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Digital

Sizmek: solo il 18% degli inserzionisti utilizza video in-stream e rich media nella stessa campagna

E' quanto emerge dall¹Edizione 2015 del Video Index Report, che prende in esame il livello di adozione degli annunci video, le tendenze nei vari mercati e tra i diversi vertical consumer.  Il Benchmark Report rileva che i marketer ancora non stanno cogliendo completamente i vantaggi di pianificare campagne di digital video più integrate. Dal 2013 al 2015, i digital ads, tra cui i video, sono saliti dal 9 al 15%, registrando un aumento del 40% nel giro di soli due anni. 
 Sizmek , piattaforma di open ad management per la gestione di campagne multiscreen, presenta  l’edizione 2015 del Video Index che prende in esame il livello di adozione degli annunci video, le tendenze nei vari mercati e tra i diversi vertical consumer.

Il Benchmark Report rileva che i marketer ancora non stanno cogliendo completamente i vantaggi di pianificare campagne di digital video più integrate. Dei 4.000 inserzionisti che hanno distribuito annunci video in-stream o video rich media negli utlimi tre anni, solo il 18% ha utilizzato entrambi nella stessa campagna.

Il rapporto, che ha analizzato gli annunci video del primo semestre del 2013, 2014 e 2015, mette in evidenza una considerevole crescita del video che, in generale, sta prendendo sempre più spazio nelle strategie di marketing per coinvolgere il pubblico. Dal 2013 al 2015, i digital ads, tra cui i video, sono saliti dal 9 al 15%, registrando un aumento del 40% nel giro di soli due anni.

"Il video è diventato un mezzo eccezionalmente importante per i brand oggi, e i marketer hanno più scelte che mai, dal più passivo in-stream ai più conivolgenti annunci rich-media che includono il video", ha dichiarato Andy Kahl, Responsabile della Ricerca di  Sizmek . "Questo studio dimostra che, anche se c'è stata una rapida adozione del mezzo, la maggior parte dei marketer sta ancora imparando come mettere a punto in modo efficace una strategia di digital advertising che comprenda diversi tipi di video. Ci sono ancora molteplici opportunità per i marketer per raggiungere pubblico nuovo e esistente con contenuti che si discostino dalla riproposizione dello spot televisivo".

Punti chiave emersi:

-Gli annunci video nella prima metà del 2015 hanno avuto uno start rate del 62,5%, con un incremento del 40,5% rispetto allo stesso periodo del 2013;

-i Beni di Largo Consumo e i vertical Entertainment e Auto sono i settori che maggiormente hanno valorizzato gli annunci video (rispettivamente il 22, il 20 e il 10% di tutti gli annunci video serviti);

-vi è un’opportunità di crescita per il video nel rich media advertising poiché quasi l’11% degli annunci serviti nel 2015 sono stati rich media, ma meno del 5% di quegli annunci rich media includevano il video;

-la regione EMEA ha visto la maggior crescita dal 2013, con il 160%, il Nord America ha visto la maggior crescita nel video nel 2015 con il 52%, seguita dall’APAC a poco meno del 50%.

 
(In allegato i grafici)