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Urban Vision Entertainment celebra Gino Paoli: l’ultima copertina di Rolling Stone illumina i maxi led d'Italia

L'editore del magazine ha attivato un tributo speciale attraverso il proprio circuito di schermi digitali nelle grandi città per ricordare il cantautore scomparso. Il numero dedicato a Genova custodisce il testamento intellettuale del musicista, raccolto dal direttore Alessandro Giberti in un dialogo profondo su memoria, tempo e depressione.

La cover dedicata a Gino Paoli, realizzata per l’edizione italiana di Rolling Stone uscita lo scorso febbraio, è l’omaggio che Urban Vision Entertainment ha deciso di rendere al grande cantautore, scomparso nella notte.

L’ultimo numero cartaceo del magazine, dedicato a Genova, conteneva quella che oggi resta l’ultima intervista di Gino Paoli.  A firmarla, Alessandro Giberti, direttore di Rolling Stone Italia. Per ricordare Paoli, Urban Vision Entertainment, editore del magazine, ha attivato martedì 24 e mercoled' 25 marzo una pianificazione speciale sul network di maxi led screen di Urban Vision Group nelle principali città italiane. 

Nel corso dell’intervista, Paoli aveva riflettuto sul tempo e sul senso della vita:  «Ho sempre creduto che, nell’espressione “vivere a lungo”, conti molto il “vivere” e sia irrilevante il “a lungo”». Con la consueta lucidità e ironia, aveva poi aggiunto di salvare a pieni voti solo due delle sue canzoni, “Sassi” e “Il cielo in una stanza”: «Le altre le cambierei tutte».

Ma il cantautore aveva parlato anche dell’importanza delle canzoni; alla domanda relativa alla genesi delle canzoni, Paoli aveva posto l’accento su come le stesse «nascano dai ricordi, perché la memoria è un’artista straordinaria e la più formidabile bugiarda. È un filtro imprevedibile». 

Altro tema toccato dall’intervista era stato quello della depressione, della quale Paoli aveva parlato senza filtri: «Per me chi non passa attraverso stati depressivi ricorrenti è uno scemo. Qualcosa nel suo cervello non funziona poverino, la depressione è lo stato che si raggiunge quando la ricerca è profonda e le risposte non arrivano».