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Foreign Office

Havas/IPG/Omnicom/WPP: di fronte al Coronavirus la priorità è la salute dei dipendenti, ma gli uffici restano ovunque ‘open for business’

Tutte i principali gruppi mondiali della comunicazione hanno implementato e comunicato ai propri staff misure precauzionali simili per il contenimento della pandemia: in primis lavoro in remoto per tutti coloro la cui presenza in ufficio non è indispensabile e azzeramento dei viaggi business. L’obiettivo è duplice: tutelare la salute dei dipendenti, dei collaboratori e delle loro famiglie, e insieme garantire ai clienti l’operatività quotidiana.

Negli ultimi 2–3 giorni, tutte le principali holding mondiali della comunicazione hanno aggiornato i propri dipendenti sulle misure prese per rispondere alla crisi dsanitaria che, giorno dopo giorno, si sta espandendo a macchia d’olio in tutto il globo. Tutti i memo interni inviati allo staff da Yannick Bolloré (Havas), Mark Read (WPP), Michael Roth (IPG), Arthur Sadoun (Publicis) e John Wren (Omnicom) – con l’unica eccezione di Sadoun che ha preferito il formato video (leggi news) – ricalcano fondamentalmente lo stesso schema e forniscono lo principali indicazioni e linee guida sulle policy adottate e i comportamenti da tenere, raccomandandosi di seguire le direttive delle autorità nazionali e locali.

“I governi, gli scienziati e gli advisor medici stanno chiedendo a tutte le aziende di fare due cose – ha scritto il Ceo di WPP, Mark Read sabato scorso–: aiutare a contenere e rallentare la trasmissione del virus; continuare a far muovere l’economia e a far lavorare le persone per consentire il funzionamento della società. Dalla settimana prossima (questa: ndr) attueremo una policy di Managed Remote Working globale, restringendo ulteriormente i viaggi di lavoro. Abbiamo sperimentato questo approccio in molti uffici, e la nostra esperienza in Cina e in Italia – dove le nostre persone lavorano da casa già da qualche tempo – dimostra che possiamo continuare a operare efficacemente, soddisfare le richieste dei clienti e vincere nuovi incarichi. I prossimi mesi saranno molto duri, ma sono fiducioso nella nostra abilità di superare questa situazione tutti insieme”.

Fiducioso si è detto anche Yannick Bolloré, che nel messaggio inviato lunedì 16 marzo ha sottolineato “La solidità di Havas e la sua robusta situazione finanziaria”, grazie alla quale il Ceo e Presidente del Gruppo si è detto certo di poter superare la crisi. “La mia fiducia parte da ognuno di voi – ha scritto al personale –. Pensando a tutti coloro che in tutto il mondo fanno parte di Havas Group so che potremo andare avanti e rafforzarci, insieme come una famiglia, e che una volta dall’altro lato saremo migliori. Una società delle nostre dimensioni ha la possibilità di avere un profondo impatto sulla situazione. A partire dai nostri dipendenti. Vi invito a fare tutto ciò che potete per proteggervi l’un l’altro e ringrazio chi di voi sta lavorando senza sosta per assicurarsi che le persone e il business siano al sicuro”.

Molto pragmatico il tono di voce scelto dai Ceo di Interpublic Michael Roth e di Omnicom John Wren, che hanno entrambi confermato il pressoché totale obbligo di smart working per le rispettive agenzie, tranne che per coloro la cui presenza negli uffici è indispensabile.
“Naturalmente – specifica Roth – che lavorino dall’ufficio o da casa, diamo per assodato che le nostre persone continuino a rispondere delle loro responsabilità verso i clienti e il business, così come stanno facendo già da tempo i nostri colleghi in Asia. Vogliamo ribadire che IPG, le sue società e tutti i nostri uffici continueranno a essere aperti”. La salute dei dipendenti rimane in ogni caso una priorità, aggiunge Roth, che conclude ricordando l’importanza di “Continuare a comportarsi in modo coerente ai valori di IPG, concentrandosi sui fatti che riguardano il virus piuttosto che sulle paure nei confronti di gruppi e persone, o sulle ipotetiche colpe di specifiche culture o etnie”.

“Siamo felici di vedere come e quanto le cose stiano miglirando in Cina e a Singapore – chiosa Wren –, dove i nostri team stanno iniziando a tornare al ‘business as usual’. Negli ultimi due mesi il nostro staff ha fatto un lavoro egregio nel mantenere il funzionamento e la continuità di tutte le nostre operazioni. Voglio ringraziare loro e anche tutti voi, perché so che nelle prossime settimane farete altrettanto. E soprattutto mi raccomando di prendere ogni possibile precauzione per mantenere voi stessi, le vostre famiglie, i vostri amici e clienti sani e sicuri”.

TR