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Nuovo posizionamento 'pop e contemporaneo' per Tavernello che sceglie Leagas Delaney e Nino Frassica come testimonial e punta su autenticità, qualità e spontaneità

Il progetto di rilancio si articola in una nuova brand identity, un nuovo packaging, una piattaforma creativa rinnovata con il claim "Non è bello ciò che è bello, ma che bello Tavernello” e una campagna omnicanale che integra TV, digital, social, retail e attivazioni sul territorio con l’obiettivo di rafforzare la leadership nel consumo quotidiano e la relazione diretta tra brand e consumatori.

Tavernello inaugura una nuova fase della propria storia con il più importante progetto di riposizionamento dell’ultimo decennio. Un’evoluzione che non riguarda solo il prodotto, ma il modo stesso di raccontare il vino: più pop, più umano, più contemporaneo.

Il celebre brand del Gruppo Caviro sceglie di rimettere al centro le persone, i momenti quotidiani e la convivialità come spazio culturale, trasformando un marchio iconico in una piattaforma narrativa capace di parlare a generazioni diverse con un linguaggio immediato e inclusivo.

Il progetto di rilancio si articola in una nuova brand identity, un nuovo packaging, una piattaforma creativa rinnovata e una campagna omnicanale che integra TV, digital, social, retail e attivazioni sul territorio con l’obiettivo di rafforzare la leadership nel consumo quotidiano e la relazione diretta tra brand e consumatori.

Il cuore della nuova comunicazione è la campagna affidata a Leagas Delaney, con Nino Frassica come interprete naturale del nuovo immaginario del brand e il claim “Non è bello ciò che è bello, ma che bello Tavernello”, un gioco linguistico che celebra la spontaneità, la leggerezza e la bellezza imperfetta della vita quotidiana, trasformando il vino da oggetto di status a gesto di relazione.

La strategia media curata da Media Italia  prende il via il 1° febbraio fino all’estate con una pianificazione integrata su TV, digital e social, supportata da un ecosistema di contenuti tra spot 30’’ e 15’’, short video, reel e formati editoriali pensati per amplificare il tone of voice leggero e pop.

La nuova era di Tavernello si riflette anche nella strategia di rebranding e restyling di prodotto, curato da Robilant Associati, che introduce il formato Brick “Prisma”, una forma più slanciata e contemporanea capace di rinnovare l’iconografia del brand senza tradirne l’identità, mentre il nuovo sistema visivo integra illustrazioni pop che raccontano la comunità dei viticoltori e i rituali quotidiani della convivialità, trasformando ogni pack in una micro-narrazione visiva e in un media. Accanto al testimonial, il vero protagonista resta il vino, raccontato attraverso la sua filiera come espressione concreta di qualità, territorio e responsabilità.

“Siamo di fronte a un cambio di paradigma: Tavernello non è più solo un brand, ma un simbolo della convivialità autentica. Un passo avanti per il marchio e per l’intero segmento, con l’obiettivo di restituire al vino italiano il suo valore culturale e sociale, riportandolo al centro delle relazioni quotidiane.

Tavernello è inclusione, semplicità, condivisione. La collaborazione con Nino Frassica ci permette di raccontare questo universo con un linguaggio immediato e umano, capace di creare un legame ancora più forte con le persone. Ma la nuova era di Tavernello è solo all’inizio: ulteriori innovazioni di prodotto saranno annunciate nei prossimi mesi”, ha dichiarato Anja Nachtwey, Marketing & Communication Director di Caviro.

“Abbiamo capito che stavamo costruendo qualcosa di importante fin dalla prima presentazione di gara, quando tra noi e il team Caviro è scoppiata subito un’irresistibile intesa. Di solito è un buon segno e così è stato. Contribuire al nuovo corso di uno dei brand più iconici d’Italia, scardinando la solita retorica del fatto che quando si parla di vino serve un PhD, è un privilegio enorme condiviso da tutta l’agenzia. Farlo con uno dei nostri idoli di sempre, è semplicemente impagabile”, dichiara Ale Miasi, Direttore Creativo di Leagas Delaney.