sia per numero di dipendenti che per fatturato, riuscendo allo stesso tempo a mettere a punto un'offerta il più possibile completa, in grado di soddisfare tutte le esigenze dei clienti in ambito digital", ha esordito il manager.
In effetti, grazie anche all'acquisizione di Hagakure, Dnsee può contare ora su un team di 220 persone disclocate in tre sedi (Roma, Milano e Modena), per ricavi consolidati totali che nel 2013, pro forma, superano i 18 milioni di euro. Hagakure, che voleva allargare il proprio business, ha portato a Dnsee nuove competenze in ambito social, che l'agenzia presidiava soltanto con Wetalk, attiva però principalmente nel social analytics.
Salgono a quota sei dunque le sigle del Gruppo: Interactive Thinking, che opera sotto il marchio Dnsee, è di fatto una digital agency full service, che si occupa principalmente di realizzare campagne web e portali, Hagakure, appunto, che vanta notevole expertise in social media marketing e digital pr, Banzai Consulting che è attiva nella consulenza digitale e nello sviluppo prodotto soprattutto in ambito editoriale ed ecommerce, Melazeta focalizzata sulla realizzazione di games e apps, e la software house Expertweb.
"Quelli che realizziamo sono veri e propri progetti di business declinati sui mezzi digitali - ha puntualizzato Rocca -. Oggi la domanda sta cambiando: le aziende non considerano più il web soltanto come un mezzo di comunicazione, ma come una vera e propria leva di business e richiedono un approccio a 360 gradi. Dnsee si propone come un partner in grado di seguire lo sviluppo di un progetto dall'inizio alla fine, dall'idea alla delivery. In questo modo il cliente non deve più assumere il ruolo dell'aggregatore, orchestrando attività realizzate da soggetti diversi, ma può fare riferimento a un'unica struttura, con vantaggi notevoli in termini di efficienza".
Interessante ad esempio il lavoro portato a termine da Dnsee per il servizio di car sharing milanese enjoy, di cui l'agenzia ha studiato tutto lo sviluppo digital, a partire dalla messa a punto dell'applicazione.
Il Gruppo, oltre che in Italia, è attivo anche in altri Paesi europei, in Nord America e in alcune località asiatiche. Tuttavia il focus principale, dove si concentrano gli obiettivi di crescita, è il mercato italiano. "Forti anche della nuova acquisizione, puntiamo a crescere in modo importante durante il 2014, in primis in Italia, anche se guardiamo con interesse ai mercati esteri - ha dichiarato Rocca -. Il fatto che il nostro Paese sia più indietro rispetto ad altri in merito all'utilizzo del web come leva strategica può rappresentare un vantaggio, dal momento che ci sono maggiori margini di sviluppo del business".
Molto spesso alle attività sviluppate in ambito web viene mossa l'obiezione che, pur trattandosi di operazioni efficaci dal punto di vista dell'engagement, siano ancora carenti sul fronte del ROI. "Personalmente credo che un progetto digital ben orchestrato possa portare risultati notevoli, senza contare che la rete ha il grande vantaggio di poter tracciare e misurare tutto, risultati compresi", ha commentato Rocca.
I settori più disposti a sperimentare sul digital? "Automotive ed energy sono senz'altro molto reattivi, ma è comunque difficile identificare delle categorie specifiche- ha sottolineato il manager - , anche perché può succedere che un'azienda 'pioniere' di un certo settore si muova in questa direzione trascinando con sé a cascata tutte le altre".
Serena Piazzi

