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Dagri (Iveco): “Oltre i veicoli, per mettere al centro l’esperienza umana”
La comunicazione industriale sta vivendo una profonda metamorfosi: non basta più raccontare la qualità tecnica di un prodotto, occorre saper trasmettere una visione del futuro e un’attenzione sincera alle persone che quel prodotto lo vivono ogni giorno. È su questa scia di cambiamento che si innesta il profondo riposizionamento globale di Iveco, marchio storico e punto di riferimento mondiale nella produzione di veicoli commerciali e industriali, volto a trasformare l’azienda in un partner d’eccellenza per l’intero ecosistema della mobilità. Per approfondire la filosofia e le sfide di questo ambizioso percorso, abbiamo intervistato l’head of marketing Davide Dagri. Nel nostro colloquio, il manager delinea i pilastri del nuovo corso del brand, illustrando come la centralità dell’autista influenzerà lo sviluppo dei futuri prodotti e servizi, l’importanza strategica dei concessionari come primi ambasciatori del marchio e il ruolo cruciale di una comunicazione differenziante basata sull’autenticità e sulla concretezza.
Con ‘Spirito in Movimento’ Iveco dice di voler passare da produttore di veicoli commerciali a partner premium della mobilità. Che cosa significa concreta- mente per clienti, autisti e concessionari?

Significa mettere al centro le persone e la loro esperienza, andando oltre il prodotto. Iveco continuerà naturalmente a progetta- re e costruire veicoli affidabili, innovativi e performanti, ma il nostro obiettivo è essere un partner che accompagna clienti, autisti e concessionari lungo l’intero percorso della mobilità. Essere un partner premium significa offrire non solo mezzi, ma soluzioni, servizi, assistenza, connettività e un’esperienza coerente e di qualità in ogni punto di contatto con il brand. Per i clienti vuol dire poter contare su un interlocutore che comprende le lo- ro esigenze di business; per gli autisti significa maggiore attenzione a comfort, sicurezza e benessere; per la rete, significa essere parte integrante di un ecosistema che condivide valori, standard elevati e una visione comune.
Il nuovo posizionamento pone molta enfasi sulle persone e sul benessere del conducente. In che modo questa filosofia si tradurrà nello sviluppo dei prossimi prodotti e servizi?
Il conducente è una figura centrale nel mondo del trasporto e crediamo che ogni successo inizi dall’esperienza a bordo. Per questo il concetto di human-centricity è destinato a guidare sempre di più il modo in cui sviluppiamo prodotti e servizi. Questo significa progettare veicoli che migliorino comfort, ergonomia, sicurezza e facilità d’uso, ma an- che ampliare l’offerta di servizi digitali e soluzioni connesse che semplifichino il lavoro quotidiano di autisti e flotte. Vogliamo che ogni interazione con Iveco sia intuitiva, effi- ciente e orientata a creare valore reale per chi utilizza i nostri veicoli ogni giorno.

Misureremo il successo attraverso una combi- nazione di indicatori quantitativi e qualitativi. Da un lato monitoreremo metriche tradizionali come coverage, awareness ed engagement; dall’altro osserveremo con attenzione la qualità della relazione con clienti, dealer e stakeholder. Per noi sarà particolarmente importante verificare quanto il nuovo posizionamento venga riconosciuto e associato a concetti chiave come qualità, affidabilità, innovazione e vicinanza al cliente. Un altro elemento fondamentale sarà la capacità di garantire una rappresentazione coerente del brand in tutti i mercati e su tutti i touchpoint.
Perché avete ritenuto che fosse questo il momento giusto per ridefinire l’identità di Iveco, e quali risultati vi aspettate nel medio-lungo periodo?
Iveco sta vivendo una fase di profonda evoluzione. Il settore della mobilità commerciale sta cambiando rapidamente e i clienti si aspettano molto più di un prodotto eccellente. Cercano partner capaci di accompagnarli nella transizione tecnologica, energetica e operativa.
Per questo abbiamo ritenuto che fosse il momento giusto per evolvere il nostro brand, rendendolo più distintivo, contemporaneo e coerente con l’ambizione dell’azienda. Nel medio-lungo periodo vogliamo rafforzare la rilevanza e l’attrattività di Iveco, consolidando la nostra percezione come partner premium e aumentando il valore del brand a livello globale.

Quale ruolo avranno i canali digitali, i social e la comunicazione esperienziale nel raccontare il nuovo posizionamento?
Avranno un ruolo fondamentale. Oggi il brand viene vissuto attraverso una molteplicità di touchpoint e i canali digitali ci permettono di costruire dialoghi continui, rilevanti e personalizzati con i nostri stakeholder. Parallelamente, crediamo molto nel valore delle esperienze dal vivo. Eventi come Iveco Experience consentono di trasformare il posizionamento del brand in qualcosa di tangibile, permettendo alle persone di vivere diretta- mente i valori, i prodotti e la visione dell’azienda. Per noi digitale ed esperienza non sono alternative, ma elementi complementari di un unico ecosistema di comunicazione.
In che modo la rete dei concessionari e i dipendenti saranno coinvolti nella diffusione della nuova identità di marca?
Dealer e dipendenti sono i primi ambasciatori del brand. Una strategia di posizionamento è efficace solo quando viene compresa, condivisa e vissuta da tutta l’organizzazione. Per questo abbiamo avviato un percorso che include linee guida, strumenti, formazione e momenti di coinvolgimento dedicati. L’obiettivo è garantire che il cliente percepisca la stessa qualità, gli stessi valori e lo stesso linguaggio del brand indipendentemente dal Paese, dal canale o dal punto di contatto con cui entra in relazione con Iveco.

In un mercato sempre più competitivo, come intendete differenziare la comunicazione di Iveco?
La nostra differenziazione parte dall’autenticità. Vogliamo raccontare ciò che rende Iveco unica: una combinazione di innovazione, spirito pragmatico, vicinanza al cliente e attenzione alle persone. Il nuovo linguaggio del brand sarà più distintivo, umano e premium, ma sempre concreto. Racconteremo non solo i nostri veicoli, ma anche le persone che li guidano, le aziende che li utilizzano e le comunità che contribuiscono a far cresce- re ogni giorno. È questa dimensione umana che rende credibile il concetto di ‘Spirito in Movimento’.
Come si inserisce ‘Spirito in Movimento’ nella vostra più ampia strategia di comunicazione?
La definirei un’evoluzione naturale piuttosto che una rottura con il passato. Iveco ha sempre avuto una forte vicinanza ai clienti e una cultura orientata alle persone. Oggi stiamo rendendo questi valori più espliciti e più visibili all’interno di una strategia di brand strutturata e coerente. ‘Spirito in Movimento’ rappresenta l’espressione più evidente di questo percorso perché sintetizza la nostra identità, la nostra energia e la nostra visione del futuro.

Quali sono i messaggi chiave di questa campagna?
I messaggi chiave ruotano attorno ai tre pilastri che definiscono il nuovo posiziona- mento di Iveco: ‘Motion by Design’, ‘Motion through Experience’ e ‘Motion as Family’. Con ‘Design’, vogliamo esprimere il valore delle nostre competenze ingegneristiche e della nostra capacità di progettare veicoli che combinano prestazioni, efficienza e funzionalità con un approccio sempre più orientato al conducente. Per noi il design non è solo estetica, ma il modo in cui innovazione e tecnologia si mettono al servizio del cliente.
Con ‘Experience’, vogliamo offrire al cliente un’esperienza semplice e intuitiva, dalla configurazione del prodotto all’utilizzo quotidiano dei veicoli, fino ai servizi e all’assistenza.
Infine, ‘Family’ rappresenta la vicinanza che da sempre caratterizza Iveco: una presenza capillare, una rete pronta a supportare clienti e conducenti ovunque operino e un rapporto basato sulla fiducia e sulla collaborazione nel lungo termine. Attraverso questi tre pilastri vogliamo comunicare la nostra ambizione di essere il Premium Partner di riferimento per i nostri clienti, offrendo non solo prodotti di eccellente qualità, ma anche un’esperienza distintiva e un supporto costante in ogni momento della loro attività.

Quali valori desiderate veicolare in comunicazione? Quali partner di comunicazione avete scelto per farlo? Come li scegliete?
I valori che vogliamo esprimere sono autenticità, affidabilità, innovazione, qualità, spirito di collaborazione e attenzione alle persone. Sono gli stessi valori che guidano il nostro modo di fare business. Per accompagnarci in questo percorso abbiamo scelto partner che condividessero la nostra visione e fossero in grado di unire pensiero strategico, creatività ed eccellenza esecutiva. Per la definizione della nuova strategia di brand e del posizionamento abbiamo collaborato con 777 Italia, che ci ha supportato nel tradurre l’evoluzione di Iveco in una piattaforma di marca distintiva e rilevante. Per dare vita a questa visione abbiamo invece lavorato con Filmmaster, che ha sa- puto trasformare il concetto di ‘Spirito in Movimento’ in un’esperienza concreta e coinvolgente attraverso ‘Iveco Experience 2026’, il nostro evento di riferimento per il lancio del nuovo corso del brand e della gamma Model Year 2026.
Come distribuite il budget di comunicazione tra i diversi canali e media?
Adottiamo un approccio sempre più integrato, bilanciando attività di comunicazione corporate, prodotto, eventi, relazioni con i media e canali digitali. La nostra strategia punta a massimizzare l’efficacia degli investimenti, privilegiando iniziative in grado di generare coinvolgimento, esperienza diretta e relazioni durature con i nostri pubblici di riferimento.

