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Sorrell: dall'innovazione digitale più valore all'industria della comunicazione
Come si legge sulla stampa internazionale il Ceo di WPP, intervenuto al dibattito 'Technology, data e social media: does it make us all different or the same?', tenutosi nell'ambito della 4A's Transormation Conference, si è trovato in disaccordo con Jaron Lanier, research partner architect di Microsoft, secondo il quale il digital avrebbe provocato in realtà più danni che vantaggi.
Nell'ambito della 4A's Transormation Conference si è tenuto ieri, 27 marzo, l'incontro 'Technology, data e social media: does it make us all different or the same?', che ha visto confrontarsi sul palco Martin Sorrell, Ceo di WPP (nella foto) e Jaron Lanier, research partner architect di Microsoft, moderati da Rob Norman, Ceo di Group M Nord America.Come si legge su stampa internazionale, secondo Lanier l'innovazione tecnologica in campo digitale ha in realtà portato più svantaggi che vantaggi all'industria della comunicazione.
Sorrell non è d'accordo. Secondo il Ceo WPP infatti, nonostante il web abbia conferito più potere ai consumatori creando non poche difficoltà alle aziende, i benefici raggiunti sul piano politico, sociale ed economico superano di gran lunga i problemi.
Per il manager l'innovazione derivante da soggetti come Google o Facebook ha creato più valore all'industria della comunicazione e dell'advertising di quanto non ne abbia distrutto, come dimostrato anche dai brillanti risultati raggiunti da WPP che, ad eccezione che nel 2009, ha registrato una crescita costante negli ultimi anni.
Sorrell si è però trovato d'accordo con Lanier sul fatto che la tecnologia ha dei lati negativi, come ad esempio i problemi legati alla privacy o la maggiore superficialità che caratterizza la comunicazione.
Inoltre l'analisi dei fenomeni attualmente è troppo concentrata sui numeri, anche se questo è dovuto soprattutto alla crisi, che ha determinato una progressiva perdita di fiducia che a sua volta ha spostato l'attenzione delle aziende dalle funzioni di marketing al finance.
In merito alla crescita dei social media, Sorrell ha affermato: "Lo scorso anno abbiamo investito circa 1,6 miliardi di dollari in Google e 200 milioni su Facebook, oltre a 6 milioni di dollari su Twitter. Nel 2012 prevediamo di guadagnare circa 400 milioni di dollari con Facebook e 2 miliardi con Google. Nel complesso, investiremo 2,5 miliardi in News Corporation".
Numeri importanti, che testimoniano l'importanza del fenomeno, a cui anche i clienti cominciano a guardare con interesse, concentrandosi in particolare sulla misurazione dei risultati.
Infine, nel corso dell'incontro si è riflettuto sul rapporto tra i vari mezzi di comunicazione, tradizionali e non. A parere del Ceo di WPP, è interessante il fatto che la tv non abbia perso telespettatori. "Ciò testimonia l'esistenza di un legame profondo tra i nuovi mezzi, come gli smartphone e i tablet, e i 'vecchi', che comunque non sembrano affatto in procinto di scomparire", ha dichiarato il manager.
Le aziende del futuro? Saranno focalizzate su più business, come Google, che opera su cinque diversi ambiti: display, search, video, social e mobile (grazie al recente accordo con Motorola).
SP

