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Yahoo! compra Tumblr per oltre 1 mld di dollari
Nelle intenzioni dell Ad di Yahoo! Marissa Mayer l'acquisizione del social media, che conta su 134 milioni di iscritti a livello mondiale, dovrebbe portare al motore di ricerca un pubblico giovane e fedele, di interesse per gli investitori, in modo da rilanciare la raccolta in calo. L'obiettivo è guadagnare terreno nella lotta contro gli altri due colossi Internet, Google e Facebook.
Oltre 1,1 miliardi di dollari: è la cifra da capogiro sborsata da Yahoo! per acquistare il social media Tumblr. Nato sei anni fa su iniziativa di David Karp, oggi 26enne, Tumblr conta su 134 milioni di iscritti a livello mondiale, di cui 44 milioni solo negli Stati Uniti, dove si è affermato fra i 20 siti più visitati. Il social media ha già superato i 108 milioni di blog e dichiara un fatturato pari a 13 milioni di dollari.Come si legge sui principali quotidiani, in seguito all'acquisizione, il sito di blog continuerà a operare in autonomia e Karp, che grazie a questa operazione secondo alcune stime incasserà 250 milioni di dollari, ne manterrà la guida. Pare invece non sia stato ancora deciso se gli attuali 175 dipendenti del blog, che oggi lavorano da New York, dovranno trasferirsi a Sunnyvale.
Ora resta da vedere se l'Ad di Yahoo! Marissa Mayer (nella foto) riuscirà ad assicurare una gestione di successo dell’acquisizione: in passato, infatti, il motore di ricerca più volte non si è rivelato in grado di gestire in modo efficace le acquisizioni di start-up.
Nelle intenzioni di Yahoo! l'acquisizione di Tumblr dovrebbe portare al motore di ricerca un pubblico giovane e fedele, di interesse per gli investitori, in modo da rilanciare la raccolta, in calo anche perchè, nonostante gli sforzi per rinnovare i prodotti, la homepage e i servizi email, Yahoo! ha continuato a perdere terreno sul fronte dei clic pubblicitari. Grazie a Tumblr il motore di ricerca punta a guadagnare mercato nella lotta contro gli altri due colossi Internet, Google e Facebook. Però l'operazione presenta anche dei rischi: fra le pagine di Tumblr trovano infatti spazio infatti pagine web pornografiche o orientate al sesso, elemento che potrebbe essere non gradito a chi investe in pubblicità
SP

