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Web tax: operativa dal 1° marzo in seguito al ritiro del Salva Roma. IAB auspica un nuovo Decreto per la sua abolizione

La mancata conversione del decreto legge 30 dicembre 2013, n. 151, in cui l'entrata in vigore della tanto discussa tassa era stata prorogata al primo luglio, ha ripristinato l'applicazione immediata dell'imposta che prevede l'obbligatorietà dell'apertura di una partita iva italiana per i soggetti che vendono servizi di pubblicità e link sponsorizzati online.
La nuova imposta che ricordiamolo prevede l'obbligatorietà dell'apertura di una partita iva italiana per i soggetti che vendono servizi di pubblicità e link sponsorizzati online, era stata approvata il 28 dicembre ed era destinata ad entrare in vigore dal primo gennaio, ma nell’ambito del DL Salva Roma era stata posticipata al primo luglio (leggi news).

Mercoledì 26 febbraio il governo ha dovuto rinunciare alla conversione del decreto legge 30 dicembre 2013, n. 151 (detto appunto Salva Roma) destinato principalmente ad affrontare i problemi urgenti degli enti locali a causa dell’ostruzionismo di Lega e Movimento 5 Stelle.

Il vicepresidente della Camera Simone Baldelli (Forza Italia) ha comunicato che la riunione della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi ha preso atto della decisione del governo di ritirare il decreto. Il neo ministro delle Riforme e dei Rapporti con il Parlamento del Governo Renzi Maria Elena Boschi ha annunciato che l’esecutivo varerà “un nuovo provvedimento, dopo una valutazione dei contenuti”, che contenga anche le norme sull'Expo e sulla Sardegna precisando che “Il governo si impegna sin da ora a recepire in un secondo provvedimento le norme" contenute nel dl Salva Roma che "ritiene indispensabili".

E tra queste non si sa ancora se rientrerà un nuovo rinvio della tanto discussa tassa.

clicca per ingrandireIAB Italia,
preso atto della mancata conversione nei tempi del provvedimento c.d. Decreto Salva Roma, evidenzia che, a meno di un intervento da parte del Governo, la Web Tax sarà in vigore dal 1° marzo 2014.

L'Associazione che raggruppa le più importanti aziende operanti nel mondo della comunicazione interattiva, auspica quindi che, nell’ottica di tutelare lo sviluppo del mercato digitale, tra i pochi in crescita in Italia e funzionale a quello dell’intero Sistema Paese, il Governo, già nel prossimo Consiglio dei Ministri, possa approvare un nuovo Decreto che preveda l’abolizione di tutti gli articoli che compongono la Web Tax, date anche le dichiarazioni dell’attuale Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

L’entrata in vigore della Web Tax, infatti, non consentirebbe di poter risolvere a livello comunitario le problematiche che si sono riscontrate e di individuare nei tempi utili la soluzione più corretta né di salvaguardare il mercato italiano rispetto agli altri Paesi europei.
 
MF