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Per Bolloré 'poche speranze' di ottenere due seggi in Aegis

Il finanziere ha detto che, alla vigilia dell'Annual General Meeting di Aegis, non ci sono molte chance di vincere la ferrea opposizione del board alla nomina di due rappresentanti del Gruppo Bolloré. Ma fa capire di non volere rinunciare, e di "non avere fretta".

Vincent Bolloré ha detto di avere poche chance di ottenere i seggi da lui richiesti nel board di Aegis, alla vigilia dell'Annual General Meeting previsto per domani, mercoledì 14 giugno. Bolloré, che possiede una quota del 29,12% nella holding britannica, deve fronteggiare la fiera opposizione del board, guidato dal ceo Robert Lerwill, che ha fatto appello agli investitori perché respingano la richiesta, dato che Bolloré è anche chairman di Havas.

Intervenendo al General Meeting di Havas di ieri, Bolloré ha detto: "non abbiamo molta speranza di essere eletti". Tuttavia, ha sottolineato di non avere l'intenzione di rinunciare del tutto, e di "non avere fretta". Bolloré potrebbe anche chiedere un nuovo meeting: la legge britannica infatti lo consente agli azionisti in possesso di una quota superiore al 5%.

Dopo Bolloré, è intervenuto anche Fernando Rodés, ceo di Havas, che ha attribuito agli errori del management precedente il declino di Havas, passato dal quarto al sesto posto nel ranking mondiale. In particolare sarebbero state effettuate acquisizioni errate e dispendiose "che sembrano essere state fatte dal nostro peggior nemico" ha commentato Rodés -. Sono state comprate 200 società per un costo superiore ai 4 miliardi di dollari. E il prezzo delle aizoni è calato del 78%".

Sempre all'annual meeting di ieri, gli azionisti hanno votato contro la proposta di versare ad Alain de Pouzilhac, ex chairman e ceo di Havas, la cifra di 7,8 milioni di euro come compenso.