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RDS 100% Grandi Successi presenta il suo primo Rapporto di Sostenibilità

L'emittente radiofonica di cui è presidente Eduardo Montefusco (nella foto), ribadisce l’impegno a incorporare in modo sempre più consapevole le dimensioni ambientale, sociale e di governance nella propria strategia di sviluppo.

Il Gruppo RDS pubblica il suo primo Rapporto di Sostenibilità 2023–2024, avviando un percorso strutturato di rendicontazione ESG e rafforzando l’impegno a incorporare in modo sempre più consapevole le dimensioni ambientale, sociale e di governance nella propria strategia di sviluppo.

«Questo primo Rapporto di Sostenibilità rappresenta per RDS un momento di consapevolezza e, allo stesso tempo, un punto di partenza. Siamo un’emittente con una voce capace di raggiungere milioni di persone ogni giorno e questo ci attribuisce una responsabilità particolare: non solo ridurre i nostri impatti, ma diventare promotori di un cambiamento culturale positivo. Crediamo che la comunicazione possa contribuire alla tutela dell’ambiente, alla coesione sociale e alla diffusione di valori di integrità e rispetto», dichiara Eduardo Montefusco (nella foto), Presidente di RDS, Cavaliere del Lavoro e Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Con oltre quarantacinque anni di storia, RDS è oggi uno dei principali operatori privati del settore radiofonico italiano. Fondata a Roma nel 1978, l’azienda opera su scala nazionale attraverso un ecosistema editoriale e distributivo che comprende radio, digitale ed eventi. Questo assetto si inserisce in un modello di sviluppo orientato alla crescita responsabile e all’attenzione agli impatti. In questo quadro si collocano anche le sedi operative di Roma e Milano, concepite per garantire efficienza energetica e qualità degli spazi di lavoro.

Nel biennio 2023–2024, si legge nella nota stampa, il Gruppo ha confermato la solidità del proprio modello economico, continuando a generare valore in modo equilibrato e orientato al lungo periodo, in coerenza con un percorso di progressiva integrazione dei temi di sostenibilità e di attenzione alla creazione di valore per gli stakeholder.

All’interno di questo percorso, la dimensione ambientale assume un ruolo concreto e operativo. RDS ha avviato una progressiva transizione energetica, orientata alla gestione efficiente delle risorse e alla riduzione degli impatti. A partire dal 2024, l’approvvigionamento energetico delle sedi aziendali è stato convertito integralmente a energia elettrica da fonti rinnovabili, affiancando questa scelta a interventi di efficientamento tecnologico e a un monitoraggio strutturato dei consumi.

«La sostenibilità ambientale per noi non è un esercizio formale, ma un processo operativo fondato su scelte misurabili e progressivi miglioramenti. L’attenzione all’energia e all’efficienza delle infrastrutture rappresenta un passaggio chiave di un percorso che intendiamo sviluppare nel tempo, mettendo in relazione responsabilità ambientale e visione industriale», commenta Massimiliano Montefusco, Amministratore Delegato di RDS.

In una visione integrata della sostenibilità, il capitale umano rappresenta un elemento essenziale di questo percorso. Nel 2024 l’organico è cresciuto, con una prevalenza di contratti a tempo indeterminato e una significativa presenza femminile. Il conseguimento della certificazione UNI/PdR 125:2022 per la parità di genere conferma l’impegno del Gruppo nel promuovere un ambiente di lavoro equo, inclusivo e attento al benessere delle persone, fondato sulla stabilità, sulla valorizzazione delle competenze e sul rispetto delle differenze.

«Le persone sono il cuore di RDS. Il nostro percorso di sostenibilità passa dalla costruzione di un contesto di lavoro in cui ciascuno possa sentirsi riconosciuto, tutelato e parte attiva di un progetto comune», sottolinea l’Avv. Tiziana Mennuti, Head of HR & Legal Affairs del Gruppo.

Nel suo ruolo di media company, RDS traduce questo impegno anche nella relazione quotidiana con il pubblico. Accanto alle attività editoriali tradizionali, l’azienda continua a rafforzare il dialogo con la propria community attraverso i canali digitali e iniziative dedicate alla sensibilizzazione sui temi ambientali e sociali, confermando la radio come piattaforma culturale capace di generare consapevolezza e impatto positivo.